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L’opposizione non si presta ad ‘inciuci’ e chiede una verifica

Ritorna l’incubo della crisi al Comune di San Giovanni Rotondo. Un’agonia, quella dell’amministrazione Cascavilla, che si protrae da tempo e che solo il grande evento della visita di Papa Francesco ha attutito gli effetti.

Il Sindaco Cascavilla è inciampato nel tritacarne politico, un po’ come avvenuto pochi giorni fa al comune di Foggia con Landella che ha rassegnato le dimissioni, prendendosi i venti giorni di tempo per risolvere la perenne crisi amministrativa nel capoluogo.

Ma veniamo ai fatti. Alcune settimane fa quattro consiglieri di maggioranza (Mauro Cappucci e Marianna Natale per la Lega, Mimmo Longo per Forza Italia e Gaetano Cusenza per Città Attiva) hanno chiesto al Sindaco, con un documento ufficiale, di ripristinare il numero di assessori previsti dalla legge (attualmente la giunta è composta da tre assessori più il Sindaco). Tale richiesta è stata accettata da Cascavilla, al fine di dare la giusta rappresentatività in Amministrazione ai quattro consiglieri, con la promessa di formalizzare il tutto dopo la visita del Papa. Ricordiamo che risultano ancora vacanti gli assessorati lasciati dalla dimissionaria Floriana Urbano e dal ‘defenestrato’ Armido Squarcella.

Ottenuta la benedizione del Santo Padre le carte però si rimescolano nuovamente. Cinque consiglieri di maggioranza (Mangiacotti, Miglionico, Russo, Pazienza e Antonio Pio Cappucci) pur essendo pienamente rappresentati nella compagine amministrativa con il Presidente del Consiglio, un assessore e tre delegati nello staff del Sindaco (di cui uno che cura l’importante delega dell’Urbanistica), avrebbero chiesto, stando a fonti ben informate, di azzerare la giunta e con essa tutti gli accordi in essere.

Tale richiesta non ha trovato accoglimento da parte del primo cittadino. Lo stesso Cascavilla infatti era orientato a fare una verifica approfondita a metà mandato dopo le elezioni provinciali.

Dopo tale diniego pare che i cinque consiglieri abbiano intrapreso una serie di incontri con alcuni consiglieri di opposizione, al fine di mettere alle strette il Sindaco con un ribaltone che sposterebbe la collocazione politica dell’amministrazione verso il centrosinistra.

I tre consiglieri di opposizione che avrebbero partecipato a tali incontri (Maruzzi, Pennelli e Ricciardi) sembrerebbe abbiano declinato l’invito affermando di non essere disponibili a inciuci e ribaltoni, ribadendo la volontà di discutere della crisi politica in Consiglio, chiedendo al sindaco Cascavilla una verifica politica nella massima assise municipale. Insomma o Cascavilla avrà i numeri o l’esperienza amministrativa sarà destinata a fallire nel breve tempo.

Nelle prossime ore capiremo se il primo cittadino sarà capace di ricomporre la maggioranza o sarà destinato a ‘morire’ politicamente a causa del famoso ‘virus del secondo anno’ che conta tra le sue vittime le ultime due amministrazioni di centrosinistra prima dei quinquennio portato a termine dall’ex sindaco Pompilio.

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