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Per lui anche una caduta, ma la consapevolezza di poter tornare più forte di prima

Pirro guarda al futuro con la consapevolezza di essere tornato competitivo, lasciando Imola con un podio in Gara 1 e una scivolata senza conseguenze in Gara2, quando era il lotta per la vittoria.

Tornato in pista al venerdì, dopo l’incidente del Mugello con la Ducati MotoGP, Pirro ha dovuto raccogliere tutte le energie che aveva per affrontare i week end di gara del Campionato Italiano Superbike, che si è svolto sull’impegnativo tracciato di Imola.

La mancanza di allenamento durante la convalescenza lo ha costretto ad attingere alle risorse che nemmeno lui sapeva di avere e di cui ora ne è consapevole. Questo è sicuramente uno dei risultati personali più importanti che si aggiunge a quelli ottenuti in pista, con due gare condotte sempre nel gruppo di testa e in lotta per la vittoria.

Dopo il podio di sabato in Gara1, Pirro era molto affaticato, poiché ha dovuto guidare in modo innaturale, con l’incognita della tenuta fisica fino al la fine della gara. Una condizione critica in cui il dispendio di energie è doppio, ma che alla fine ha aggiunto sicurezza, al pilota del Team Barni Racing, che in Gara2 ha anche pensato di poter vincere, fino a quando al penultimo giro è scivolato, senza conseguenze alla variante bassa.

Nonostante la caduta le condizioni generali del campione pugliese, sono apparse molto migliori del giorno precedente e questo è il chiaro segnale che Pirro tornerà sicuramente come prima o addirittura più forte.

La manche di domenica è stata vinta da Matteo Ferrari, compagno di squadra e amico di Pirro, per il quale ha espresso parole di apprezzamento per il risultato raggiunto.

Michele Pirro, #51  
«Ho fatto un piccolo errore entrando troppo frenato nell’ultima curva e sono caduto. E’ un peccato perché stavo meglio di ieri e volevo giocarmela. Non so se avrei potuto attaccare gli altri due, ma certamente avrei conquistato un altro podio. Questo è stato comunque un weekend importantissimo perché sono risalito in moto, che era la cosa che volevo di più dopo l’incidente. Sono molto contento per Matteo e per Samuele che dopo l’infortunio è tornato a mostrare il suo talento». 

 

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