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Leonardo Palmisano presenta “Tutto torna”

Leonardo Palmisano, ospite della rassegna letteraria “Spazi inclusi”, firmata Presìdi del libro e Provocult, presenterà il suo primo romanzo “Tutto torna. Il primo caso del bandito Mazzacani”.

La narrazione prende spunto da una storia realmente accaduta nel 1991, e il protagonista di questo racconto noir anticonvenzionale, ironico e cattivo è Mazzacani, appunto, un antieroe con molte macchie e poche paure: “Uno a cui non è rimasto niente da perdere perché ha già perso tutto, un fantasma. Un cane sciolto, che non si è mai affiliato a nessun clan e per questo è stato punito”.

Il bandito si ritrova a investigare su fatti di cronaca nera e nel suo primo caso indaga sul rapimento di Maria, nipotina del boss salentino Nino De Guido, numero uno della Sacra Corona Unita, vittima innocente delle lotte intestine tra i clan che flagellano il Meridione.

Scrittore e sociologo, Leonardo Palmisano, è tra i più importanti esperti in Italia di mafie e caporalato“ ed è ritenuto uno dei più talentuosi giornalisti d’inchiesta del panorama attuale, già autore di “Ghetto Italia” e “Mafia caporale”.

Palmisano si cimenta per la prima volta in un romanzo e riversa nel racconto tutta la sua esperienza di giornalista d’inchiesta e, facendoci entrare nei meccanismi perversi della mafia, il suo intreccio col potere, il cinismo che non risparmia nessuno, descrive una situazione il più possibile aderente alla realtà criminale pugliese.

Leonardo Palmisano sarà a San Giovanni Rotondo, domenica 10 febbraio alle ore 20.00 presso la sede dell’associazione Provocult.



Maria, l’adorata nipotina del boss di Bari Nino De Giudice, detto ‘Zi Nino, è stata rapita. Un solo uomo può ritrovarla, uno a cui non è rimasto niente da perdere perché ha già perso tutto, un fantasma. Mazzacani è un bandito, un cane sciolto, uno che non si è mai affiliato alla Sacra Corona Unita, e per questo è stato punito. La sua banda è stata massacrata e lui è fuori dal giro. Sulle tracce della bambina, c’è anche un losco commissario che tiene in scacco Mazzacani e che lo costringe a lavorare per lui come prezzo per la sua scomoda libertà. Ad affiancare Mazzacani nella sua ricerca, un membro della sua vecchia banda, il Gigante, e una giovane pm che nella storia vuole vederci chiaro, a costo di scontrarsi con pezzi deviati della giustizia. probabilmente finita nelle maglie del traffico pedopornografico. Durante la lunga ricerca, il bandito incrocia e scappa da pezzi interi della criminalità organizzata del sud Italia – la Sacra corona unita, la Camorra, la ‘ndrangheta, la mafia albanese e l’anonima sequestri, incontra le cosche in guerra che si spartiscono il territorio con la connivenza dei politici e gli affari, soprattutto quelli legati alla legalizzazione della marijuana. La prima indagine del bandito Mazzacani inaugura l’esordio alla narrativa di uno dei giornalisti d’inchiesta più talentuosi del paese. Leonardo Palmisano unisce le sue competenze di giornalista di cronaca giudiziaria e malavita con il piacere e il piglio del racconto d’azione. Un romanzo che guarda alla grande serialità televisiva americana, da breaking bad a true detective, passando per le nostrane Gomorra e Suburra. Mazzacani non è un eroe, non è un giusto, e per questo riuscirà a portare il lettore dove nessun commissario lo ha mai portato prima.

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