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Centrodestra nel caos per la scelta del candidato Sindaco

La campagna elettorale stenta a decollare. Mentre nel centrosinistra e nel Movimento 5 Stelle tutto tace per il momento, nel centrodestra la situazione si fa molto infuocata. Motivo del contendere la scelta del candidato sindaco unitario della coalizione. Qualche giorno fa davamo notizia che le segreterie provinciali di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Liste Civiche aderenti al progetto unitario hanno valutato necessario il ricorso alle primarie per la scelta del futuro candidato sindaco della coalizione di centrodestra.

Il primo ad uscire allo scoperto è stato il forzista Mimmo Longo, consigliere di lungo corso ed ex assessore della defenestrata giunta Cascavilla. “Ufficializzo la mia candidatura alle primarie del centrodestra per la guida della città di San Giovanni Rotondo. Utilizzerò tutta la mia esperienza per dare un buongoverno alla città”, aveva dichiarato Longo qualche giorno fa.

Subito dopo a mezzo social è arrivato l’outing dell’UDC tramite il segretario cittadino Miglionico: il candidato dello scudocrociato sarà l’ex presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mangiacotti. Il 31 marzo l’UDC parteciperà alle primarie del centrodestra per la scelta del candidato sindaco di San Giovanni Rotondo,in linea con le scelte regionali, provinciali e di Forza Italia di San Giovanni Rotondo che ha individuato in Mimmo Longo il candidato alle primarie, centrodestra unito. Lo farà schierandosi a sostegno della candidatura di Giuseppe Mangiacotti, convinti che rappresenti la migliore sintesi politica per riavviare un percorso, inopinatamente interrotto lo scorso febbraio. Siamo convinti della bontà di una scelta che ha tutte le potenzialità per ridare slancio al governo della nostra città” le parole dell’ex capogruppo UDC.

C’è però un punto interrogativo. Molti si sono chiesti, l’UDC che a Bari siede nel governo regionale di centrosinistra con Napoleone Cera, in provincia di Foggia (tramite Angelo Cera) ha di fatto rotto con la Lega, che c’entra nelle primarie del centrodestra? Se lo sono chiesti anche Lega, Idea e Fratelli d’Italia che in un comunicato congiunto hanno fatto chiarezza sulla questione: “I comunicati fatti da alcune forze politiche che non fanno parte del Centro Destra, né a livello locale, né a livello provinciale e né a livello regionale non hanno alcuna valenza, anzi sono divulgati solo per creare confusione nell’elettorato e che tale comportamento è assolutamente irrispettoso nei riguardi delle persone che hanno il sacrosanto diritto di avere notizie vere e non falsificate, tendenti solo a deviare il pensiero libero e cosciente dell’elettorato”. Una vera stoccata nei confronti di Mangiacotti e del segretario provinciale Cera.

Le stesse tre liste inoltre non sono propense all’uso delle primarie per la scelta del candidato a primo cittadino “Chiediamo che l’individuazione del candidato Sindaco non avvenga con il metodo delle primarie, ma attraverso una serie di incontri promossi dalla coalizione al fine di individuare un candidato Sindaco che rappresenti tutta la compagine che lo propone. Sulla base di ciò i rappresentanti del Coordinamento Cittadino hanno chiesto ai propri rappresentanti provinciali di convocare urgentemente il tavolo tecnico del Coordinamento Provinciale del Centro-Destra per discutere della questione”.

Insomma pare che la fine prematura dell’esperienza Cascavilla abbia lasciato strascichi pesanti nei rapporti tra Longo, Mauro Cappucci e Giuseppe Mangiacotti. Sembra che Mauro Cappucci spinga per la candidatura unica dell’ingegnere Luigi Cascavilla, ex consigliere per breve tempo del Movimento 5 Stelle. Lo stesso Cascavilla però nel pomeriggio tramite Facebook ha smentito categoricamente queste indiscrezioni: “Mai data la mia disponibilità per la proposta di candidatura pervenutami informalmente da alcuni militanti leghisti. Questa falsità pubblicata sulla rete evidenzia che in questa città c’è gente, non solo politici, che gioca con il nostro collettivo destino. La politica è una cosa seria“, ha ribadito l’ingegnere. Infine resta alla finestra l’ex vice Sindaco Nunzia Canistro, che non manca mai di lanciare frecciatine sui social agli ex compagni di viaggio con i quali non sono mancati dissapori come nel caso di Mauro Cappucci. Insomma un bel rebus a poco più di due settimane dalle possibili primarie.

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