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I funerali martedì 2 aprile a San Giovanni Rotondo

Mons. Michele Russo m.c.c.i., (Missionarii Comboniani Cordis Iesu), religioso comboniano, vescovo emerito di Doba (Ciad) si è spento la notte scorsa presso la casa comboniana ‘Centro per confratelli ammalati e anziani’ a Milano .

Le esequie di mons. Michele Russo saranno celebrate nel pomeriggio di martedì 2 aprile nella chiesa parrocchiale S. Giuseppe artigiano di S. Giovanni Rotondo.

Nato a S. Giovanni Rotondo il 30 gennaio 1945, ordinato sacerdote il 18 marzo 1970 e consacrato vescovo il 21 maggio 1989, mons. Michele Russo è stato in Africa per 35 anni, 12 dei quali come missionario e 23 come vescovo di Doba lavorando strenuamente per il consolidamento e la diffusione della Chiesa in Ciad che ha amato e servito profondamente tanto da poter dire “… l’Africa mi ha cambiato e formato. Sono divenuto reattivo e sensibile per dire e gridare forte la Verità affinché il mondo ascolti la voce dell’Africa che è terra mia, sempre più sfruttata, dove vive 1 miliardo di persone, dove non vi sono vecchi perché si muore a 40 annila Chiesa non può più far silenzio ad ogni livello. Oggi, è il momento di parlare. Il problema dell’Africa è l’Africa, e dunque bisogna vedere cosa fare per organizzarsi, cosa fare per sviluppare l’Africa perché non bisogna più giocare con l’Africa. Ora, è il momento di far sviluppare l’Africa ove la Chiesa oggi fa di tutto. Ci siamo posti noi vescovi anche una domanda di pazzia: ritirarci! ma è assurdo e contrario al Vangelo. Se il mondo è sordo alle istanze dell’Africa, la Chiesa non può esserlo. L’Africa rimane un serbatoio ricchissimo per il mondo, ma le hanno spezzato le gambe per correre e per crescere. Le sue straordinarie potenzialità sono soffocate per il mancato sviluppo e la crescita zero” (intervista fatta da Voci e Volti dell’ottobre 2011).

Reo di aver criticato, durante un sermone radiofonico, l’iniqua gestione dei proventi del petrolio nel Paese, fu espulso dalle autorità del Ciad nell’ottobre del 2012.
La nota governativa denunciava che monsignor Russo si era dedicato “ad attività incompatibili con il suo statuto”. Il 27 dicembre del 2012 il governo dello Ciad cancellò la sua decisione e il vescovo di Doba rientrò nella sua diocesi, riprendendo in pieno il suo lavoro pastorale.

Mons. Michele Russo ha concluso il suo mandato pastorale in Africa il 30 gennaio 2014, dopo l’accoglimento da parte del Santo Padre della rinuncia al governo pastorale della diocesi di Doba (Ciad), con la quale il vescovo comboniano chiedeva di essere esonerato dalla sua missione per motivi di salute.

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