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Lunedì 10 aprile ore 18 sul sagrato di Santa Maria delle Grazie

Sarà il popolare attore pugliese Michele Placido ad aprire la settimana Santa a San Giovanni Rotondo. E lo farà portando in scena il “Processo a Gesù con Padre Pio Cireneo“. La rappresentazione si svolgerà lunedì 10 aprile alle ore 18.00, sul sagrato della chiesa di Santa Maria delle Grazie. Sul palco anche gli attori Gerardo Placido e Paolo Gattini con i testi del poeta Mario Luzi.

L’evento è stato presentato ieri mattina a Palazzo Dogana, sede della Provincia di Foggia, alla presenza dello stesso attore e dei rappresentanti dei vari enti che supporteranno l’iniziativa: Regione Puglia, Provincia, Comune di San Giovanni Rotondo, Convento dei Frati Minori Cappuccini e Casa Sollievo della Sofferenza.

Sogno di venire a San Giovanni Rotondo per ritirarmi in qualche luogo di meditazione, un convento o una chiesa da recuperare, magari per offrire ospitalità e rifugio ai bisognosi”, ha dichiarato Michele Placido, in conferenza stampa citando poi il miracolo terreno di Padre Pio: “Un umile frate che ha saputo fare cose grandi in favore dei più bisognosi, una grande opera come Casa Sollievo della Sofferenza, una eccellenza sanitaria che continua ad occuparsi dei bambini poveri e vittime delle guerre e delle ingiustizie tra i popoli. Ecco come Padre Pio, che ho avuto l’onore di interpretare sul grande schermo (“Padre Pio tra cielo e terra”, andato in onda nel 2000. Ndr) ha fatto qualcosa per gli altri, così come io d’attore mi preoccupo di arricchire lo spettatore attraverso l’arte della recitazione”.

L’attore e regista originario di Ascoli Satriano si è soffermato sull’opera che porterà in scena lunedì prossimo: “La mia fede è trasmettere valori usando la voce e i gesti. In questo senso la rappresentazione della Passione di Cristo su testi di Mario Luzi è un omaggio al Creatore che si abbassa verso l’umanità per alzare l’uomo e, soprattutto, per affermare che Cristo è amore non terrorismo. La Fede non è altro che aiuto verso gli altri che soffrono. La Fede solleva non seppellisce”, ha concluso.

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