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Matteo Fiorentino raccoglie in un libro i suoi studi su due Chiese simbolo della città

Fresco di stampa il saggio “Le chiese di San Giovanni Battista e di Sant’Onofrio a San Giovanni Rotondo – Note sul complesso monumentale”, scritto dallo storico sangiovannese Matteo Fiorentino con contributi di Giuliana, Massimo e Giovanni Pazienza: un volume dedicato alla storia del complesso monumentale costituito dalle chiese di San Giovanni Battista (la Rotonda) e di Sant’Onofrio.

La pubblicazione, edita da Claudio Grenzi Editore e inserita nella Collana “Arte Storia e Architettura”, offre una riflessione su due Chiese simbolo della nostra città che hanno rappresentato e rappresentano per gli abitanti di San Giovanni Rotondo una realtà territoriale alla quale rapportarsi costantemente.

A distanza di diversi anni dalla pubblicazione del “Battistero di San Giovanni Rotondo. Elementi di archeologia e storia medievale”, degli storici Silvio Carella e Pasquale Corsi, il saggio riprende e sviluppa le tematiche affrontate per la prima volta in quella sede, relativamente alla genesi del polo religioso e all’evoluzione degli assetti insediativi del circostante paesaggio storico.

Il battistero della Rotonda, vero e proprio monumento identitario della cittadina garganica che proprio dalla sua forma circolare avrebbe preso il nome, ha indubbiamente acquisito negli ultimi anni una grande rilevanza scientifica negli studi sull’architettura religiosa e sulla storia del Gargano in età medievale, anche grazie alla definitiva messa in luce dei resti della vasca battesimale altomedievale.

A partire dall’analisi degli indizi archeologici emersi durante gli ultimi lavori di restauro della Rotonda, lo studio propone una nuova visione interpretativa non solo del polo religioso e delle strutture ad esso collegate, ma anche dello sviluppo del centro di San Giovanni Rotondo, in una prospettiva storica di lungo periodo che dal Medioevo risale fino al secolo scorso.

L’autore, insieme a Giuliana Massimo e Giovanni Pazienza, prova a ripercorrere, inoltre, le vicende architettoniche della chiesa di Sant’Onofrio, dalle fasi di fondazione, ai confronti con altre fabbriche ad essa coeve, dall’analisi stilistica e storica di dettaglio, alla ricostruzione delle trasformazioni che ci hanno consegnato l’edificio nella facies oggi visibile.


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