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I democratici insistono: “Sulla questione asilo nido si continua, volutamente, a dire inesattezze”

Volano gli stracci sulla questione asilo nido tra la locale sezione del Partito Democratico e l’amministrazione comunale.

Nei giorni scorsi l’assessore Rossella Fini aveva risposto al comunicato dei democratici, nel quale si accusava l’amministrazione di non essersi presentata al tavolo tecnico convocato per discutere della situazione.

A riguardo, l’azione dell’amministrazione comunale è stata illustrata nel Consiglio comunale del 16 ottobre, ma evidentemente qualcuno era distratto o non si è preoccupato di leggere i documenti e di ricostruire una vicenda particolarmente complessa” ha precisato la Fini in una nota pubblicata sulla Rete Civica del nostro comune.

Per il PD “sulla questione asilo nido si continua, volutamente, a dire inesattezze”.

Le ultime dichiarazioni del sindaco Costanzo Cascavilla e dell’assessora Rossella Fini non trovano riscontro nei fatti. Proviamo, ancora una volta, a fare chiarezza”, si legge nell’ulteriore nota di risposta della sezione di via Cadorna.

Il bando di gara per l’affidamento del servizio prevede l’utilizzo dello stesso personale (puericultrici, educatrici, addette alla vigilanza etc.. etc..) attraverso la c.d. clausola sociale di migrazione dalla ditta precedente a quella aggiudicataria (consorzio Icaro),  così come garantito dall’art. 37 del c.c.n.l.  e come previsto dal Regolamento n. 18 del 13/10/17 “Modifiche al Reg. regionale n.4 del 18/01/07” e dalla successiva nota esplicativa.  Questo purtroppo non si è verificato e così le lavoratrici, precedentemente impiegate, si sono trovate da un giorno all’altro senza lavoro, pur avendo, è bene ribadirlo, tutto il diritto a rimanere in servizio”.

Il PD incalza: “Le attività dell’asilo nido sono iniziate il 12 ottobre e a distanza di 40 giorni non si è trovata ancora una soluzione. Della questione è stata investita anche la Prefettura e a fronte di proposte risolutive maturate nel corso degli incontri, i nostri bravi amministratori pensavano bene di non presentarsi facendosi rappresentare (stando alle ultime dichiarazioni del Sindaco e dell’Assessora) “dalla responsabile dell’Ambito Territoriale e da una delegata del Coordinamento Istituzionale” (che a noi risulta aver dato le dimissioni già da un po’ di tempo), senza che, naturalmente, la stessa potesse prendere nessuna decisione, non avendone la competenza. Altri amministratori dei comuni vicini invece partecipavano personalmente rappresentando e facendo valere, giustamente, l’interesse del proprio ente. Quanto tempo si dovrà ancora attendere? Quanto tempo ancora dovranno attendere le lavoratrici per il celere e legittimo reintegro? Chi bisogna aspettare, Babbo Natale?

Purtroppo tutta questa vicenda induce anche ad un’altra amara considerazione: la scarsa attenzione dimostrata nell’assicurare il corretto avvio del servizio è il segno evidente della poca importanza che si attribuisce alle attività educative che nell’asilo nido si svolgono. Il giorno stesso in cui Sindaco e Assessora tentavano di giustificare il loro comportamento omissivo si celebrava in tutto il mondo La Giornata dei Diritti dei Bambini. Cerchiamo, allora, di essere più seri e attenti almeno su questi delicati servizi.  

Inoltre continuiamo a chiederci come mai a 2 anni dalla istituzione del Consorzio C.I.I.S. (Consorzio per l’inclusione e l’integrazione sociale) voluto dai quattro comuni (San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Rignano Garganico e San Nicandro Garganico) afferenti all’ambito FG2 ancora nulla si muove. E se non vengono costituiti i vari organi del suddetto consorzio come vengono programmati gli interventi in settori fondamentali per la nostra comunità? Come si sta procedendo? Lei Sindaco non ricopre forse il ruolo di presidente del Coordinamento Istituzionale? E chi meglio di Lei può dare la giusta spinta per mettere ordine a questa incresciosa situazione? D’altronde Lei è un professionista del ramo. Non vogliamo pensare che questa confusione è una precisa scelta politico-gestionale molto lontana dalla trasparenza su cui ogni buona azione amministrativa deve reggersi. Nella risposta che Lei e l’Assessora avete dato alla nostra precedente nota su questi temi, che per noi sono importantissimi (non sappiamo per voi), avete accusato il Partito Democratico di San Giovanni Rotondo di fare solo “ammuina”, invece noi pensiamo che alla luce dei fatti, dallo studio dei documenti e delle corrette informazioni che la “vera ammuina” la sta facendo Lei e la sua squadra di governo”, conclude la nota del circolo ‘Nicola Cisternino’.

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