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Ancora nulla di fatto sulla sostituzione di Armido Squarcella. Mimmo Longo irritato

Inizio 2018 di fuoco per Costanzo Cascavilla, alle prese con diverse grane da risolvere nella sua maggioranza, sempre più spaccata su diversi argomenti.

A riscaldare il clima ci ha pensato Mimmo Longo, irritato per la mancata sostituzione del ‘defenestrato’ Armido Squarcella da assessore al bilancio, promessa dal Sindaco da attuare entro la fine del 2017.

In una recente dichiarazione radiofonica Mimmo Longo aveva detto: “Ad oggi la situazione è ancora bloccata nonostante le promesse da tre mesi a questa parte. Ingerenze dalle forze politiche di maggioranza per allungare i tempi. Nel 2016 stabilimmo determinate regole e non ci siamo mai interessati di cosa succedeva in casa degli altri. Alle regionali abbiamo appoggiato Miglionico, alle amministrative abbiamo sposato Cascavilla, in provincia abbiamo scelto Cusenza e Mangiacotti per farli eleggere entrambi. Abbiamo sempre mantenuto gli impegni restando sempre fedeli con gli alleati. Ecco l’intromissione di altri mi ha dato molto fastidio, spero che ognuno resti nel proprio seminato”.

Pare che il gruppo dei Protagonisti della Città abbia posto un aut aut a Cascavilla: Mimmo Longo assessore e Michele Lombardi in consiglio comunale come primo dei non eletti della predetta lista.

Ieri un lungo post del consigliere Giuseppe Miglionico ha acceso ancora di più gli animi: “Liberiamo la politica dai giochi di Palazzo”. Il riferimento è proprio verso il collega di maggioranza Longo?

E ancora: “Riportiamo la politica in piazza. Spegniamo le luci delle stanze dei bottoni, accendiamo quelle di strade e rioni. Torniamo tra la gente e diamo concretezza alla politica. La politica va fatta sui contenuti, sui programmi, sui progetti. Basta con beceri arruffapopoli che dimenticano gli impegni presi. Governare una città presuppone un grande senso di responsabilità, di passione, di dedizione. Occorre essere leali con gli elettori, non inseguire rivalse personali, cercando di lavorare per migliorare la nostra città. E allora diciamo alla città cosa sta succedendo. Lo faccia il sindaco a nome di tutta l’amministrazione. Torniamo tra la gente e lasciamo al loro destino chi rema contro la gente”, ha concluso l’esponente UDC. Un post forte che, secondo quanto rivelatoci da altri esponenti della maggioranza, rischia di lasciare pesanti strascichi, con il serio rischio di far naufragare il progetto politico di Cascavilla.

Intanto, si naviga a vista: l’obiettivo è resistere fino alla visita del Papa (sarebbe uno smacco presentare al pontefice una città senza sindaco) ma soprattutto fino alle politiche del 4 marzo dove gli equilibri di governo potrebbero cambiare ulteriormente, forse anche con risvolti sulle alleanze locali.

E proprio sulle elezioni politiche Mimmo Longo è stato chiaro: “Stiamo lavorando per una candidatura unitaria, e il nome di Mauro Cappucci di certo trova il mio gradimento”. Ma il nome dell’ex presidente del Consiglio comunale sta spaccando la maggioranza: a molti infatti, come noto, non è andato giù il passaggio di Cappucci a ‘Noi con Salvini’.

Insomma l’anno è appena iniziato, ma la carne al fuoco è davvero tanta.

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