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L’annuncio poco fa nel corso della presentazione della ‘corsa rosa’

Dopo giorni di indiscrezioni finalmente è arrivata l’ufficialità. Il Giro d’Italia 2019, che è stato presentato poco fa a Milano e che partirà il prossimo 11 maggio, transiterà in Puglia e farà tappa nella nostra San Giovanni Rotondo, toccando altri paesi del promontorio garganico come San Marco in Lamis e Rignano Garganico.

Quella del prossimo 16 maggio sarà la sesta tappa della corsa rosa, la Cassino-San Giovanni Rotondo. Il Giro, lo scorso anno vinto dal campione Chris Froome, torna sul Gargano a due anni di distanza dall’arrivo di tappa a Peschici.

Per San Giovanni Rotondo il Giro d’Italia non è una novità: la carovana rosa transitò nella città di San Pio il 25 maggio del 1998. Era la nona tappa di quell’epico giro vinto dall’indimenticato Marco Pantani, la Foggia-Vasto di 169 km. Vinse la tappa lo svedese Glenn Magnusson e in maglia rosa c’era lo svizzero Alex Zulle. Un giro che sembrava ben saldo nelle mani del campione svizzero che però sulle montagne dovette fare i conti con un invincibile e irraggiungibile Marco Pantani che oltre alla maglia rosa in quel magico anno si aggiudicò anche la maglia gialla del Tour de France, entrando di diritto nella leggenda di questo sport.

Il Giro 2019, alla sua 102esima edizione, passerà anche nei luoghi natii di Fausto Coppi. Intenso il legame di fede che ha unito ‘il campionissimo’ a Padre Pio: spesso infatti Coppi si recava nel convento di Santa Maria delle Grazie per ricevere la benedizione del frate prima di un grande impegno sportivo. Anche Gino Bartali si recò a San Giovanni al termine di una tappa del Giro 1947, la Bari-  Foggia. Un simpatico aneddoto narra che Padre Pio si arrabbiò con ‘Ginettaccio’ per i tanti giorni passati lontano da casa e dalla famiglia, non sapendo forse che il Giro d’Italia teneva tutti lontano dai propri cari per quasi un mese.

Appuntamento quindi al prossimo maggio per una corsa rosa che come sempre coinvolgerà l’Italia intera nella speranza che, dopo tanti anni di dominio straniero (interrotto solo dagli exploit di Nibali nel 2016 e 2013) sia un italiano a strappare la maglia rosa e il trofeo ‘senza fine’ a Chris Froome.


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