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Sette i consiglieri firmatari: non firmano Cusenza e Masciale

Il black-out amministrativo che da mesi oscura le stanze di Palazzo di Città ha portato sette consiglieri comunali a ricorrere alle misure drastiche. Questa mattina infatti i consiglieri comunali di opposizione Salvatore Biancofiore, Antonio Pio Cappucci, Daniela di Cosmo, Leonardo Maruzzi, Michele Pennelli, Luigi Pompilio e Salvatore Ricciardi hanno scritto al Prefetto chiedendo un incontro in tempi celeri per discutere della situazione di stallo che da mesi blocca l’ente comunale.

“Per effetto delle dimissioni dei 5 assessori – si legge nella nota inviata in Corso Garibaldi -  formalizzate contestualmente in data 8 novembre 2018, a tutt’oggi il Sindaco pro-tempore Costanzo Cascavilla non ha provveduto a ripristinare l’organo di governo, addirittura verificandosi periodi di sua assenza (15 e 16 novembre scorsi) in cui il Comune di San Giovanni Rotondo non ha potuto contare su alcuna rappresentanza e facendo presente che argomenti di forte rilievo politico come la ratifica della variazione di bilancio per le spese per la festa patronale non stati approvati dal Consiglio Comunale (seduta del 22 ottobre), mentre per altre convocazioni neppure si è raggiunto quorum per costituire validamente l’assise (seduta del 21 novembre)”.

I sette si soffermano anche sul blocco della macchina burocratica dovuta all’assenza della dirigenza dell’ufficio tecnico: “Dal 1 ottobre 2018 coincidente con l’ultimo giorno lavorativo dell’Arch. Modesto De Angelis Dirigente del settore urbanistico-lavori pubblici, detto incarico non è stato affidato e/o assegnato ad altro dipendente o avviata altra proceduta in tal senso, creando una vera e propria interruzione nel garantire servizi essenziali per la cittadinanza, quali- per citare alcuni esempi- autorizzazione per allacciamenti a gas, permessi di costruire, certificati di destinazione urbanistica, che non possono essere regolarmente rilasciati agli utenti che ne hanno fatto regolare richiesta. Pertanto si chiede alla S.V. di concordare un incontro in tempi urgenti per meglio rappresentare in ordine a quanto già sopra segnalato”.

Spicca l’assenza tra i firmatati del piddino Matteo Masciale e di Gaetano Cusenza, da settimane nell’occhio nel ciclone in quanto pedina mancante per poter firmare lo scioglimento anticipato dell’assise municipale e di fatto ormai (di nuovo) in maggioranza a dispetto delle dichiarazioni social.

Secondo alcuni rumors sulla mancata firma del segretario cittadino del PD ci sarebbe il diktat dell’assessore regionale Raffaele Piemontese (e del Presidente della Regione Emiliano) molto vicino al Sindaco Cascavilla. Una mossa che preannuncia l’ingresso del PD in maggioranza? Anche Masciale, dopo Cusenza, sarà stato colto dal virus, tanto diffuso anche negli anni passati, del senso di responsabilità?

Intanto a Palazzo San Francesco si continua a vivacchiare in attesa del consiglio comunale prenatalizio che servirà a definire meglio la geografia politica all’interno dell’assemblea municipale.

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