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Rifondazione all’attacco di Cascavilla “Zitto zitto fa finta di niente”
Anche il Meetup SGR in MoVimento duro contro il primo cittadino

La fine della crisi ha scatenato come di consueto un vespaio di polemiche e attacchi incrociati da parte dei partiti locali.

Rifondazione Comunista ha espresso tutto il suo disappunto attaccando senza giri di parole il sindaco Cascavilla: “Far finta di niente pare il mantra, l’unica strategia del Primo Cittadino” puntualizza la nota del circolo Luigi Pinto. “La nostra Città da mesi agonizza, sprofondata in una crisi amministrativa di cui non si vede la fine, senza un Dirigente dell’Ufficio Tecnico che firmi le centinaia di pratiche ormai accumulatesi negli uffici, senza un progetto politico e soprattutto con una traballante maggioranza in Consiglio Comunale. E il Sindaco continua a far finta di niente, come se niente fosse, sperando, da buon democristiano, che qualcuno si ravveda, che qualcuno, per il ‘bene della Città’, dia una mano alla sgangherata truppa. E intanto la Città si avvita su stessa in un’apatia contagiosa”.

Rifondazione poi passa al contrattacco nei confronti del consigliere Gaetano Cusenza, principale artefice di questa nuova ‘santa alleanza’: “Nonostante la gravità della situazione c’è chi, eletto in maggioranza, passato all’opposizione e infine tornato alla casa paterna da buon figliol prodigo, gioca a fare lo statista immaginandosi Aldo Moro e anziché firmare le dimissioni e permettere ai cittadini di esprimersi, rilancia la palla nel campo del Sindaco chiedendo che sia lui a dimettersi o per lo meno che dia un segnale di discontinuità. E il Sindaco lo accontenta rinominando la stessa giunta, con gli stessi uomini e donne e le stesse deleghe. Ciò che ieri non andava bene oggi rappresenta il segno di svolta e di rilancio dell’azione amministrativa. Il buon Costanzo, i suoi sodali e i loro interessi ringraziano. Ci saranno occasioni per sdebitarsi magari con un posto in Provincia. E così, nel gioco delle parti, si continua a far finta di niente. Tanto il mondo in fondo, gira come sempre” conclude la nota del PRC.


Non le manda a dire nemmeno il Meetup pentastellato San Giovanni in MoVimento: “Sembra quasi che sia avvenuto un miracolo della potenza della folgorazione di Paolo sulla via di Damasco: improvvisamente i nostri politici hanno capito qual è la loro vocazione e dopo un bagno purificatore nel fiume Giordano, nel quale hanno lavato tutte le loro colpe, sono pronti a seguire il Messia sulla strada del sacrificio e del servizio al Paese. Non è la prima volta che questi politici cercano di affidarsi ai miracoli, ma è proprio un miracolo quello che occorre per ribaltare le sorti di questo nostro bellissimo, e ormai infelice, Paese.  Due anni e mezzo non sono stati sufficienti ad avviare o concludere il benché minimo progetto e adesso si fa un ‘contratto’ di governo con ben 18 punti programmatici che, guarda caso, sono gli stessi che dovevano essere affrontati in questi due anni e mezzo dalle stesse persone. Ma ci state prendendo in giro?” si chiedono sarcasticamente i grillini locali.

Noi, purtroppo, siamo convinti che questa sia l’ennesima capriola ad uso e consumo dei soliti mestieranti della politica che ci hanno abituati ad ogni sorta di innaturale alleanza per conservare una poltrona (il Patto del Nazareno docet) e che dopo aver finito di sistemare i loro interessi (quali che siano), daranno il benservito ai cittadini. Non è più tempo di giochetti, il Paese è in ginocchio!

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