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Agnelli e compagni si sono soffermati in convento e in Casa Sollievo

Magari anche stavolta San Pio riuscirà a risollevare il Foggia Calcio dalla crisi di risultati degli ultimi tempi. Così come accaduto l’anno scorso la formazione rossonera questa mattina si è recata in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo.

Una situazione analoga a quella di oggi: nella passata stagione i ragazzi di Stroppa non se la passavano benissimo dal punto di vista della classifica, ma da lì iniziarono la grande cavalcata che li portò a festeggiare la serie B dopo un’attesa lunga 19 anni.

I satanelli non hanno iniziato alla grande la stagione in cadetteria e sono reduci da tre pesanti sconfitte consecutive. Non potevano scegliere periodo migliore quindi per una visita al tanto amato San Pio.

La formazione rossonera ha iniziato la giornata con la visita in Casa Sollievo della Sofferenza: dopo i saluti della dirigenza dell’ospedale, Agnelli & Co. Si sono diretti verso il Poliambulatorio per il saluto ai bambini della pediatria e della oncologia pediatrica.

Presente il presidente Lucio Fares, l’allenatore Giovanni Stroppa, i dirigenti e la squadra al completo. Pur nella discrezione che richiede la visita in un ospedale non sono mancate parole di incoraggiamento e pacche sulle spalle da parte dei tanti, che in quelle ore affollavano l’ospedale.  Numerosi anche i tifosi accorsi per un saluto o una foto con i beniamini rossoneri.

Mister Stroppa e i suoi ragazzi si sono poi recati nella cripta del convento di Santa Maria delle Grazie che da qualche settimana ospita le sacre spoglie di San Pio. Qui la squadra si è soffermata per un intenso momento di preghiera prima di lasciare la nostra città.

Non vogliamo mischiare sacro e profano, sappiamo bene che ci sono cose molto più importanti del calcio, ma siamo certi che San Pio avrà benedetto la formazione rossonera dando ai ragazzi quella motivazione in più per raggiungere la tanto sospirata salvezza.

Sono tanti gli episodi che legano il Foggia con Padre Pio e la nostra città: negli anni ’60 erano frequenti le ‘sortite’ dei giocatori rossoneri in convento proprio per incontrare Padre Pio il quale predisse la storica vittoria dei rossoneri allo Zaccheria contro la grande Inter di Herrera. Con Zeman in panchina in serie A, agli inizi degli anni ’90, i rossoneri erano soliti svolgere la preparazione pre-campionato nella nostra città. Nella passata stagione il Foggia ritornò a San Giovanni a promozione conquistata per ringraziare il Santo e mister Stroppa pagò pegno per una voto fatto in caso di serie B: fare Foggia-San Giovanni Rotondo a piedi in segno di ringraziamento.

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