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…si dia il via ai preparativi…non è mai troppo tardi!

Si avvia alla conclusione l’anno giubilare in occasione del primo centenario dell’arrivo di Padre Pio a San Giovanni Rotondo.

A dire il vero sono ben 5 anni che si parla di questa importante ricorrenza e le iniziative, religiose e non, in preparazione al centenario della venuta del Santo frate stigmatizzato sono cominciate già nel 2015 con una serie di incontri, preghiere, convegni sulla spiritualità del frate, fiaccolate, concorsi riservati agli studenti.

Tanti preparativi che lasciavano presagire che si stava organizzando un calendario, in realtà mai presentato ufficialmente, ricco di celebrazioni per l’anno giubilare del centenario, che invece è trascorso in sordina e ci si è dovuti accontentare della solita fiaccolata e di pochi eventi, peraltro scarsamente divulgati.

Ora però siamo proprio in chiusura e ci si prepara alla cerimonia conclusiva per ricordare i 100 anni dell’arrivo di Padre Pio, a dire il vero i 101 anni, visto che il centenario cadeva lo scorso anno.

La data di chiusura sarà ovviamente il 28 luglio ma in città fervono ancora i preparativi per questa giornata del ricordo.

Eh già…a San Giovanni Rotondo non ci si organizza per tempo…si preferisce lavorare freneticamente negli ultimi giorni per sorprendere i cittadini.

In tutta fretta si sta realizzando il “Largo 28 luglio 1916”, che poi altro non è che un angolino di Corso Umberto I, che verrà inaugurato il prossimo venerdì alla presenza di autorità religiose, civili e militari.

In tutta fretta si è piantato un albero della memoria che doveva essere imponente, e invece…siccome “luglio non è periodo in cui si piantano alberi e ancor peggio sarebbe stato scegliere uno di grosse dimensioni che difficilmente sarebbe attecchito (parola di agronomi)” e poi “lo spazio per la zolla (a causa della presenza della conduttura del gas) non consente alberi di dimensioni maggiori”; noi ci auguriamo almeno che quest’alberello non debba patire le sevizie della capitozzatura che altri alberi incolpevoli hanno subito nell’indifferenza più totale.

In tutta fretta si sono sistemate aiuole con un perfetto “prato inglese”.

In tutta fretta si stanno mettendo toppe all’asfalto della circonvallazione che è impraticabile da molto tempo…ma se ne sono accorti solo ora che bisognava “tamponare” perché una strada piena di buche non sarebbe stata un bel biglietto da visita (di sicuro non si è considerato il problema della viabilità).

In tutta fretta si tagliano le sterpaglie a bordo strada affinché chi arriva in città non pensi di trovarsi in una giungla.

Certo che i temporali di oggi non facilitano gli allestimenti dell’ultimo momento e se la pioggia dovesse sorprendere qualche ospite lungo il tragitto in auto su via Foggia o su viale Aldo Moro tutti questi accorgimenti dell’ultimo momento non serviranno a mascherare i problemi del ridente paesello che cento anni fa accolse San Pio e cambiò il corso della sua storia.



*NdR: il virgolettato in corsivo fa riferimento a dichiarazioni affidate ai social da alcuni amministratori in carica

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1 Commento

  1. Michele Fiorentino scrive:

    ….in qualità di dottore forestale dissento profondamente da quanto attribuito a questi ipotetici agronomi che non sono mai stati consultati…. voglio nome e cognome di questo presunto agronomo con cui discutere dell’argomento!
    Michele Fiorentino

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