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Quando la politica non dice la verità

Ci risiamo.

Quello che sta accadendo nella politica sangiovannese è la solita giostra, il solito festival dell’ipocrisia.

I cittadini, poco informati dei meccanismi che si muovono all’interno del Palazzo di Città, si chiedono increduli il perché di questa ennesima crisi amministrativa, di questo ennesimo copione dove consiglieri di minoranza e maggioranza si uniscono per chiedere le dimissioni del sindaco a colpi di raccolta firme.

La questione è che la politica è sempre più costruita da facili slogan, dibattiti, capricci, che trasmettono confusione, senza mai permettere di capire quale sia davvero la verità, lasciando i cittadini nell’ignoranza dei fatti.

Le crisi dovrebbero fare chiarezza, dovrebbero servire al cittadino ad avere una visione del pensiero delle minoranze e delle maggioranze, senza lasciarlo nel dubbio a chiedersi dove sia la “verità dei fatti”.

La questione è che in queste crisi c’è sempre un ruolo da ricoprire e l’assalto per occuparlo a costo di trasformare la politica in uno strumento non rispettoso degli elettori.

Al di là delle diverse riflessioni sull’attuale crisi, sarebbe bello informare i cittadini delle vere questioni che incarnano le continue crisi amministrative.

Sarebbe interessante assistere ad un pubblico incontro, dove chi conosce la verità, la rendesse pubblica, senza farla restare lì nel Palazzo del Potere.

Spiegare il perché di alcune deleghe, i motivi che fanno prorogare importanti contratti di servizi come la raccolta dei rifiuti, il blocco del Piano Sociale di Zona, il progetto di fogna bianca che non riesce a partire, i lavori appaltati e non realizzati dei collettori di raccolta delle acque per i quali i cittadini continuano a pagare un mutuo senza usufruire il servizio.

Informazioni utili per i cittadini i quali con il voto, potranno creare una nuova storia, trasformare la politica in “verità dei fatti” oppure scegliere di vivere in uno stato di continua crisi e confusione.


Berto Dragano

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