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Intervista al candidato sindaco Giuseppe Mangiacotti

Il candidato dopo il nostro comunicato di preavviso della pubblicazione delle interviste ha chiesto  di essere intervistato di persona o in un pubblico confronto.

Quando i candidati sindaco sono stati contattati erano stati messi al corrente che l’intervista sarebbe stata scritta per ragioni di indisponibilità, causa lavoro, della nostra Redazione.
Se l’intenzione di non condivisione del metodo ci fosse stata comunicata per tempo forse avremmo anche potuto trovare una soluzione diversa per raccogliere eccezionalmente le sue risposte.
Di seguito le domande che gli avevamo sottoposto.


La storia del progetto della fogna bianca rappresenta un contributo importante per la nostra città che non merita di essere affrontato solo in campagna elettorale.
Come pensate di risolvere la questione non solo dal punto di vista tecnico ma anche economico? Che tipi di atteggiamento avrete con le ditte appaltanti? – alcune oramai fallite, altre incaricate a fare un lavoro sotto costo (un milione e 200) – Riuscirete a contenere i costi reali per la realizzazione…(valore quattro milioni di euro)?

Una delle criticità maggiori da affrontare per la prossima Amministrazione sarà sicuramente il bilancio, secondo alcuni in crisi o addirittura a rischio dissesto finanziario. Dall’altra parte ci sono 11 milioni di euro non riscossi da alcune attività alberghiere e il continuo aumento della tassa rifiuti per il resto dei cittadini e delle attività.
Quale sarà il suo atteggiamento? Una risposta chiara. Procederà a riscossione del non versato? Se si, ha pensato ad una strategia?

Questa campagna elettorale, ha finora escluso dalla comunicazione i media locali. Si è palesata da parte di tutte le compagini una sorta di corto circuito comunicativo. Ai media locali non sono stati ad esempio mai girati comunicati stampa ufficiali sui comizi, piuttosto che sulla presentazione dei candidati, sulle liste dei candidati, per arrivare persino ai programmi delle varie coalizioni. E paradossalmente i media hanno dovuto rincorrere sui social o hanno dovuto con il rischio di attingere da canali non proprio ufficiali per proporre notizie.
Considerando il dato di fatto che la nostra Pubblica Amministrazione si è sempre fatta notare per una Comunicazione Istituzionale alquanto discutibile e poco trasparente (per essere buoni) sia verso cittadini, associazioni imprese e altre Amministrazioni Pubbliche che verso i media, una comunicazione spesso di parte finanziata da soldi pubblici ma affidata a professionalità o apparati vicini all’Amministrazione politica di turno, e alla luce di questo vulnus comunicativo in campagna elettorale, i cittadini ed i media possono aspettarsi un approccio nuovo, magari più serio, o la solita approssimazione per favorire “l’amico” chicchessia? E nella prima ipotesi c’è già un’idea su quali siano progetti, mezzi ed idee da sviluppare?

Più volte dagli ambienti della sua coalizione è emersa la convinzione di “farcela al primo turno”. Questa convinzione ha tenuto conto del voto disgiunto di un elettorato di destra non proprio contento del risultato delle primarie visto il suo passato di centro sinistra?

Negli ultimi anni, ma anche nella scorsa Amministrazione, lei era alleato con le stesse persone e partiti con cui si presenta oggi. Di certo sono state amministrazioni caratterizzate da molta litigiosità o incomprensioni che hanno dapprima rallentato e poi sancito la fine delle amministrazioni, come l’ultima di Cascavilla. È lecito chiedersi, se i soggetti politici sono gli stessi, cosa assicura, dove è la garanzia che il passato non ritorni viste le premesse?



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