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Il Premier ha visitato i presidi sanitari e partecipato alla veglia.
Stamane la consegna dell’annullo filatelico

È terminata, con la partecipazione alla celebrazione eucaristica nella Nuova Chiesa di San Pio, la visita del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella nostra città.

Una tre giorni intensissima che ha visto il premier impegnato in tante manifestazioni: venerdì l’abbraccio con la città e la consegna delle chiavi e della cittadinanza onoraria;

ieri la visita ai presidi sanitati cittadini, ‘Casa Sollievo della Sofferenza’ e ‘Gli Angeli’, e la partecipazione alla veglia di preghiera;

stamane la presentazione del francobollo commemorativo di San Pio da Pietrelcina emesso nel cinquantesimo anniversario della sua morte, presso l’auditorium Maria Pyle, durante la cerimonia il presidente del Consiglio ha apposto, insieme all’ad di Poste Italiane, Matteo Del Fante, l’annullo speciale timbrando la cartolina postale affrancata con il francobollo dedicato a San Pio e contenuta nel folder n.1., e quindi la santa messa nel giorno la chiesa ne celebra la memoria liturgica.

Nella giornata di ieri, come accennato, il Primo Ministro ha visitato i poli sanitari della nostra città.

In Casa Sollievo della Sofferenza, accolto dal Direttore Generale Domenico Crupi, Conte ha visitato i reparti stringendo la mano a tutto il personale sanitario, e non si è sottratto ai “selfie” di rito con pazienti e addetti ai lavori.

Ha visitato la struttura di Cardiochirurgia, intrattenendosi con i responsabili sanitari e l’equipe. Poi si è diretto verso l’istituto di Medicina Rigenerativa, avendo parole di elogio per chi si impegna quotidianamente nella ricerca, e infine al Poliambulatorio ‘Giovanni Paolo II’ per l’incontro con i piccoli degenti della Pediatria Oncologica. Anche qui il Premier ha avuto una parola di conforto e un sorriso per tutti, prestandosi volentieri a foto e momenti di gioco con i bambini ricoverati.

Molto toccante anche la visita ai centri di riabilitazione “Gli Angeli di Padre Pio”. Conte ha visitato la struttura, accompagnato da Fr. Francesco Colacelli, Fr. Francesco Dileo, Fr. Maurizio Placentino e i responsabili sanitari del presidio.

Ha incontrato i degenti e assistito ad alcune dimostrazioni sul funzionamento degli strumenti di riabilitazione. Si è intrattenuto per quasi mezz’ora in privato con i responsabili dell’Ente per capire problematiche e criticità del settore.

Alla stampa, all’uscita dal presidio ha dichiarato: “Un Centro di Riabilitazione che ci invidiano a livello mondiale e che forse non conosciamo neppure noi italiani. Un laboratorio di Riabilitazione tecnologica e avanzate tecnologie robotiche. Dobbiamo quindi creare un sistema della  ricerca e sono qui per attestare la mia attenzione e quella del Governo alla ricerca medica e alle eccellenze da valorizzare”.

Poi sulla sua pagina Facebook ha aggiunto: “San Giovanni Rotondo è un posto molto speciale, per diversi motivi. Tra questi ci sono le strutture cliniche e riabilitative che offrono cure specialistiche e accoglienza a tante persone che soffrono. Oggi ho visto volti e sorrisi che descrivono un’umanità e una solidarietà che mi hanno commosso, in contesti di assoluta eccellenza sul piano dell’assistenza sanitaria e della ricerca scientifica, che tutto il mondo ci invidia. Ho stretto mani che ogni giorno si adoperano per alleviare il dolore e rendere più dignitosa la vita quotidiana di chi è meno fortunato. Istituti importanti come “La Casa Sollievo della Sofferenza” e “Gli angeli di Padre Pio” mi rendono orgoglioso. Voglio rivolgere il mio grazie a tutto il personale che ho incontrato oggi: il vostro lavoro è prezioso”.

La giornata del 22 si è conclusa con la partecipazione alla solenne veglia di preghiera che ha rievocato il Beato Transito di San Pio da questa terra al cielo, avvenuto il 23 settembre 1968.

 

 








* Foto di copertina di Michele Martino

 

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