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L’iniziativa di Legambiente quest’anno si protrarrà per tre giorni

Ritorna anche quest’anno, all’inizio dell’estate, la campagna di cittadinanza attiva, promossa dal Circolo “lo sperone” Legambiente di San Giovanni Rotondo, per riflettere con la Città sul consumo del suolo, la tutela e la cura del patrimonio carsico.

Dal 2013 il Circolo cittadino di Legambiente si prende cura di monte Castellana e come consuetudine all’inizio dell’estate, si adopera per ripulire le cunette e gli argini per convogliare le acque piovane nelle fratture carsiche e negli inghiottitoi: una operazione manuale fondamentale in previsione delle piogge torrentizie.

#Adottauninghiottitoio è la campagna nata per richiamare l’attenzione sulle opere di difesa idraulica e la mitigazione del rischio per i residenti nelle zone ad Alta Pericolosità Idraulica, lottizzate e cementificate nonostante le norme di salvaguardia del Piano di Assetto Idrogeologico, che continua a proporsi l’obiettivo di dimostrare come la riorganizzazione dello scorrimento superficiale delle acque meteoriche in testa ai movimenti di massa, per convogliarle nelle cunette e nelle aperture carsiche della montagna, sia un semplice ma efficace intervento di “primo soccorso” per la mitigazione del rischio idrogeologico.

Il circolo di Legambiente di San Giovanni Rotondo estende l’invito a partecipare a tutti i cittadini e alle associazioni, per dare il proprio contributo insieme ai volontari di Legambiente.

L’iniziativa prevede una tre giorni all’insegna della sensibilizzazione verso il dissesto idrogeologico e del rispetto dell’ambiente, secondo il seguente programma:

  • Sabato 15 giugno appuntamento ore 9 alle “Clarisse”, sistemazione dell’argine su via Valle Oscura in cima alla Frana; sistemazione cunette in vari punti.
  • Venerdì 21 giugno appuntamento ore 16.30 alle “Clarisse” altre operazioni lungo via Valle oscura
  • Sabato 22 giugno appuntamento or 9.00 Clarisse e Canale di Scurcia:
    • altri interventi sulle cunette in via valle oscura;
    • interventi in testa alla frana con sistemazione di un argine in corrispondenza del sentiero alto di Scurcia;
    • sistemazione di un canale verso un inghiottitoio all’altezza del sentiero basso di Scurcia, ai piedi della frana.
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