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All’ISIS “Di Maggio” un PON sul Gargano

In un mondo che tutto atomizza disperdendo ogni legame, dove i giovani sembrano a volte fluttuare come dentro una “bolla di sapone”, quella del benessere, per dirla come Bauman, oppure scelgono di rifugiarsi nella virtualità di Mediapolis, la città della Rete, bisogna fare un plauso a tutti quei percorsi formativi riconcilianti e riappacificanti, in grado di recuperare l’unione tra l’io, il noi e il territorio che ci circonda.

Con tale finalità si è concluso da pochi giorni presso l’Isis “L. Di Maggio”, il Progetto PON “Gargano tra natura e cucina tipica”, condotto dai proff. Angelo Pozzolante, in qualità di esperto, e Franco Di Fazio, come tutor.
Un unico progetto distinto in due moduli, uno dedicato alla natura, l’altro all’alimentazione. Destinatari venti alunni per modulo scelti dal biennio. I due moduli sono stati pensati come due binari paralleli, per accompagnare i ragazzi alla scoperta del contesto naturale e culturale in cui vivono.

Il Gargano può spesso apparire ai più come qualcosa di sconosciuto, a volte misterioso, e questo Progetto ha cercato di colmare tali lacune.
I docenti, con un percorso teorico svolto in classe e con diverse escursioni sul campo, hanno offerto ai giovani un orientamento di base sul fenomeno del carsismo, che primeggia in questi luoghi, e sui principali aspetti botanici e zoologici endemici del Gargano. Precisa il prof. Pozzolante: «Quest’idea progettuale ha avuto come obiettivo primario quello di implementare nei discenti da un lato le loro competenze naturalistiche garganiche (Geologia, Botanica e Zoologia), dall’altro quello di promuovere il consumo alimentare sostenibile in termini di stagionalità, tracciabilità, agricoltura a km 0, pesca a 0 miglia e la conoscenza e la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio attraverso la scoperta delle varie tradizioni culinarie garganiche e dei prodotti locali utilizzati per la loro realizzazione». Competenze trasversali che concorrono ad educare i giovani a saper leggere e discernere il passaggio dalla natura alla cucina.

La prima uscita didattica si è svolta presso il Vivaio Forestale della Biodiversità Garganica – Bosco Didattico – del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano in Borgo Celano, frazione di San Marco in Lamis, dove i ragazzi hanno potuto visitare l’orto botanico delle specie rare del Gargano e dei fruttiferi in via di estinzione e la banca semi delle specie arboree e arbustive autoctone garganiche. Successivamente si sono inerpicati per la non facile ascesa del sentiero “Fajarama” per osservarne l’eccezionale biodiversità. Nel corso della salita hanno avuto modo di approfondire anche il tema del carsismo, fenomeno tipico delle rocce garganiche ricche in carbonato di calcio che reagiscono con l’acqua piovana e l’anidride carbonica atmosferica disciogliendosi e formando nel sottosuolo una fitta rete di cunicoli e di grotte, spiega l’esperto del PON Prof. Pozzolante. Durante il percorso i partecipanti hanno potuto osservare la tipica terra rossa che, raccolta e cotta, veniva utilizzata anni addietro per produrre le tegole rosse che ancora oggi caratterizzano i tetti degli edifici che popolano i centri storici garganici e esplorare le tipiche depressioni carsiche che, impermeabilizzate superficialmente con alcuni strati di paglia, un tempo venivano utilizzate come luogo di raccolta delle nevi per conservarle fino al periodo estivo.

La seconda visita didattica, alla quale ha partecipato anche il Dirigente Scolastico, Prof. Rocco D’Avolio, è stata effettuata presso la Masseria Didattica “Coppa di Mezzo”. Nell’occasione gli alunni hanno potuto svolgere diverse attività come la visita guidata al gregge di capre garganiche con relativa mungitura e preparazione del formaggio e della ricotta, la passeggiata escursionistica con individuazione e raccolta di specie erbacee officinali commestibili, l’individuazione delle principali specie faunistiche e floristiche e la visita guidata alle formazioni carsiche della zona. Si è trattato di un itinerario che ha certamente rinsaldato il legame dei giovani con il territorio, lasciando che essi scoprissero il legame tra quanto dona la natura e il loro utilizzo in cucina visto che la giornata si è conclusa con la degustazione dei formaggi prodotti e delle erbe raccolte e successivamente cucinate.

L’esperienza del PON “Gargano tra natura e cucina tipica” ha suscitato entusiasmo ed apprezzamento tra i giovani. Anche il Dirigente Scolastico ha lodato l’iniziativa condotta dall’esperto, Prof. Angelo Pozzolante, e dal tutor, Prof. Franco Di Fazio, soffermandosi sull’importanza di incoraggiare e favorire questa modalità di approccio allo studio e alla ricerca, che completa i percorsi didattici svolti in classe, aiutando in effetti i giovani a maturare una maggiore consapevolezza del loro impegno in società. Riconciliarsi con la propria storia ed identità territoriale significa inoltre riscoprire le proprie radici e favorire il dialogo fra le generazioni. Pensiamo infatti alle possibili connessioni relazionali, per esempio tra giovani e anziani, che tali percorsi favoriscono. I giovani possono raccontare ai nonni le loro esperienze e questi ultimi possono a loro volta arricchirle con ulteriori storie e aneddoti.

Alla scuola di una sapienza pratica che tuttavia è solo propedeutica ad un’ulteriore sapienza che abita più in profondità, risultando non dissimile dal fenomeno del carsismo.




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