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A sfidarsi: Nunzia Canistro, Mauro Cappucci, Mimmo Longo e Giuseppe Mangiacotti

Il termine ultimo era stato fissato per oggi alle ore 12. In assenza di un accordo per il candidato unitario, come puntualmente avvenuto, il centrodestra procederà con il metodo delle Primarie per la scelta del proprio candidato alla carica di primo cittadino.

E dopo i rumors delle ultime ore questa mattina sono arrivate le candidature di Nunzia Canistro (Direzione Italia), di Mauro Cappucci (Lega) e Giuseppe Mangiacotti (UDC). L’autoproclamata candidatura, invece, di Mimmo Longo (Forza Italia) era ormai ufficiale da giorni. Una poltrona per quattro, dunque, che dovranno convincere il popolo del centrodestra sulla bontà dei rispettivi programmi politici.

Insomma, a contendersi la possibilità di diventare il candidato sindaco del centrodestra unito, saranno quattro protagonisti dell’ultima e fallita esperienza amministrativa targata Cascavilla; candidati che, è inutile girarci intorno, hanno dimostrato di non essere andati proprio d’accordo negli ultimi tre anni (e se vogliamo anche nelle passate legislature).

Per regolamentare la procedura non essendoci una normativa nazionale, come già avvenuto per le primarie della città di Foggia, si terrà conto delle esperienze pregresse, nelle quali si è potuto accedere al voto in maniera gratuita con il requisito della iscrizione nelle liste elettorali e con la sola esibizione del documento d’identità.

Non essendo, inoltre, a conoscenza delle regole e dei vincoli che immagiamo siano stati sottoscritti fra tutti gli attori della contesa pre-elettorale, ci viene spontaneo chiedere: siamo sicuri che coloro che perderanno rispetteranno il ‘patto d’onore’, cioè appoggiare incondizionatamente il vincitore? O potrebbero trovare “alternative”, sfilandosi dalla costruenda coalizione, e ricorrere a fughe individuali giocandosi una sorta di “ritenta, sarai più fortunato?”

E ancora, che senso aveva diffondere da parte delle rispettive segreterie provinciali un accordo sottoscritto da Lega, Direzione Italia, Idea, Fratelli d’Italia e Forza Italia senza menzionare affatto l’UDC? Partito che – è opinione comune – sarà rappresentato da un candidato (le elezioni pregresse lo dimostrano chiaramente) che ha garanzia di superamento del turno notevoli rispetto a tutti gli altri competitor. A meno che, ciascuno non riesca a portare ai gazebo anche chi forse non è mai andato a votare… …

Appuntamento al prossimo 31 marzo per toglierci, tutti, ogni dubbio sul candidato ufficiale del centrodestra!

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