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Le scuole cittadine necessitano di interventi che non possono restare in stand-by per “mancanza di programmazione politica e incapacità di produrre progettualità”

Il MoVimento 5 Stelle torna su un argomento caro agli attivisti: i controlli di vulnerabilità sismica nelle scuole e l’adeguamento degli edifici alle nuove norme di sicurezza.

Il Pentastellati cittadini chiedono un impegno concreto all’amministrazione in carica per risolvere un problema che non è allarmante ma che comunque merita l’attenzione di chi ci governa ed esprimono la necessità di indirizzare verso la sicurezza degli edifici scolastici impegni di spesa previsti per altri progetti che non sono nell’interesse della collettività.


DISINTERESSE, BUGIE E … … …?

Ecco la verità sull’ “impegno” del comune in tema di sicurezza nelle scuole

Con riferimento al documento stampa diffuso dall’assessore Antonio D’Addetta su un presunto incontro in merito alla vulnerabilità sismica dei nostri edifici scolastici, sono doverose alcune precisazioni affinché i cittadini conoscano tutta la verità in merito:

- in data 16 settembre 2016 è stata protocollata con n. 25335, dal Movimento 5 Stelle cittadino una richiesta di documentazione riguardante l’idoneità sismica dei plessi scolastici di competenza comunale;

- in data 4 ottobre 2016 è stata protocollata con n. 27494, dal Movimento 5 Stelle cittadino, l’interrogazione in merito alla suddetta problematica successivamente discussa nella Question-time dell’11/10/2016;

- nella stessa data dell’11/10/2016 è stato pubblicato un avviso per manifestazione d’interesse finalizzato all’individuazione di professionalità tecniche esterne da invitare ad apposita procedura negoziata per le verifiche tecniche di sicurezza strutturale, vulnerabilità sismica e rischio sismico, dei tre plessi scolastici (“Dante Alighieri” plesso vecchio, “Galiani” e “Forgione”);

- in data 3 novembre 2016 è stata protocollata, con n. 31517, una nota urgente del Dirigente dei Lavori Pubblici Comunale nella quale si richiedono euro 100.000 per la vulnerabilità sismica degli edifici scolastici;

- in data 25-01-2017 con Determina Dirigenziale n.110 è stata nominata la Commissione per la valutazione delle offerte pervenute.

- in data 5 maggio 2017 è stata protocollata, dal Movimento 5 Stelle cittadino, il sollecito per la risoluzione della problematica, ma nonostante le rassicurazioni verbali del dirigente d’Elia sulla disponibilità di palazzo di città, di fatto sono stati bloccati tutti gli atti consequenziale che avrebbe intrapreso una qualsiasi seria Amministrazione per salvaguardare l’incolumità degli operatori scolastici e gli alunni della nostra città;

- in data 5 febbraio 2018 è stato pubblicato un elenco di 1.739 interventi per finanziamenti pari a 1,058 miliardi di euro messi a disposizione da subito dal MIUR finalizzati a interventi antisismici nell’edilizia scolastica;

- in data 16-02-2018 è stato pubblicato un documento stampa nel quale l’assessore ai lavori pubblici Antonio d’Addetta affermava che “da uno studio sullo stato di salute degli edifici scolastici era emersa una spesa di quasi 500mila euro per procedere all’analisi di vulnerabilità, propedeutica a qualsiasi ulteriore intervento di adeguamento e consolidamento degli edifici”. Invece, a noi risulta che l’ing. Capodiilupo Giuseppe Nicola ha prodotto in data 22 ottobre 2015, prot. 29902, quindi anche prima dell’avviso per manifestazione d’interesse, un’offerta pari a euro 93.900,00 escluso IVA, CNPAIA e oneri professionali, per le stesse prestazioni tecniche e sondaggi dei tre plessi interessati.

COME È POSSIBILE CHE IN TRE ANNI LA SPESA SI SIA QUINTUPLICATA!!!!

Lo stesso assessore, inoltre, auspica che la Regione Puglia provveda a finanziare con proprie risorse la copertura dei costi dell’analisi di vulnerabilità sismica. Nonostante abbia avuto rassicurazioni verbali in merito, noi a differenza dell’assessore non ci fidiamo di queste “promesse elettorali” e invitiamo lo stesso a ricercare nel bilancio comunale quanto necessario per poter successivamente richiedere finanziamenti di varia natura.

Per problematiche cosi delicate continuiamo ad annoverare assoluta mancanza di programmazione politica e incapacità di produrre progettualità, per accedere a più forme di finanziamenti. Come al solito la delusione è tanta per una comunità che merita molto di più e che da tempo sta “perdendo troppi treni” in più ambiti.

In ultimo, sottolineiamo che le scuole interessate dalle verifiche di vulnerabilità sismica sono tre per cui ci chiediamo come mai non siano stati affidati incarichi diretti sotto soglia utilizzando la “pratica dello spacchettamento”, procedura spesso intrapresa con disinvoltura dai nostri Dirigenti, peraltro prevista dal codice degli appalti per importi inferiori a 40 mila euro.

Il “MURO DI GOMMA” continua ignorando tutte le segnalazioni e proposte del nostro Movimento e continuando a finanziare opere e manifestazioni che nulla hanno a che fare con quanto richiesto nell’interesse di TUTTI.


Salvatore Biancofiore
Portavoce M5S San Giovanni Rotondo



Controreplica all’assessore D’Addetta (27 febbraio 2018)

ALLA RICERCA DEL TEMPO PERDUTO

Caro assessore Antonio Girolamo D’Addetta*, mi ha accusato di esasperare i toni, cercare facili polemiche e gettare fango sulla sua persona e sull’Amministrazione Comunale in “prossimità della consultazione elettorale”. Credo sia stato poco attento alle mie azioni iniziate circa un anno fa e mirate a denunciare fatti e misfatti, superficialità e ritardi di questa Amministrazione.

Non capisco, inoltre, che cosa le fa credere che io avanzi dei dubbi circa la sua partecipazione all’incontro dell’8 febbraio in Provincia, visto che in nessun passo dell’interpellanza si fa riferimento a ciò, (e poi il Sindaco accusa noi di non saper leggere i documenti!!!!!).

Mi ha accusato di aver spacciato come mie, idee che in realtà sono sue, citando addirittura due testimoni, eppure, se la memoria non mi inganna, fui io a parlarle dello “spacchettamento” delle analisi delle varie scuole! Questa procedura spesso viene utilizzata dai Dirigenti sotto quota 40.000 euro, come mai in questo caso non si attua?

Fate preventivi di spesa sperando di avere un risparmio sul costo della verifica affidando l’incarico ai tecnici che già la effettuarono nel 2003! Ma questo non è un’analisi sulla fattibilità di un progetto, questo è “sperare nella Divina Provvidenza”!!!!!

Il tema della sicurezza nelle scuole, dove i nostri figli passano gran parte del loro tempo, era una delle priorità del “Programma Smart” del nostro Sindaco già un anno e mezzo fa, ma evidentemente le priorità erano altre e le possibilità di ottenere finanziamenti in vari modi, tra cui i fondi europei, sono state sciupate (chissà per la superficialità di chi) e ora siete all’affannosa ricerca del tempo perduto!

Mi domando quanto lei sia effettivamente informato sulla storia delle scuole di San Giovanni visto che parla di “asili nido” quando in realtà ne abbiamo uno solo ed ubicato in una struttura nuova che si presuppone sia già stata costruita con le norme antisismiche (o no?). Inoltre diverse Scuole dell’Infanzia si trovano in stabili in cui sono presenti appartamenti privati, eventualmente toccherà mettere a norma tutto l’edificio a spese del Comune?

Si è parlato di abbattere edifici di nessun interesse storico per ricostruire a norma, dichiarazione pericolosa per un ingegnere che propone di ignorare le scuole più vecchie, quindi più pericolose, in attesa di ‘’presunti finanziamenti’’per la DEMOLIZIONE e RICOSTRUZIONE non ancora programmati. Ma è davvero preferibile spostare una intera scuola in alloggi di fortuna pagando affitti da capogiro (magari ai soliti amici degli amici), spendere migliaia di euro per lo smaltimento delle macerie, aspettare inutilmente per anni per colpa degli eventuali, e ormai ricorrenti, “adeguamenti di spesa”per le costruzioni pubbliche, rincari di materiali e, nella peggiore delle ipotesi, fallimenti delle ditte, (non sono disfattista ma questa è la realtà, vedi ASL)?

Un Amministrazione che fa 1 passo avanti e 2 indietro su una problematica così delicata, deve spiegare come mai nomina una commissione e poi blocca tutto?

PER CUI PARLIAMO DI TEMPI LUNGHISSIMI!!!

Si potrebbe invece, per scongiurare il peggio, verificare lo stato di salute, effettuare riparazioni o ristrutturazioni in maniera intelligente e mirata con tempi e costi contenuti.

Invito a chiudere inutili polemiche con la parola Politica e di concentrarsi su una più attinente: MOSTRO TERREMOTO.

Se invece dobbiamo parlare di Politica, noi del M5S ci chiediamo come ci si sente ad appartenere ad un ‘’ sistema politico’’ che dopo anni non è riuscito a dare risposte ad una problematica di tale valore?

Ad oggi c’è una sola certezza: non riusciamo a fare le verifiche per cui non avremo MAI I FINANZIAMENTI!!!

Gli altri Comuni sono più bravi di noi?

Come vede assessore io so di che parlo e lei?


Salvatore Biancofiore
Portavoce M5S San Giovanni Rotondo



- ndr -* la nota dell’assessore D’Addetta è stata diffusa alla stampa locale in data 24 febbraio, ma non è stata inoltrata alla nostra Redazione, pertanto non ha trovato pubblicazione in un articolo ad hoc.

 

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