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A ciascuno il suo mare  
Libri d’a…mare a cura di Renata Grifa

Quest’anno LibriAmo si veste d’estate per l’occasione speciale di Libri d’a…mare.
Ho per questo deciso di mettere via le note seriose della lettura e affidarmi con voi alla leggerezza e spensieratezza che è propria di questa stagione.
Estate vuol dire mare e sono migliaia i libri che hanno provato a racchiudere l’immensa bellezza dei suoni, colori, rumori che una spiaggia suscita in ciascuno di noi.

Il mare è via di fuga, è silenzio, è malinconia, ma è soprattutto meraviglia, incanto e, perchè no, divertimento.

Per questo preparate occhiali da sole e costume da bagno e immergetevi in dieci racconti, romanzi, libri che ho scelto per voi.

Nessuna trama, nessuna recensione, solo una frase e la vostra curiosità.

Di cosa parlano? Ma del mare… ovvio!

Buona lettura e buona estate da Renata e da tutta la Redazione di SanGiovanniRotondoNET.


La gente mi prenderà in giro.
Eppure l’idea di governare da sola una barca a vela in alto mare mi affascina.
L’evasione solitaria, vincere il mare,
vincere gli uomini che dominano le donne, vincere me stessa.
L’avventura, le sensazioni nuove mi piaccioni.

Sola contro l’AtlanticoEdith Bauman





Anche quando da grande diventavo capitano di una nave,
che era il sogno numero uno della mia classifica…
Ma capitano, come è possibile, lei guida una nave e non sa nuotare?
E io con un sorriso pieno e sicuro da capitano.
E perchè, scusi, quelli che guidano gli aerei sanno volare?

Il mare dove non si toccaFabio Genovesi





Juliàn
La vita è sorprendente. Era l’unica certezza di cui avevo fatto tesoro con il passare degli anni.
La vita era crudele e sorprendente, monotona e sorprendente, meravigliosa e sorprendente.
Adesso le toccava essere solo sorprendente.

Il profumo delle foglie di limoneClara Sànchez





La storia della metà della mela mi è sempre stata sulle palle: ‘sta cosa che da quando siamo nati dobbiamo essere spaccati e incompleti alla ricerca del pezzo mancante.
No, io sono una mela intera.
Però con te diventiamo due belle mele, che nel portafrutta della vita una sola fa tristezza.

Meet me alla boaPaolo Stella





Nella fotografia guardi il mare

o forse è il mare che guarda i tuoi occhi.
Sullo sfondo sbiadito
indovino la spiaggia di inverno
i tuoi pensieri che rimbalzano
come un pallone solitario.
Tu, con la giacca e la cravatta e l’impermeabile chiaro,
perchè bisogna resistere, dicevi
anche nell’abbandono.
Resistono le orme sulla sabbia,
il tuo sorriso senza allegria
i due passanti ignari di appartenere al tuo futuro.
Quella speranza fragile.
Il cielo scuro in lontananza.

Nel punto più profondoMaria Fini





Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio.
Ti ho amato perchè il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità.
E lo sapevo che poi la vita non è abbastanza grande
per tenere insieme tutto quello che riesce a immaginarsi il desiderio.
Ma non ho cercato di fermarmi, né di fermarti.
Sapevo che prima o poi l’avrebbe fatto lei. La vita.
E lo ha fatto. È scoppiata tutto d’un colpo.

Oceano Mare Alessandro Baricco





Si salutano così, come si sono salutati da bambini,
con una frase sussurrata, una carezza e un abbraccio stretto che poco alla volta si scioglie,
lasciando tracce che rimarranno fino all’incontro successivo,
senza mettere confini né unti di interruzione, semplicemente perchè la loro storia non ne ha.

Le tartarughe tornano sempre Enzo Gianmaria Napolillo





Passiamo metà della vita a deridere ciò in cui altri credono,
e l’altra metà a credere in ciò che altri deridono

Il bar sotto il mare Stefano Benni





La lenza si alzò lentamente e regolarmente e poi la superficie dell’ocean si sollevò davanti alla barca e il pesce uscì. Uscì senza fine e l’acqua gli ricadde dai fianchi. Era lucente nel sole e la testa e la schiena erano di un rosso scuro e nel sole le strisce sui fianchi apparivano larghe, di un lavanda leggero. La spada era lunga come una mazza da baseball e appuntita come un’alabarda e il pesce  si alzò in tutta la sua lunghezza dall’acqua e poi vi rientrò, dolcemente, come in un tuffo, e il vecchio vide la grande lama falcata della coda andare sott’acqua e la lenza incominciò a filare. “È mezzo metro più lungo della barca”.

Il vecchio e il mareErnest Hemingway





A volte mi sento nei panni di un grande esploratore, di un Cristoforo Colombo.
Cero non ho aperto le vie che essi hanno scoperto, ma ho visto le stesse cose!
Sul mare l’uomo non ha costruito nulla, nessuna via intitolata a Eric Tabarly.
E se talvolta la presenza dell’uomo è inevitabile, la sua influenza resta dispersa nel paesaggio marino, come marchiata dal sigillo degli oceani.

Questa notte il mare è neroFlorence Arthaud







 

 

 

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