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La piccata replica al consigliere Biancofiore

Gent.mo Consigliere Biancofiore, portavoce del M5S,

avendo letto la sua risposta dal titolo “Area Anfiteatro,M5S: incontri segreti per nascondere anomalie? , pur rimanendone basito, ove non bastasse, le rispondo ancora più seriamente.

Lei è scivolato sulla classica buccia di banana con illazioni e insinuazioni che noi puntualmente rimandiamo al mittente capendo la totale mancanza di argomenti. Gli “incontri segreti” non sono altro che tavoli tecnici tra la categoria di tutte le aree mercatali, l’assessore al ramo e ai rami competenti e il comandante della polizia locale per porre all’attenzione della P.A. i problemi che investono le aree. Richieste fatte per iscritto ed incontri effettuati nella sede municipale. Ma di cosa sta parlando? Abbia il buon senso di ritirare, qualora le avesse fatte, tali fuorvianti dichiarazioni.

Evidentemente non ha letto bene la mia missiva e forse non si ricorda bene il suo intervento in consiglio comunale. E voglio chiarire in modo rilucente, a lei come a chiunque altro amministratore dell’Ente, un concetto capitale: il lavoro non si tocca!

Dice di non voler innescare una inutile polemica, ma in effetti lo ha fatto con la sua interpellanza, aggravata oggi con questa sua, definendo “insinuazioni” argomenti da me trattati che Lei, purtroppo non conosce ancora (lo dice Lei non io).

Mi aspettavo un contraddittorio sugli argomenti e sul corpo del tema, ma Lei l’ha “buttato” unicamente sulla politica: non ci provi consigliere Biancofiore non sono né un politico né un amministratore. Le mie scelte politiche sono chiare e non avvezze alle sue. Le sue le conosco bene anche quando vestiva altre casacche che oggi Lei combatte. Non ci provi soprattutto con il vittimismo: io non seguo la moda degli eventi e non sparo a zero su tutto ciò che si colora di giallo. E non ho mai distorto volutamente fatti e parole. Non lo dica mai più. Ci siamo solamente difesi dalla sua interpellanza giustizialista. È un nostro diritto tutelare le nostre ragioni. Si è informato delle nostre ragioni prima di interrogare? Assolutamente no! Rispondo ora di pari passo alla sua missiva.

Passo 1 – Sulla mancanza di volontà di innescare una polemica: lo ha appena fatto. L’avevo invitata a dialogare con la categoria. Non l’abbiamo mai vista.

Passo 2 – Non mi spieghi gentilmente il ruolo del consigliere comunale: l’Ente pubblico va visto nella sua interezza. Tralasci i principi cardini dell’azione amministrativa: in tutti gli argomenti da me trattati ho appena dimostrato che tali principi sono stati violati. E vengono violati sistematicamente e Lei lo sa bene.

Passo 3 – Mi accusa che nelle mie esternazioni voglio far passare il concetto che lei essendo all’opposizione pone sempre divieti e dice “sempre no”. Mi dica dove ho sostenuto questo.

Passo 4 – Dice che in questi due anni ha fatto proposte per tentare di collaborare con l’amministrazione a tutela dei cittadini. Ne sono certo e cosa c’entra con il suo intervento in consiglio comunale? Non ho mai giudicato il suo operato se non nel caso di specie. Non siamo anche noi operatori commerciali, dei cittadini di questo comune?

Passo 5 – Finalmente entra nel merito della mia contestazione: spiega che la sua interrogazione nasce dall’esigenza di comprendere poiché tali voci presenti in bilancio non venissero riscosse. Tutto legittimo. Ma ribadisce che l’intento della sua interpellanza era quello di capire e non colpire. Cioè? Vogliamo rileggere insieme la sua interrogazione? Si riascolti.

Parla il consigliere Biancofiore …..omissis….In data 28 febbraio il dirigente del settore lavori pubblici e ambiente, arch. De Angelis, ha provveduto alla notifica nei confronti di alcuni concessionari di un atto amministrativo di decadenza della concessione del locale dato in concessione e di revoca dell’autorizzazione amministrativa relativa all’attività commerciale svolta nei locali in parola, oltre a rendere edotti i destinatari della situazione debitoria in essere con invito agli stessi di sgomberare il locale avuto in concessione per la riacquisizione al patrimonio del Comune.

Si interpella il Sindaco o l’assessore delegato per sapere:

  1. Se vi sono state delle cessioni di azienda commerciale per fitto o vendita, come previsto dal contratto, e nel caso vi sono stati dei sub-ingressi, se sono stati rispettati gli obblighi di cui alla concessione originaria e se è stata altresì rispettata la procedura così come previsto dalla normativa regionale.
  2. Se vi sono dei chioschi dati in concessione in assenza di contratto e, in caso positivo, come si vuole procedere in merito nel rispetto del regolamento previsto.
  3. A quanto ammonta con esattezza il credito vantato dal Comune con i canoni di concessione.
  4. Se vi sono delle situazioni di inadempimento contrattuale ancora in essere, per le quali non sono state avviate le procedure di revoca della concessione, così come prevista da contratto, e di recupero del credito.
  5. Con riferimento alle procedure giudiziali incardinate presso gli uffici giudiziari preposti per il recupero dei canoni di concessione, di riferire con puntualità della situazione attuale.
  6. Se nel caso di inosservanza delle procedure arbitrali è stata ad oggi attivata la procedura prevista e, in caso contrario, di darne opportuna motivazione, visto che in assenza non si può procedere al recupero del credito.
  7. Se nel caso di accoglimento del decreto ingiuntivo sono state avviate le procedure per il recupero del credito, riconosciuto in sede di tribunale, e in caso contrario per quale motivo non si è ancora provveduto.
  8. Se vi sia qualche situazione in essere di compensazione dei canoni di concessione dovuti tra il concessionario e il Comune, e in caso positivo darne opportuna motivazione.
  9. Qual è stato ed è l’interesse dell’ente, a seguito dell’avvenuta notifica ad alcuni concessionari dell’atto di decadenza della concessione e revoca dell’autorizzazione amministrativa, avvenuta già da più di un mese, a far continuare l’esercizio dell’attività di commercio.
  10. Se a seguito delle procedure esperite per la decadenza della concessione e revoca dell’autorizzazione amministrativa è stata avviata immediatamente la procedura per il recupero dei canoni di concessione e, in caso contrario, per quale motivo non si è ancora proceduto e per quante posizioni.
  11. Se vi sono state delle richieste di rateizzo per i canoni di concessione non pagati da parte dei concessionari, e in caso affermativo di riferire in base a quale regolamento comunale e/o delibera di giunta o normativa di legge sono state concesse.
  12. Infine se a seguito delle procedure esperite per la decadenza della concessione e revoca dell’autorizzazione amministrativa sono state sanate delle posizioni di morosità, ammettendo quindi la sanatoria sulle morosità riferite.

Si richiede risposta scritta punto per punto. Grazie

….omissis…. Parla il consigliere Biancofiore: sono parzialmente soddisfatto però, come si vede da quello che è stato detto dall’assessore, ci sono un sacco di problemi, diciamo, sia per i recuperi, sia per tutte le cose in atto, e poi riguardo alla chiusura dei locali che dovevano essere chiusi subito dopo la revoca della concessione, che comunque a tutt’oggi stanno ancora aperti, testimoniate fotograficamente ecc.. Quindi quelli dovevano chiudere subito, non è stato fatto tutto come si deve. Quindi bisognerebbe attivarsi celermente. Grazie.

Esimio Consigliere Biancofiore ha parlato solamente di contratti, inadempienze, revoche, decadenze, sfratti e recuperi. Addirittura al punto 11 ha chiesto in base a quale norma o regolamento fossero state concesse rateizzazioni (sic). Senza parlare della sua chiosa finale: far chiudere subito quelli che avevano ricevuto la revoca. Magari con un plotone d’esecuzione. Magari anche senza dare loro il diritto di difesa sancito dalla Costituzione.

Ora mi dice pubblicamente in quale punto del suo intervento LEI VOLEVA CAPIRE E NON COLPIRE. Me lo indichi non riesco e non riusciamo proprio a vederlo!!!

Passo 6 – dice che dopo il consiglio comunale alla presenza mia e dell’assessore Longo ha chiesto di tenere un incontro informale per conoscere le nostre ragioni. Ha saputo che il giorno dopo abbiamo avuto l’incontro con l’assessore senza che lei sapesse niente. Ma si rende conto di cosa dice? All’uopo mi preme precisare che: 1) se vuole incontrare la categoria non deve chiedere il permesso all’assessore. Siamo entità autonome dotate di intelletto. Bastava chiedere un incontro con noi. Senza l’assessore; 2) L’eventuale invito lo doveva fare l’assessore non noi. È un tavolo tecnico esistente già prima del suo intervento non di certo una conferenza di capigruppo; 3) Mi scusi, prima fa quel tipo di interrogazione e poi vuole parlare con la categoria? A tutt’oggi non l’abbiamo ancora vista.

Passo 7 – deduce che qualcuno non voleva che lei venisse a conoscenza di eventuali anomalie nella gestione e che non riesce a venire in possesso dei contratti per prendere visione (capoverso 9). Guardi consigliere Biancofiore, le sue sono allusioni, non le mie. Cosa vuol dire con questo? Se vede anomalie denunci e chiarisca questa cosa perché io farò altrettanto per tutelarmi. E comunque delle ragioni degli operatori fino al punto 7 non v’è traccia. Speriamo più avanti.

Passo 8 – Dice che non devo raccontare frottole ai cittadini e che lei non prende di mira le persone o le categorie? È vero i cittadini non se la bevono. Infatti si contraddice continuamente. E delle ragioni e delle problematiche degli operatori non v’è ancora traccia.

Parla dell’operato del Movimento 5 Stelle. Nulla quaestio. Non ho mai criticato il suo operato o quello del suo movimento. Poteva risparmiarsi la difesa della sua attività politica, io ho semplicemente circoscritto la difesa della mia categoria dopo il suo intervento per circostanziarlo al tipo di intervento in consiglio comunale.

E concludo preg.mo consigliere Biancofiore.

Qual è il dato reale di questa sterile diatriba: che Lei ha chiesto solo provvedimenti nei confronti degli esercenti. Non ne ha chiesto le ragioni. Non ha chiesto incontri con la nostra categoria. Anche dopo averLa invitata a farlo. Ha cercato mille scusanti per questa storia, ma nessun passo concreto. Ha cercato di difendersi, allo stesso modo come abbiamo fatto noi. A differenza sua, noi lo abbiamo fatto con argomentazioni. Ci sono due modi per affrontare questa storia ingarbugliata: facendola pagare agli operatori o affrontando tutti i problemi che sono stati creati anche da parte della P.A. Lei ha scelto la più facile. Complimenti. Dopo la sua lettera di cui oggi si è risposta, sono più che sicuro che nella prossima questione time lei si occuperà dell’Actor Dei e della Gema. Non ho nessun dubbio che Lei non lo farà.

Ma, visto che mi dice di non raccontare frottole, la invito a non fare proprio a noi le supercazzole. Si assuma la responsabilità del suo intervento senza scusanti. Se voleva dialogare con noi avrebbe trovato il modo senza attendere inviti e/o supervisioni da parte dell’assessore Longo. E può ancora farlo. Cordialmente.

Gianni Impagliatelli, in rappresentanza dell’area mercatale Anfiteatro.

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