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Tanti i problemi, poche le soluzioni

Il 19 giugno del 2016 Costanzo Cascavilla veniva eletto sindaco al ballottaggio: superato di 246 voti il suo sfidante della coalizione di centro sinistra Leonardo Maruzzi.

Alle tante parole della campagna elettorale del Sindaco soprannominato ‘smart’ per la sua idea rivoluzionaria di città, non sono purtroppo seguiti i fatti.

La coalizione guidata da Cascavilla un anno dopo mostra le prime crepe. In una intervista rilasciata al nostro portale prima delle consultazioni elettorali l’attuale sindaco dichiarava: “La nostra è una coalizione di programma: su quello ci confrontiamo e lo portiamo avanti. Quello che conta è quello che si vuol fare per la città”.

E ancora: “Il discorso smart fa parte del DNA di una persona: significa avere capacità di innovazione, dialogo, applicare modalità di lavoro nuove, progetti sui quali la tecnologia riveste un ruolo di primo piano, questioni che attengono al nuovo modo di concepire. Se restiamo al web siamo indietro: il web è arrivato alla versione 3.0, se non andiamo avanti saremo sopraffatti dagli eventi” diceva il sindaco in campagna elettorale. Peccato che poi che per avere un sito internet istituzionale decente, ma che mostra ancora lacune da preistoria del web ci sono voluti 10 mesi. Un restyling grafico, peraltro pessimo (citiamo ad esempio solo foto ed immagini sformattate e senza proporzioni), e nulla più.
OPS…notiamo con stupore che a poche ore dalla pubblicazione di quest’articolo il sito istituzionale è stato ritoccato! (ma solo nella home page)

Cascavilla si soffermò molto sul concetto di partecipazione: “Saranno importanti le consulte che saranno dirette e presiedute direttamente dal sindaco e dai consiglieri: le consulte saranno il momento in cui i soggetti porteranno le loro istanze da discutere. Solo con questo modo di fare, con il confronto, potremo trovare le soluzioni ottimali ai problemi del nostro paese”. Alzi la mano chi ha partecipato mai o ha sentito parlare di una consulta.

Un anno dove poco o nulla è stato fatto dal punto di vista amministrativo: molte invece le occasioni di svago che i nostri amministratori si sono concessi in giro per il mondo: viaggi in Portogallo, Polonia e altri posti per portare il nome della nostra città nel mondo senza un minimo riscontro dal punto di vista turistico, altro settore sul quale il Sindaco aveva annunciato un serio lavoro di programmazione. Tra le tante gaffe di questi primi 365 giorni: la capitozzatura “ad capocchiam” degli alberi cittadini, un intervento definito corretto e poco invasivo dai nostri governanti quando gli esperti hanno parlato di intervento sbagliato e fuori luogo e oggi ne vediamo gli ‘straordinari’ risultati; la consegna del refettorio mensa di via Lauriola avvenuta qualche giorno fa, ad anno scolastico ormai concluso. Insomma non una scelta tempestivamente azzeccatissima, e parliamo di ordinaria amministrazione.

In mezzo alle polemiche di questi ultimi giorni: la questione dell’arrivo di altri 50 migranti (ce ne occuperemo nei prossimi giorni), i lavori per la rimozione della fontana ‘ossaio’ nel bel mezzo della festa patronale (leggi qui).

L’ultima gaffe in ordine di tempo è stata quella relativa allo svolgimento dello spettacolo pirotecnico dedicato a San Giovanni Battista: in un primo manifesto della festa divulgato alcuni giorni fa i fuochi erano in programma il 25 giugno anziché il 24. Uno scivolone clamoroso visto che i fuochi dedicati al santo Patrono si sono sempre svolti nel dì di festa. Grazie alle denunce sui social da parte dei consiglieri di opposizione Ricciardi e Pompilio l’amministrazione è tornata sui suoi passi, asserendo fantomatiche scuse per riparare al danno.

È stato un anno, insomma, dove le divergenze di visione tra tante anime politicamente trasversali sono venute subito alla luce. Non è bastata una giovane giunta per colmare le tante falle della macchina amministrativa.

Della “Comunicazione” ne vogliamo parlare? Un punto dolentissimo di questo primo anno di governo dove il più delle volte amministratori, più o meno delegati, si sono permessi di parlare per nome e conto di sindaco e assessori senza averne titolo, commettendo errori e gaffe come quelle di cui sopra. Speriamo che il nuovo portavoce del Sindaco (che sarà assunto tramite un bando pubblico, anche se non è difficile individuarne la figura) sappia consigliare nel migliore dei modi il primo cittadino sulle strategie comunicative smart da adottare.

Non pervenuti a nostro avviso anche gran parte dei consiglieri comunali, sia di maggioranza che opposizione: i top player sono subito stati relegati in panchina provocando malumori che, stando ai rumors di palazzo, ben presto porteranno novità nello scacchiere amministrativo. Il ruolo da protagonista è stato assunto da elementi sui quali il sindaco ha purtroppo poco potere di influenza.

Insomma un anno poco smart!

Auguri San Giovanni Rotondo!




P.S. Ora ci raccomandiamo, sempre tramite amministratori delegati e non e liberi pensatori del web: preparate vanghe e fango e fate la cosa che meglio vi viene!

 

 

 

 

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