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Costanzucci: “Scempio ambientale senza precedenti”

Nel corso di un servizio coordinato di controllo straordinario del territorio, in località “Difesa” (Zona 2 Parco Nazionale del Gargano) i Carabinieri hanno sorpreso in flagranza di reato tre persone mentre caricavano su due carrelli le sezioni di tronco di numerosi alberi, della specie “quercina” tipo “cerro”, che avevano precedentemente tagliato. L’operazione è stata resa possibile grazie ai quotidiani servizi di perlustrazione e osservazione effettuati da personale effettivo allo Squadrone Eliportato Cacciatori Sardegna in aree boschive, dove appare molto difficoltoso operare a causa dei luoghi impervi.

I “Cacciatori”, già alle prime luci dell’alba del 3 febbraio avevano osservato due veicoli agricoli allontanarsi dalla masseria di proprietà dei tre fermati per dirigersi nella foresta. I militari hanno quindi verificato come i due mezzi, percorrendo una pista forestale, si fossero divisi per procedere al taglio degli alberi in due zone distinte. I Cacciatori, quindi, procedendo a piedi con “andatura tattica” per diversi chilometri, sono così riusciti a raggiungere i tre, sorprendendoli in flagranza e procedendo quindi al loro arresto. Il successivo sopralluogo, effettuato con ausilio di personale delle Stazioni Carabinieri Forestali di San Nicandro Garganico e San Marco in Lamis, ha consentito di appurare, anche con utilizzo di tecnologia GPS, che gli arrestati avevano “aperto” una “pista forestale” per circa 10.000 metri circa, con una larghezza media di 2,5 metri, per complessivi 2500 metri quadrati di superficie, e che avevano tagliato ben 400 alberi, asportando un totale stimato di 2800 quintali di legna pregiata, deturpando una delle aree più belle del nostro Paese, quale si può considerare il Parco Nazionale del Gargano.

Il prosieguo dell’attività ha, infine, portato al sequestro, oltre che di 40 quintali di legna già tagliata e sezionata, di altro materiale di illecita provenienza, quale una motosega priva di matricola e altre attrezzature utilizzate per lo scempio, quali i due trattori e i relativi carrelli. I tre sono ora agli arresti domiciliari.

Profondo sdegno è stato espresso da Claudio Costanzucci, vicepresidente del Parco Nazionale del Gargano: “Il mondo intero riconosce la straordinaria bellezza e unicità della nostra Foresta Umbra, ma qualcuno prova ancora a fare business sfregiando con violenza e senza ritegno i boschi del Parco Nazionale del Gargano. Distruggere 400 alberi per ricavare un totale di 2800 quintali di legna pregiata – continua Costanzucci -  significa compiere uno scempio ambientale senza precedenti ai danni del nostro patrimonio boschivo, una bellezza che tutto il mondo ci invidia. Ringraziamo le forze dell’ordine per l’importante azione di repressione, ma quanto è accaduto ci deve interrogare su come ciò sia stato possibile. Il bene comune non si tocca ed è per questo che chiederemo azioni più incisive sul piano preventivo”.

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