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Intervista al candidato sindaco Michele Crisetti

La storia del progetto della fogna bianca rappresenta un contributo importante per la nostra città che non merita di essere affrontato solo in campagna elettorale.
Come pensate di risolvere la questione non solo dal punto di vista tecnico ma anche economico? Che tipi di atteggiamento avrete con le ditte appaltanti? – alcune oramai fallite, altre incaricate a fare un lavoro sotto costo (un milione e 200) – Riuscirete a contenere i costi reali per la realizzazione…(valore quattro milioni di euro)?

Infatti non avrebbe dovuto essere argomento di questa campagna elettorale, perché i soliti amministratori avrebbero già dovuto risolvere tale gravosa questione. Purtroppo così non è stato. Io credo che i tempi per completare l’opera non saranno proprio corti. Occorre inoltre distinguere tra fogna bianca e diminuzione del rischio idraulico. Per la fogna devono essere messe in atto soluzioni tampone come il ripristino del funzionamento degli inghiottitoi naturali e contemporaneamente proseguire i lavori sia del primo che del secondo tronco (sul quale stiamo pagando interessi a vuoto). Per il rischio idraulico bisogna recuperare 2 anni di sostanziale inerzia (le cui ragioni mi sfuggono) e ottemperare alle prescrizioni richieste dall’autorità di bacino per avviare finalmente i lavori, nella speranza che la regione conceda una proroga per la consegna dei lavori. Per fare tutto questo complesso lavoro ci sarà un assessore specifico afferente direttamente al sindaco che si occuperà esclusivamente della problematica.

Una delle criticità maggiori da affrontare per la prossima Amministrazione sarà sicuramente il bilancio, secondo alcuni in crisi o addirittura a rischio dissesto finanziario. Dall’altra parte ci sono 11 milioni di euro non riscossi da alcune attività alberghiere e il continuo aumento della tassa rifiuti per il resto dei cittadini e delle attività.
Quale sarà il suo atteggiamento? Una risposta chiara. Procederà a riscossione del non versato? Se si, ha pensato ad una strategia?

In effetti la situazione di bilancio non è particolarmente rosea, per cui una revisione delle politiche di spesa si rende più che necessaria. Occorre una scala di priorità sull’utilizzo dei soldi dei cittadini evitando sprechi che non trovano nessuna giustificazione. Per quanto riguarda i crediti che il comune vanta nei confronti di alcuni cittadini occorre semplicemente chiedere il pagamento e ove questo è oggetto di contenzioso si deve dare esecuzione alle sentenze definitive, a me sembra un principio di legalità semplice ed ineludibile. Naturalmente a fronte di esborsi che potrebbero mettere in seria difficoltà famiglie e attività produttive si concorderanno forme di pagamento agevolate, tra l’altro previste da leggi specifiche.


Questa campagna elettorale, ha finora escluso dalla comunicazione i media locali. Si è palesata da parte di tutte le compagini una sorta di corto circuito comunicativo. Ai media locali non sono stati ad esempio mai girati comunicati stampa ufficiali sui comizi, piuttosto che sulla presentazione dei candidati, sulle liste dei candidati, per arrivare persino ai programmi delle varie coalizioni. E paradossalmente i media hanno dovuto rincorrere sui social o hanno dovuto con il rischio di attingere da canali non proprio ufficiali per proporre notizie.
Considerando il dato di fatto che la nostra Pubblica Amministrazione si è sempre fatta notare per una Comunicazione Istituzionale alquanto discutibile e poco trasparente (per essere buoni) sia verso cittadini, associazioni imprese e altre Amministrazioni Pubbliche che verso i media, una comunicazione spesso di parte finanziata da soldi pubblici ma affidata a professionalità o apparati vicini all’Amministrazione politica di turno, e alla luce di questo vulnus comunicativo in campagna elettorale, i cittadini ed i media possono aspettarsi un approccio nuovo, magari più serio, o la solita approssimazione per favorire “l’amico” chicchessia? E nella prima ipotesi c’è già un’idea su quali siano progetti, mezzi ed idee da sviluppare?

Risposta brevissima: avete ragione su tutto. Per quel che mi riguarda porrò subito rimedio.

Spesso nella sua campagna elettorale, parlando di liste, spinge molto sul concetto che “Stavolta i soliti noti sono tutti dall’altra parte” ed è anche vero, ma agli osservatori più attenti non sfugge il “Tranne uno”, intendendo effettivamente che un elemento più o meno organico alla scorsa Amministrazione è comunque presente con una propria lista nella sua Coalizione. A quanto dato sapere tra le altre cose fu un aut aut su questo nome a far saltare la possibile alleanza con la sinistra radicale.
Propendere per l’uno e non per l’altro è stata una scelta di potenziali numeri, di idee politiche, di simpatie, di scenari di governabilità o di altro?

La coalizione che mi sostiene è caratterizzata da un impegno che riassume in una parola: discontinuità. E questo mi sembra coerentemente rappresentato dai candidati delle varie liste. Per quanto riguarda la possibile alleanza con la “sinistra radicale” , come voi la definite, per il sottoscritto c’erano tutti i presupposti per un’alleanza ma evidentemente non era questa la valutazione dei responsabili politici di “Rifondazione Comunista” e non posso far altro che rispettare questa loro valutazione.

Non è la prima volta per lei da candidato Sindaco per la nostra città. Già nel 2011 lei fu candidato per una coalizione molto diversa da quella attuale che però non riuscì ad approdare al ballottaggio, ove poi furono determinanti per la vittoria di Pompilio i voti di una lista a suo sostegno che decise di fare poi un apparentamento con lo stesso Pompilio, passando quindi in maggioranza mentre lei sedette come consigliere tra i banchi dell’opposizione.
Guardando tra i suoi attuali alleati intravede un seppur minimo rischio simile? E più in generale quali sono le sue sensazioni rispetto a quella esperienza?

A differenza di qualche buontempone, che diffonde sondaggi farlocchi, io non ho doti da veggente, ma mi impegno per raggiungere il migliore risultato possibile giorno per giorno. In ogni caso il sottoscritto sarà lì dove i cittadini decideranno e io spero e lavoro affinché si possa dare una nuova maggioranza di governo alla nostra città con il sottoscritto sindaco.



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