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Nota del portavoce del Movimento 5 Stelle Salvatore Biancofiore

Il Movimento 5 Stelle di San Giovanni Rotondo ha protocollato in data 18 Maggio la richiesta di adozione del cosiddetto BARATTO AMMINISTRATIVO.

Nei giorni scorsi il sottoscritto, portavoce del M5S in consiglio comunale, in un video su facebook ha comunicato le ragioni di tale richiesta.

Il baratto amministrativo è stato introdotto dal decreto Sblocca Italia, con la legge 164 del 2014.

Consente ai cittadini italiani di ridurre o sanare completamente i propri debiti, adoperandosi in lavori utili presso il Comune di appartenenza. A titolo esemplificativo gli interventi possono riguardare:

- Sfalcio e pulizia dei cigli delle strade comunali;

-Pulizia delle strade, piazze, marciapiedi e locali di proprietà comunale;

- Manutenzione, sfalcio e pulizia delle aree verdi, parchi pubblici e aiuole;

-Lavori di piccola manutenzione degli edifici comunali con particolare   riferimento ad edifici scolastici, centri civici, ecc.;

-Manutenzione delle aree giochi bambini, arredo urbano, ecc..

Citando l’art 24: «I comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità d’interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. In relazione alla tipologia dei predetti interventi, i comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di attività posta in essere. L’esenzione è concessa per un periodo limitato e definito, per specifici tributi e per attività individuate dai comuni, in ragione dell’esercizio sussidiario dell’attività posta in essere. Tali riduzioni sono concesse prioritariamente a comunità di cittadini costituite in forme associative stabili e giuridicamente riconosciute.»

Baratto amministrativo: chi può fare richiesta?

Tutti i cittadini che versano in condizioni di disagio economico.

Dai cassaintegrati ai disoccupati, dai pensionati con assegno sociale alle famiglie che vivono alle soglie della povertà: chiunque può chiedere di sanare i propri debiti (contratti a seguito del mancato pagamento di tributi come IMU, TARI E TASI) presentando una richiesta scritta al proprio Comune, a condizione che quest’ultimo abbia deliberato in giunta uno specifico regolamento in materia.

In linea generale possiamo dire che i destinatari devono:

  • essere residenti nel comune in cui hanno presentato domanda;
  • essere maggiorenni;
  • possedere una idoneità psico-fisica in relazione alle caratteristiche dell’attività o del servizio da svolgersi;
  • avere tributi comunali non pagati, iscritti a ruolo e non ancora regolarizzati;
  • aver accumulato un debito superiore ad un certo importo (alcuni comuni hanno fissato un tetto di 5.000,00 euro);
  • avere un ISEE non superiore ad una certa soglia (alcuni comuni hanno fissato un limite di 8.500,00 euro);
  • coloro che hanno cessato attività libero-professionali o di imprese registrate derivanti da cause di forza maggiore;
  • i nuclei monogenitoriali con minori a carico;
  • i nuclei familiari con 4 o più figli minori a carico;
  • i nuclei familiari con uno o più componenti in possesso di certificazione handicap di cui alla Legge 104/92 art. 3 comma 3 e/o in possesso di invalidità civile per grave stato di salute;
  • coloro che si trovano in una situazione di morosità incolpevole, ossia di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a causa della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare;
  • coloro che hanno subito una consistente riduzione dell’orario lavorativo

In pratica grazie al baratto amministrativo i Comuni possono deliberare in favore dei cittadini in difficoltà economica

Il principio è quello di coinvolgere i cittadini più bisognosi nella cura del territorio e, in cambio, agevolarli nel pagamento di tasse e tributi restituendo loro dignità e senso di appartenenza ad una comunità che non li ha dimenticati !

Considerando che sono circa 8 milioni di euro i tributi non riscossi dal comune:

PENSIAMO AL BARATTO AMMINISTRATIVO COME LA SOLUZIONE OTTIMALE !!!

 

Il portavoce M5S al Comune di San Giovanni Rotondo

Salvatore Biancofiore

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