“La mia sfida è la seguente: ammodernare questa città” di Francesco Melchionda
Pubblichiamo di seguito l’intervista effettuata da Francesco Melchionda al sindaco Salvatore Mangiacotti. I contenuti sono divulgati integralmente, ovviamente sotto la piena responsabilità dell’autore, così come sono giunti alla nostra redazione.
Con tale pubblicazione, sangiovannirotondenet.it vuole ancora una volta lanciare l’invito a quanti in qualche modo vogliono fornire la loro opinione, i propri suggerimenti o denunce per la crescita della città, intesa nel suo ambito più ampio, a servirsi del nostro portale.
[…] ogni tanto mi accorgo che la penna ha preso a correre sul foglio come da sola, e io a correrle dietro. È verso la verità che corriamo, la penna e io, la verità che aspetto sempre che mi venga incontro, dal fondo di una pagina bianca […] - Italo Calvino, Il cavaliere inesistente
Che cosa sia – obbiettivamente – la verità, resta da stabilire; ma nei rapporti con gli uomini non ci si deve lasciar terrorizzare da questo fatto. Ci sono criteri sufficienti per un primo orientamento. Uno dei più sicuri è quando ci si sente obbiettare che un’affermazione è troppo “soggettiva”. Quando questa obbiezione viene fatta valere, e con l’indignazione in cui echeggia la furente armonia di tutte le persone ragionevoli, si ha motivo di rallegrasi tra di sé per un attimo. - Theodor W. Adorno, Minima Moralia
”Incontrai Salvatore Mangiacotti, uno dei tanti candidati di quella scialba e noiosa campagna elettorale che fu per l’appunto quella del 2005, l’ultima volta a pochi giorni dal voto, in occasione di un’altra intervista che pubblicai per il foglio d’informazione “Libera Voce”. Quante cose son cambiate, da allora. Il commissario straordinario è tornato alle sue consuete funzioni; il centro-sinistra, dopo la disastrosa parentesi di Squarcella, è tornato nella stanza di bottoni, nella stanza dove si decidono (forse sarebbe meglio dire distruggono) le sorti di questa povera città. Sulle ali dell’entusiasmo il rampante Mangiacotti riuscì nell’impresa di ottenere un plebiscito: oltre 8mila e seicento preferenze! La città si fece trascinare da questo momento di euforia collettiva.
Sembrava – queste furono le parole dell’attuale sindaco – che il rinascimento della città fosse, oramai, a portata di mano. Ma la nostra comunità è la città del Gattopardo: si cambia tutto per non cambiare niente! Ho chiesto, allora, al sindaco di fare un bilancio, il primo, dopo un anno e mezzo di traversata nel deserto; ho cercato di enucleare i punti fondamentali, gli errori, le sviste e le vergogne varie dell’azione legislativo-esecutiva di questa sgangherata e comica maggioranza, un’armata Brancaleone che, giorno dopo giorno, perde qualche tassello in relazione alle sue già friabili fondamenta.
Il sindaco Mangiacotti – sarà forse anche per il ruolo che ricopre – ha difeso a spada tratta il lavoro della sua maggioranza; ha fatto finta di non vedere le tante lacune che in questi mesi di lavoro amministrativo e politico si sono palesate; ha descritto, in risposta alle mie domande, una città dove tutto procede per il meglio, dimenticandosi, tra l’altro, le critiche che gli provengono dai compagni del partito e dagli stessi componenti della maggioranza. Un sindaco, dunque, molto concessivo nella prima parte dell’intervista, dove ha potuto rivendicare – sarà il tempo comunque a constatarlo – il lavoro svolto finora; e un sindaco molto restio, invece, ad addentrarsi nei meandri irti di ostacoli della politica.
Un sindaco a volte arrogante, presuntuoso, bugiardo e poco coerente rispetto a qualche anno fa quando battagliava coraggiosamente e meritoriamente su tutti i fronti. Fu in quel preciso istante, come tutti ricorderanno, che avvenne la sua ascesa nell’agorà politico. E se adesso non ammette di aver sbagliato neanche una virgola, descrivendoci il paese del bengodi, vien da pensare che il potere gli ha obnubilato la mente”.
Sindaco Mangiacotti, prima di entrare nei dettagli di questa intervista, vorrei partire da un quesito più generale: è soddisfatto, finora, del lavoro che la sua amministrazione ha conseguito? Dopo un anno e mezzo circa di gestione della res publica è possibile fare un primo bilancio…
Sono molto soddisfatto! Sono soddisfatto degli obiettivi raggiunti e della programmazione messa in atto. E le faccio alcuni esempi: la mia giunta è arrivata in un momento in cui la situazione del nostro paese in cui c’era disordine, non c’era normalità e molti aspetti sospesi. In questo periodo tante sono state le cose fatte: la messa in sicurezza delle scuole, abbiamo affidato la riorganizzazione e la riqualificazione della città al Politecnico di Milano, abbiamo messo in piedi lo spostamento del depuratore, è in fase di costruzione il canile sanitario, è partita la riqualificazione delle periferie con finanziamenti della Regione. Queste, e tante altre di ordinaria amministrazione, sono le opere che la mia amministrazione può rivendicare con orgoglio. Il più delle volte si tende a vedere sono il pettegolezzo, la conflittualità che i progetti realizzati.
Secondo il mio punto di vista, l’amministrazione che lei guida dall’aprile 2005 ha fallito in toto la mission che si era imposta, che era quella di ammodernare la nostra città dopo gli anni disastrosi di Squarcella. Tutti ricorderanno, penso, i grandi fasti e il consenso che la campagna elettorale dell’Ulivo ha saputo suscitare nella collettività, un patrimonio ormai quasi dilapidato interamente. Onestamente, si è data una spiegazione di un simile sfacelo che, oggettivamente, è sotto gli occhi di tutti? La sensazione che si è avuta è che non si avesse un’idea chiara di ciò che si voleva fare per la nostra povera, disastrata comunità…
Io credo che in questa domanda ci siano molte inesattezze; non è come dice lei. Il progetto era chiaro, che era quello di ammodernare la città. Ovviamente tale cambiamento non avviene in una settimana: i primi sei-sette mesi servono, in una pubblica amministrazione, per programmare. Dopo i dodici mesi avvengono le realizzazioni, ma questo avviene, per chi conosce i tempi della politica e della pubblica amministrazione, in ogni contesto e in ogni città d’Italia. Dal dodicesimo-diciottesimo mese al quarantottesimo si ‘cantierizza’ tutto. In questo è aperta la sfida che ci attende; se non facciamo questo, allora sì che ci sarà il fallimento.
Ritornando con la mente alla sua campagna elettorale, tutti ricorderanno che la sua squadra sarebbe stata all’altezza del difficile e gravoso impegno; ci si vantava, tanto per fare l’esempio più eclatante, di potersi affidare a nomi altisonanti come quello di Renzo Piano. La realtà, invece, è stata ben diversa; le cariche, come tutti abbiamo potuto constatare, sono state assegnate a personaggi, con qualche misera eccezione, a dir poco impresentabili. Quali sono le sue responsabilità su un tema così scottante e delicato?
Le scelte, purtroppo o a giusta ragione, vengono prese insieme ai partiti; in questo senso non c’è autonomia piena del sindaco anche se la legge lo prevede, ma nei fatti i partiti rivendicano a giusta ragione l’indicazione nei ruoli assessorili dei propri uomini. Sono convinto che sia gli assessori precedenti che questi che si sono succeduti hanno fatto e stanno facendo bene nell’interesse della comunità. Abbiamo unito più di una volta la motivazione, passione all’esperienza che servirà a raggiungere gli obbiettivi in maniera più rapida.
Come mai, allora, ha deciso di metterli alla porta?
Era necessario aggiungere, come dicevo poc’anzi, esperienza, professionalità, competenza e anche autorevolezza in ambito amministrativo. Credo che con alcuni uomini si sia fatto un passo in avanti. Prima c’era l’entusiasmo, la motivazione ma molte volte in politica tutto ciò non basta.
Ciò che, forse, ha dato più fastidio alla collettività, che comunque il più delle volte ama stare in queste sporche manovre da cortile, è stato il modo di gestire il potere assegnatovi: clientelare, amicale e familiare, dimenticandovi, il più delle volte, di operare nell’interesse collettivo. Come mai non è riuscito a porre un freno a questo vergognoso modus operandi?
Molti le contestano, a giusta ragione a parer mio, di essere stato uno degli artefici di tale comportamento…Sono domande, le sue, che derivano da una non conoscenza del lavoro politico-amministrativo che si svolge in seno alle istituzioni. Abbiamo utilizzato sempre criteri oggettivi, trasparenti, cercando il meglio e coinvolgendo tutti. A volte si confonde la mia disponibilità, il mio servizio quotidiano ai cittadini con altre forme sciocche di gestione del potere. Quando sarà il tempo i cittadini esprimeranno i loro giudizi.
Nella cronica incapacità di amministrare una città come San Giovanni Rotondo, le deficienze e le mancanze che più di tutte le altre sono risultate evidenti riguardano essenzialmente i seguenti nodi: le infrastrutture, da sempre il pomo della discordia di questa città, l’urbanistica nella sua globalità e lo scarso impegno nel risolvere uno dei problemi più gravi della comunità, vale a dire il degrado giovanile. Come mai si sono manifestate delle così palesi lacune a riguardo?
Non ci sono stare lacune, assolutamente! Una rimodulazione della città, e qui mi riferisco all’urbanistica, richiede tempo. Ed è in questo ambito che si prevedono una nuova viabilità, dei nuovi parcheggi e dei nuovi servizi. Fra qualche mese vedremo i frutti di questa pianificazione che poi dovremo comunque tradurre in atti amministrativi. Per quanto riguarda le altre questione da lei poste, credo che anche qui molti che in questo paese si sforzano di scrivere e si definiscono giornalisti, dovrebbero frequentare più Palazzo di Città, non fermarsi alla chiacchiera di strada e capire effettivamente come lavorano gli uffici e l’amministrazione. Come si fa a dire che in queste tematiche siamo stati assenti?! Nel corso di questi mesi tante sono state le attività e manifestazioni culturali che abbiamo promosso; progetti sociali per decine e decine di persone; abbiamo migliorato i servizi delle scuole materne; stiamo lavorando con le forze dell’ordine per ridurre il degrado giovanile cagionato essenzialmente dall’uso di droghe e dall’abuso di alcol. Tanti problemi che si sono presentati li stiamo affrontando e che di certo non si possono risolvere con la bacchetta magica.
Come più volte denunciato da altri diversi organi di stampa locali, il turismo religioso più che fonte di ricchezza sta diventando un fardello. Tante sono le problematiche che restano ancora da risolvere: la rete viaria, indecorosa per una città che all’anno ospita più di 5 milioni di turisti; la pulizia delle strade e dei giardini pubblici, l’accattonaggio di tanti questuanti e il disastroso degrado ambientale cagionato da una vergognosa speculazione edilizia che, a distanza di 6 anni dal Giubileo, ancora non conosce soste e la mancanza di promozione del turismo congressuale, una delle numerose promesse fatte in campagna elettorale. Come pensate di risolvere queste bollentissime patate, finora relegate nei più reconditi anfratti di Palazzo di Città?
Continuo a ripetere che conoscete poco la realtà di San Giovanni Rotondo. A proposito del turismo, ci sono stati tra i cinquanta e i settanta tour operator, cinque continenti, venti nazioni che hanno dato la possibilità alla nostra comunità di farsi conoscere a livello internazionale. La promozione turistica in questa città viene fatta in maniera competente e professionale; è partito il primo master di turismo religioso a Foggia e questo ci ha permesso di lavorare con l’Università; con altri comunità del Gargano abbiamo dato vita a delle convenzioni per promuovere il turismo (diverso o complementare a quello religioso) nella nostra zona. È partito l’Itinerario della fede con le città di Assisi, Fatima, Gerusalemme e Roma. Questa città ha bisogno solo di tranquillità e serenità per fare in modo che la zona internazionale della città sia una zona di silenzio e preghiera. Su questo fronte, a breve terminerà il lavoro di spostamento di tutte quelle bancarelle che ubicate su Viale Padre Pio verranno dirottate nella zona dell’anfiteatro; si sta completando il punto di informazione turistica, tale da eliminare il volantinaggio; e, infine, con le forze dell’ordine, stiamo approntando una serie di azioni per porre fine all’accattonaggio. Come vede, c’è tanto carne a fuoco: basta solo saperla gustare.
Parafrasando Benedetto Croce mi vien da dire che questa città è la città degli onagrocratici, cioè degli asini. Si rende conto che i nostri migliori cervelli sono in fuga dalla nostra comunità e che non hanno nessuna intenzione di tornare proprio perché qui si tende, come al solito, privilegiare gli amici e, purtroppo, in un circolo vizioso sempre più perverso, gli Amici degli amici?
Non sono d’accordi con quanto dice. Io credo che San Giovanni Rotondo, rispetto ad altre realtà, viva una situazione di privilegio. Io penso che sia un problema del Sud in generale dove vi sono poche occasioni o opportunità per il lavoro intellettuale, per chi ha studiato e per chi possiede una laurea e per chi ha competenza, capacità e professionalità. La mia sfida, e di tutti quelli che decidono di restare, è di mettersi al servizio, con una disperata vitalità quotidiana a lavorare. Deve finire il tempo della chiacchiera, del piangersi addosso e del lamentarsi sempre. Bisogna lavorare duramente perché chi ha capacità in una città trova il giusto spazio, le giuste motivazioni e, di conseguenza, le giuste soddisfazioni.
In occasione della sua effervescente campagna elettorale, promise agli oltre ottomila votanti suoi simpatizzanti che la burocrazia comunale da lei definita, con una parola ad effetto, ‘lentocrazia’, sarebbe stata in grado di offrire al comune cittadino un servizio davvero efficiente e rapido. A distanza di un anno e mezzo, invece, i tempi della macchina burocratica sono sempre gli stessi; il personale è poco propenso, per usare un eufemismo, a soddisfare le richieste della cittadinanza; la strada a cui tutti ricorrono è sempre la stessa: chiedere un favore al dipendente amico oppure al consigliere comunale di riferimento. Quando bonificheremo questa prassi indecorosa e incivile?
Abbiamo messo mano alla macchina burocratica da subito. Sono convinto che uno dei mali del Sud è la visione medioevale della burocrazia; ci sono dei vincoli, però, che negli ultimi anni hanno danneggiato la pubblica amministrazione. I primi interventi che abbiamo attuato riguardano le ‘progressioni’ sia orizzontali che verticali per motivare i più volenterosi e capaci, la formazione professionale proprio per eliminare una serie di comportamenti sbagliati e non corretti da parte dei dipendenti; stiamo tentando di aggiungere alla macchina burocratica altro personale perché gli attuali non ce la fanno a sostenere il carico di lavoro. Per il ruolo che la nostra città svolge nel panorama nazionale ed internazionale, occorrono altre, nuove risorse umane. Bisogna adeguare, e noi lo faremo, questa imponente struttura a questa fiumana di attività amministrativa. Mi considero un riformista, e le riforme avvengono sempre gradualmente. Le rivoluzioni hanno prodotto solo danni.
In una democrazia che voglia definirsi compiuta e rispondente delle aspettative dei tanti cittadini, la dialettica, anche aspra, tra maggioranza e opposizione è di fondamentale importanza; Ciampi diceva che la dialettica è il sale della democrazia. Per quale ragione nei consigli comunali, vero momento di confronto tra le diverse forze politiche, la discussione il più delle volte verte su questioni superflue e ridicole?
Su questo punto, condivido pienamente. Non c’è dialogo, non c’è confronto, non c’è rispetto tra gli uomini che in questa città fanno politica, anche non condividendo scelte, anche non avendo lo stesso retroterra culturale. Sicuramente farebbe molto meglio alla città un confronto serio, franco, tranquillo, a volte aspro, duro sui fatti, sulla programmazione e sulla pianificazione. Per fare questo bisogna avere la classe dirigente, e io credo che molte volte i più partecipano alla vita politica senza avere background culturale per poterla fare, e, quindi, questi ritardi si pagano nei consigli comunali e nei partiti. Spero, pertanto, che i più giovani possano ritornare a fare politica e occupare i partiti: per fare questo, però, occorre sacrificio, volontà e grandi capacità.
Cosa rimprovera all’opposizione, formata perlopiù da persone prive della spina dorsale necessaria per fare politica?
All’attuale opposizione rimprovero di non incalzare adeguatamente la maggioranza di governo sui problemi della città.
Il Partito… Sindaco Mangiacotti, in politica la cinghia di trasmissione tra l’eletto e gli elettori è rappresentata dai partiti, nelle cui stanze si decidono le sorti non solo dei candidati ma anche dei cittadini. Prima di parlare delle attuali sorti dei Democratici di Sinistra, le chiedo: è rimasto soddisfatto delle gestione del partito da parte di Lauriola che a mio parere si è distinto più per la mediocrità cronica e la sua debolezza nella gestione del partito?
Giuseppe Lauriola è una persona per bene. Una persona seria ed onesta, caratteristiche che in politica sono fondamentali; una persona che ha raggiunto l’obbiettivo che si era posto, che era quello di portare a Palazzo di Città un candidato di sinistra. Questo fine che siamo posti e che poi abbiamo raggiunto lo si deve soprattutto a lui. Non posso che conferirgli i dovuti meriti, sia sul piano politico che su quello dell’organizzazione del partito.
In queste settimane si sta discutendo, e molto, dell’ingresso nella squadra di governo dell’ingegnere Siena, una figura che tanti danni ha provocato alla nostra città; era importante, quindi, dare alla collettività un segnale di rinnovamento e pulizia morale che con questa sua scelta è stato volutamente accantonato. Ci può spiegare, allora, perché si è indirizzato in questa erratissima direzione?
Tutti ricorderanno le sue invettive, anche pubbliche, nei confronti del summenzionato personaggio… Di invettive difficilmente ne faccio: sia se fanno parte del mio partito e sia verso gli avversari politici. Esprimo opinioni, valutazioni di natura politico-amministrativa, ma mai ho espresso opinioni sul piano personale o morale. Reputo Giuseppe Siena una persona perbene, onesta, seria e anche competente, competente come pochi in questa città. La sua partecipazione a livello amministrativo voluta da tutti i Ds, penso possa aggiungere, in termini di risoluzione dei problemi, molto.
Il movimento politico-culturale “Amo San Giovanni Rotondo”, in una nota inviata al portale “Sangiovannirotondonet.it”, a proposito di ciò, ha scritto: “Dopo tanto lavoro all’interno del partito, il Mangiacotti si guadagnò la fama del rinnovatore e diede l’impressione di possedere capacità morali tali da poter davvero contribuire alla svolta in positivo della politica amministrativa del nostro Paese… Questa immagine rinnovata che era riuscita a dare anche ai Ds, gli permise di raggiungere la candidatura a Sindaco alle ultime elezioni amministrative”. Come mai in un lasso di tempo breve è passato dalla fama del rinnovatore a quello del restauratore, restauratore dei peggiori vizi che la politica sangiovannese ci ha propinato per diversi lustri?
Io vengo da un percorso di impegno civile, culturale, sociale e politico serio. E questo mio percorso è avvenuto gradualmente: assessore, poi consigliere, capogruppo nell’aula consiliare e, oggi, sindaco. Nel mio percorso ho portato tanti giovani in politica che, lo spero davvero, nell’arco di qualche anno possano esprimere il cambiamento di cui questa città ha un necessario bisogno. Io sono il frutto del rinnovamento e rappresento il rinnovamento in ogni contesto. Non si possono ottenere cambiamenti repentini in maniera rapida; c’è bisogno di un lasso di tempo non molto breve anche perché i giovani si ritirano sempre di buon ordine, per loro scelta e non perché sono costretti.
I Democratici di Sinistra, il suo partito di riferimento, sono, da quando ha avuto inizio il segretariato di Lauriola, diventati un ectoplasma, una struttura priva di forza e idee. L’acme di questo sfascio è arrivato, sempre puntualmente ed inesorabilmente, con la nomina di Dragano a nuovo segretario del partito. Che cosa vi ha indotto a scegliere una figura del genere?
Il nostro partito non è un contenitore privo di idee, anzi. Dalla mia guida per finire a quella attuale, il partito ha creato riviste, conferenze, convegni, ha approfondito molti temi relativi alla città, ha avvicinato e coinvolto molte risorse nuove. Negli ultimi sette-otto anni c’è stata, e ci sarà, una prospettiva nuova e diversa all’interno del partito. Basti pensare al fatto che in sede consiliare c’è un capogruppo donna e un segretario amministrativo giovanissimo; questi sono aspetti importanti, che devono essere colti e che verranno ancor più rafforzati nel costruendo partito democratico.
Non ha mai pensato che dietro a queste manovre della famosa triade (Siena, Marcucci e Dragano), che lei ha comunque avallato, ci fosse un chiaro “progetto” politico, che era quello di riprendere il potere, detenuto fino all’anno giubilare?
Non c’è mai stata una triade e non c’è tuttora. Tolto Siena, che fa parte dell’esecutivo come assessore, gli altri due non detengono nessun potere. Le scelte che si fanno dal punto di vista politico-amministrativo vengono prese dalla maggioranza, dai partiti e, diverse, da me personalmente.
Un grande letterato del Seicento, Francois de la Rochefoucauld, indagando a fondo nell’animo umano, ha scritto: “Il più grande sforzo dell’amicizia non è mostrare i nostri difetti a un amico, ma fargli vedere i suoi”. Nel corso di questi anni all’interno del suo partito è stata applicata una legge ferrea, degna del peggiore totalitarismo: far fuori o relegare in un angolino tutti quei simpatizzanti che si opponevano ad un certo tipo di politica, per usare un eufemismo. Non sarebbe stato meglio, da parte vostra, ascoltare i consigli e le critiche, anche quelle più dure, provenienti da persone che tanto hanno fatto per il partito e per la politica in generale?
Non sono a conoscenza di persone che hanno criticato il partito e che poi sono andati via o che stanno ad un angolo. Ripeto: c’è molta chiacchiera e poco lavoro in questo paese. Chiunque arrivasse nei Democratici di Sinistra e ha voglia di lavorare, c’è spazio per tutti; idee che possono essere in un primo momento di minoranza, successivamente possono diventare di maggioranza tranquillamente. La gente deve lavorare di più e guardarsi meno allo specchio.
Secondo lei, quindi, il partito è molto unito?
In questa fase è molto unito e coeso. Qualche malcontento ci sarà pure, che deriva comunque da delle aspirazioni personali che magari non sono state soddisfatte. In questa città c’è una sorta di contrattazione costante: chi sta fuori vorrebbe stare dentro, e per questo magari si tende a parlare male.
In prospettiva… Come d’incanto, la debolissima e sconclusionata opposizione – un misto di democristiani incalliti e consiglieri pseudo-finto-indipendenti – le chiede, in un coro sempre più forte ed intonato, che lei rassegni le dimissioni e rimetta il mandato nelle mani degli elettori. Ha mai pensato di fare un gesto simile, che a mio parere sarebbe sacrosanto, visto quello che sta accadendo in questi convulsi e indecorosi mesi?
Assolutamente no! Credo che la maggioranza procederà unita con qualche visione diversa fino a quando lo riterremo opportuno, che io spero fino alla scadenza naturale della legislatura, con risultati per la città molto, ma molto importanti.
Un’ultima domanda, sindaco: in questa prima fase della sua legislatura ha avuta la possibilità di conoscere, in maniera diretta, la popolazione sangiovannese: aspettative, delusioni, richieste sono state tra i suoi principali pensieri. Come giudica la nostra cittadinanza, da sempre interessata all’interesse ‘particulare’, per dirla con Giucciardini, che non a quello collettivo, generale?
Che la cittadinanza si interessi molto di più alle questioni di portata generale e agli interessi collettivi e che chieda al sindaco, per l’appunto, più questi aspetti che quelli di natura personale. Noi come istituzioni dobbiamo fare la nostra parte, ma, al contempo, i cittadini devono contribuire affinché questa crescita avvenga.
di Francesco Melchionda ( )
Commenti
Di quanta fiducia abbiamo bisogno Scritto da sangueblu il 2006-10-26 23:11:06Complimenti al sindaco Mangiacotti per non aver perso la pazienza nel corso di una intervista a dir poco "prevenuta". Non credo che nessuno mai concederà più interviste a questo "giornalista". Ragazzo, dovresti fare un bagno di umiltà! Non puoi andare in giro a sparlare di tutti, chiunque tu attacchi ne uscirà rafforzato, e Mangiacotti, ripeto, ne è uscito molto rafforzato (e non posso dirmi esattamente di sinistra). San Giovanni ha bisogno di pazienza, lucidità e ottimismo non di ragazzini che si credono sapienti (odio le tue citazioni) e pensano da vecchi, vecchissimi (c'è qualcosa che faresti "davvero" per il paese?). Hai ragione, i cervelli sono in fuga dalla nostra comunità ecco perchè sei lì a fare interviste. Diavolo, sono diventato polemico anche io. Viva il sindaco (AVVERTENZA: quello che avete appena letto era un incitamento isituzionale e non politico :-)! Di quanta fiducia abbiamo bisogno... Michele A.
Sindaco "con la esse maiuscola" Scritto da giovane il 2006-10-27 08:47:26Penso ke per poter essere un bravo politico, prima di tutto bisognerebbe essere preparati , umili, coerenti con le proprie idee politiche e...AMICO DI TUTTI. Salvatore Mangiacotti è tutto questo. Sapete perchè nella nostra cittadina c'è sempre questa forte instabilità politica ed emotiva? Perhè a San Giovanni Rotondo si parla sempre, troppo e soprattutto senza conoscere veramente le cose come stanno. (e non vi ho detto nulla di nuovo con questo!!!)
Volete martoriare il nostro Sindaco perchè ha operai nella sua vigna ke si lagnano e ke bisticciano tra loro? volete sbarazzarvene solo perchè si trova a governare un paese "dimenticato" senza una degna amministrazione di maggioranza e opposizione? Volete ritenerlo uno dei tanti ascesi al potere per poter far i propri interessi? Avete ancora il coraggio di attribuirgli stupidi appellativi solo perchè quando vi dice "Si, si può fare" in lui si accende davvero il desiderio di poter soddisfare le vostre richieste? Non mi dite ke non avete mai chiesto qualcosa al Sindaco a cui lui non vi abbia detto di No: sempre di Si, sempre presente, sempre disponibile, sempre con il sorriso e con la speranza ke quello ke avete chiesto si possa fare. - Ke poi quel qualcosa ke avevate chiesto non si è adempiuto non è sicuramenete per causa sua. Vi parlo di richieste reali non di favoritismi ma di progetti, di idee, di iniziative ke elevano l'immagine del nostro Paese quei progetti ke Salvatore AMA profondamente perchè cittadino sangiovannese!!
Purtroppo non è facile come quando si dice "ogni desiderio sarà esaudito". Ki non ama San Giovanni ROtondo non vuole un sindaco,non volete SAlvatore Mangiacotti, Tizio o Caio, vuole la LAMPADA DI ALADINO!!!
Sapete, un tempo c'era il monarca, il Re - figura autoritaria, bella, unica nel suo genere - ke purtroppo non aveva la possibilità di chiaccherare con i suoi sudditi: essere ricevuti a corte era raro e poteva accadere solo in alcune circostanze particolari (Pasqua, Natale, nascita di un Figlio maschio...). Il fortunato, arrivato davanti al RE con il cappello stretto tra le mani, mani callose, mani sudate e il capo chinato in avanti e, dopo aver lodato e rilodato il suo sovrano faceva la sua umile richiesta. Il Re poteva decidere se rispondere positivamente o negativamente, ma era lui ke decideva, lui era la guida del suo popolo, decideva il Bene e il Male del suo popolo, decideva la Vita e la Morte dei suoi sudditi e non consultava Nessuno ( se non alcuni collaboratori - i celeberrimi leccaculo di oggi - i veri SIsì).
Salvatore, è uno di noi (quante volte l'avete e l'abbiamo detto), è sempre stato un politico diverso da quelli ke hanno "soggiornato" al Palazzo di Città come se fosse un villaggio Alpitour, una speranza per tutti, una vittoria per San Giovanni Rotondo. Salvatore non è il Re di una volta, Salvatore è solo il Sindaco di una città ke pretende troppo, vittima di una politica ke pecca di assenza di riciclaggio generazionale, vittima di una politica ke è stata azzardata nei decenni e improntata sugli stessi nomi, sulle stesse persone ke vivono lì da generazioni: c'è gente ke ha davvero paura di farsi da parte, perchè non è capace di fare altre cose ( e neanche il politico sinceramente..vabbè!!)
Sapete, ricorderò fino alla morte la trascorsa campagna elettorale!Nella storia delle campagne elettorali, per l'elezione del Sindaco, svoltesi nella nostra città, questa verrà ricordata per i suoi miseri contenuti: ce li ricordiamo tutti i punti dei discorsi della campagna elettorale degli altri candidati sindaci?Non è vero? Ah no? Ve li ricordo:
-La piscina _il Depuratore
Tutti avevano questi due appunti nei loro discorsi.Ma chi ha parlato di Giovani e Politiche Sociali?Ki ha parlato dei giovani come linfa e motore del nostro paese? Solo Salvatore...neanche un candidato più giovane di lui ke ora ha deciso di curare ben altri "aspetti giovanili"!!!!!
Salvatore è la persona più adatta a fare, in questo periodo di forte disorientamento politico, il SIndaco. Non c'è, attulmente, nel panorama politico sangiovannese, persona più capace per ricoprire questa importante carica istituzionale. Una nota pubblicità cita questa frase: " Cominciamo a parlare di automobili..." io oserei dire "Cominciamo a parlare di Sindaci veri come lo è Salvatore" Un ultimo appunto: Francesco Melchionda è un Giornalista e come tale deve provocare, è un giovane, è vero, un ragazzino con DUE PA**E così!!!Esprime le sue idee mettendoci anche la faccia!BRAvo Francesco, continua così. e ovviamente: FORZA SALVATORE, NON DEMORDERE!!!
Tutto bene, grazie Scritto da picindolor il 2006-10-27 09:40:21Sono senza parole!!! Il sindaco che parla di vivere e capire l’attività di Palazzo San Francesco. Quella a cui di riferisce egregio sig. sindaco è ordinaria attività amministrativa e se dobbiamo dirla tutta i fatti non stanno come li ha dipinti. Si è fatto mai un giro negli uffici tecnici? Ha avuto la lontana sensazione della valenza di quei dirigenti e relativi dipendenti? Per non parlare degli altri settori!!! Ho timore che il nostro sindaco abbia perso di vista la realtà delle cose, credo stia vivendo in un mondo incantato e di pura fantasia in cui solo lui vede che tutto va bene. Negare l’evidenza, affermare che “è molto soddisfatto” di quanto fatto fino ad oggi, ci vuole un coraggio bestiale. Che almeno chiudesse la bocca per non smentirsi dopo 5 minuti di quello che dice e promette. Esempio: In presenza di più persone, al Bar Centrale, alla domanda “ma è vero che Siena entrerà in giunta?”, ha sorriso e detto: “non esiste proprio”. La sera stessa Siena era assessore dalle 1000 deleghe!!!
siamo solo bravi a scrivere! Scritto da luprianaro il 2006-10-27 11:30:12caro ragazzino, è facile parlare male delle persone per il solo gusto di attirare l'attenzione degli altri. Cerca di essere rilassato ed ottimista, non vedere il marcio dappertutto, sei giovane pensa a divertirti un po', in giro ci sono ancora tante ragazze libere.
Scritto da ptrucce il 2006-10-27 11:31:06 chiedamo a ********* come la sorella è entrata a far parte dello " staff" comunale
Torniamo indietro Scritto da Simona il 2006-10-27 12:32:46Io voglio far emergere una cosa, ma soprattutto fare un plauso agli amministratori del portale perchè nonostante Francesco non sia stato corretto verso di loro nel precedente portale, gli hanno comunque dato spazio. E credo sia molto importante questa cosa: sangiovannirotondonet.it nel vuoto culturale ed informativo che il sindaco cerca di dire che non c'è, sta dando una grossa mano e spazio a tutti. Bravi Giovanni e Marianna.
PRESTIGIO DELLA NOSTRA CITTA' Scritto da mara il 2006-10-27 16:06:47Si chiacchera troppo nella nostra città e avviene sempre per i soliti motivi: interessi personali e invidia. Siamo Voltagabbana e menefreghisti. Proviamo una volta a fidarci e non dare spazio agli individui che sparlando distruggono. Non si va da nessuna parte. La nostra città ha bisogno di prestigio e noi che ci viviamo dobbiamo essere protagonisti di idee e di critiche costruttive. Non conosco personalmente il Sindaco ma ho il sospetto che sia uno solo, un politico solo con una grossa responsabilità che non può portare avanti da solo. Darei più fiducia per costruire un progetto comune con passione e attaccamento alla nostra città.
Degrado giovanile??? Scritto da girolamo il 2006-10-27 16:29:32e noi cosa facciamo? Aspettiamo che il Comune o il Sindaco in persona, risolva i nostri problemi? Noi come ci proponiamo? Scrivendo lettere anonime? Criticando e non costruendo? Il Sindaco è un uomo di cultura, è un politico con la P maiuscola, proponiamoci con progetti per la nostra città, con innovazione, perchè a me sembra che i giovani si stiano comportando peggio dei vecchi (arrivisti, ambigui e senza coraggio). Darei più fiducia al nostro Sindaco.
Però, che bello sarebbe se... Scritto da girolamo il 2006-10-27 16:29:59... Matteo Cappucci Gaetano Cusenza Giuseppe Russo Giuseppe Siena Antonio Urbano sparissero dalla vita politica della nostra cara Città.
Con disimpegno, auguro al Sindaco buon lavoro... e mettici più coraggio!
sempre favole!! Scritto da karletto il 2006-10-27 18:12:13se un sindaco non sa gestire il suo staff, e dall'inizio ha scelto quel che ha scelto, vuol dire che non sa fare il sindaco ...quindi ....fermo restando il bravo e caro ragazzo che sempre spero resterà
......ok Scritto da mimmo m. il 2006-10-27 18:12:48secondo me non sarebbe male.... SALVATO'SE QUALCUNO TI STA BLOCCANDO O TI STA MANOVRANDO NON LO FARE PARLARE, BUTTALO FUORI, BUTTA FUORI LE PERSONE KE NON VOGLIONO BENE NE'A TE E NE' SAN GIOVANNI!!SEI TU KE DEVI PARLARE, NON LORO!!NON AVERE PAURA, TU SEI IL SINDACO!Sei solo ma sei l'unico ke può far riprendere san giovanni! (spero ke qualcuno ti faccia leggere queste parole).
Scritto da lucio il 2006-10-27 20:52:10commentiamo l'intervista e non l'intervistatore, please!!!
Scritto da gravina il 2006-10-27 20:52:27allora!chi potrebbe governare questo paese?
diamo fiducia ad un SINDACO che è alla portata di tutti(forse troppo),non c'è in politica gente come lui FOrza SINDACO
Sosteniamo la tua candidatura, Ass. Culturale Cala la Sera
Il sindaco come dittatore :) Scritto da andrea il 2006-10-28 07:33:59Un buon sindaco deve essere un buon dittatore. Deve essere lui a dirigere i giochi e non deve essere diretto dai partiti (come sta accadendo). L'essere sotto lo schiaffo dei partiti, come anche lo stesso Mangiacotti ha affermato, rende l'amministrazione comunale stravagante, per usare un eufemismo. I partiti hanno dei loro "problemi", i loro clienti da soddisfare, la città degli altri. Doveva essere un'amministrazione di ammodernamento, sono sicuro che anche il sindaco lo sperava, ma al primo piano del comune si sente ancora troppa puzza di naftalina. E' inutile lamentarsi ora. Bisognava pensarci nella cabina elettorale, 1 anno e mezzo di dolce far nulla, coperti da tante promesse. Ammoderniamola questa città, iniziamo dall'alto.
Andrea 28-10-2206
la città sceglie il suo cammino Scritto da gianfrancopazienza il 2006-10-28 12:48:42Questo era lo slogan che avevamo (verdi e rifondazione) proposto per la campagna elettorale a sostegno del sindaco Mangiacotti. Ed era il cammino del rinnovamento, di una classe dirigente nuova, che offrisse un sogno alla città e alle sue forze sane giovani; che si affidasse a gente che non avesse interessi personali (sviluppati in metri cubi di cemento). Perchè il futuro di questa città non può essere più esclusivamente quello dell'edilizia, ma dei servizi, alla persona, ai turisti, per riqualificare la città..... Adesso il sindaco, con le forze politiche che ancora lo sostengono, ha scelto di interrompere quel cammino e la città si rifiuta di seguirlo.
gianfranco
Scritto da beckos65 il 2006-10-28 21:59:18Complimenti a Indro Montanelli di San Giovanni Rotondo alias francesco Melchionda un tempo raccoglievi consigli dall'attuale sindaco oggi sputi sangue, come mai in 5 anni di Squarcella non hai mai avuto gli attributi per denunciare le storture, il degrado, l'arroganza ed altre cose? la risposta è forse che ti cagavi sotto? o forse il fatto che Mangiacotti oggi permette a tutti di parlare ti rende un GIORNALISTA!! ne hai di strada da fare ragazzo. P.S. segui il consiglio di chi ti ha detto che hai bisogno di un bagno e non di sali ed essenze ma di umiltà!!! ciao un tuo amico
RISp Scritto da niko55 il 2006-10-28 22:03:21La mia sfida è la seguente: distruggere questa città!
Questa maggioranza, se maggioranza si può definire deve solo dimettersi: vi spiego perché. Innanzitutto con l’uscita dalla file del centro sinistra di Rifondazione Comunista e dei Verdi si è tradita la volontà popolare. La stessa, che ha dato la possibilità a questa coalizione iniziale di governare la nostra città. Volontà popolare stravolta dalle lobby di potere dei sigg. Siena, Dragano e compagni, che elaborano dietro le quinte le sorti della nostra cittadina, amici del sindaco, che dopo un anno dall’insediamento di quest’ultimo non hanno potuto più attendere pur di entrare in gioco, nell’ambito dell’amministrazione, per “eventuali” interessi della città. È su questo la dolce e splendente Margherita fa volutamente il gioco delle tre scimmiette, pur sapendo che sono coinvolti in questo sfacelo politico-amministrativo, succubi del gioco sporco fatto da questi personaggi appartenenti al gruppo DS. Ritornando alla figura del Sindaco, uomo dalle belle promesse elettorali, quello che aveva promesso il rinnovamento, aveva promesso in giunta personaggi di spicco, far diventare la nostra città “la città della riconciliazione”, una città moderna, mi chiedo: dove sono andate a finire tutte queste belle promesse? Con quale faccia si presenta di fronte alle alte istituzioni o peggio di fronte alla cittadinanza con una mini giunta, che non può completare altrimenti si rompono quei equilibri già frantumati dalla sua debolezza politica? Poi dall’intervista del Melchionda a cui gli si chiede se è soddisfatto del suo operato, non solo costui dimostra di non saper rispondere perché sà che in un anno e mezzo d’amministrazione non ha argomenti e non ha prodotto alcun risultato, ma dimostra incoerenza ed è anche doppiamente bugiardo. Ecco perché: Sicurezza della scuola non solo è un atto dovuto, ma i fondi sono un lascito della vecchia amministrazione e del Commissario Prefettizio, ma il fatto eclatante è che c’è voluto un anno di tribolazioni affinché si appaltassero i lavori per la messa in sicurezza dei nostri istituti scolastici; Depuratore esiste solo un progetto fatto tra l’altro dalla amministrazione Fini e ripreso, esiste l’individuazione del sito, ma non esiste nessun parere, nessuna autorizzazione, nessuna delibera da parte della Regione Puglia., che fa capo al altro incantatore di folle chiamato VENDOLA, che autorizzi il comune di San Giovanni Rotondo a realizzarlo; Riqualificazione della città (PUG) è passato un anno e mezzo ed è ancora deve essere approvato il Documento Programmatico Preliminare (DPP) in consiglio comunale. Mi spiego meglio, nel mese di giugno si è avuta nell’aula consiliare una discussione informale su quattro fogli che non dicono assolutamente nulla. Il Sindaco e l’assessore al ramo avevano promesso che entro settembre avrebbero approvato il DPP non prima di aver consultato tutte le categorie interessate. Nulla di tutto questo è stato fatto. Ci sono state solo delibere di nomina di tecnici, superflui dal nostro punto di vista, quindi spreco di soldi inutili, perché abbiamo, se non hanno smantellato anche quello, un ufficio tecnico con bravi professionisti. Altro che come dichiarato dall’assessore all’urbanistica che l’approvazione del PUG avverrà a fine 2007. Signori, addetti ai lavori, tecnici, cittadini che aspettate questo importante documento per nuovi posti di lavoro, per favorire l’economia, per organizzare al meglio il traffico cittadino, la mobilità, non c’è la faremo mai con una amministrazione inetta e allo sbando. E vi potrei parlare ancora dello sportello informa giovani che non c’è, lo sportello per le imprese, l’assegno sociale promesso agli anziani, il grosso problema del turismo, altra nota dolente della nostra città, per citare il fatto che questa maggioranza non sta neanche affrontando, almeno con riunioni informali, quali opere necessita per sfruttare al meglio i fondi POR 2007/2013 come si stanno organizzando i grossi centri, le grosse città., perché se qualcuno non l’ha capito noi viviamo in una città a carattere turistico-religioso, (la più importante della Regione Puglia per flusso turistico) che se non si affrettano ad affrontare queste problematiche perderemo anche questi fondi e quindi opportunità che la Comunità Europea mette a disposizione. Questo che ho appena detto è solo la minima parte dei problemi irrisolti e non affrontati della nostra città, ecco perchè vogliamo che queste persone prima che facciano altri danni farebbero bene a compiere un atto di umiltà e di dimettersi per il bene della collettività sangiovannese.
Nicola Ciuffreda Alleanza Nazionale
x beckos65 Scritto da picindolor il 2006-10-29 12:29:29in qualità di fratello del sindaco è giusto che lo difendi dagli attacchi prevenuti del ragazzino però sarebbe opportuno che "scacchiaste" gli occhi un po' per rendervi conto dove stanno portando tuo fratello certi personaggi, inetti ed affaristi.
Scritto da Marino il 2006-10-29 18:07:47Ho perso molta retro-storia paesana essendo vissuto per molto tempo in altra città. Mi sfuggono le vicende “giubilari” e quanto si è combinato in tali circostanze. Sono assai perplesso per la decisione sindacale di sacrificare l’apporto amministrativo dei validissimi Gianfranco Pazienza e Nicola Capuano. Penso, però, sia prematuro chiedere un rendiconto amministrativo al Sindaco Mangiacotti. Intanto (storico per sangiovanni) il Sindaco “investe” anche in Cultura. Le varie manifestazioni proposte sono state sicuramente una buona opportunità per i giovani, per gli studenti, per le “menti”, per la popolazione. Dopo ottantasei anni si è osato ricordare le vittime dell’ECCIDIO DEL 14 OTTOBRE 1920 a discapito di chi: non ha ancora “riavuto i lecci”, di chi: si crede unico detentore delle verità storiche del paese, di chi: i fascisti neanche esistevano, di chi: …..però non dovevi: Dunque, Sindaco Mangiacotti, avanti tutta; OGGI SEI IL MEGLIO CHE ABBIAMO. Ciro Marino
La Città in trasformazione Scritto da luprianaro il 2006-10-29 19:48:47Credo necessario discutere e confrontarsi seriamente sulle questioni programmate e pianificate da questa maggioranza. Parliamo: dello spostamento del depuratore, della presentazione del progetto definitivo e del suo relativo finanziamento; della realizzazione dell'isituto polivalente; della messa in sicurezza delle scuole elementari e di quelle medie inferiori; dei lavori di adeguamento della scuola Melchionda iniziati con un impegno di risorse di 1.500.000.00; la realizzazione del canile sanitario, lavori già iniziati; il parere favorevole dell' ATO del piano di assetto idrogeologico (Pai); il progetto in fase di approvazione tra breve in consiglio comunale della piscina comunale; i due concorsi idee per la realizzazione del Palazzo della Cultura e della chiusura al traffico di un lato di Viale Europa, lo spostamento della fontana e la piantumazione dei 14 lecci; l'istituzione permanente della Caserma dei Vigili del Fuoco a Pozzo Cavo- a breve i lavori; la metanizzazione e la fogna nera nel centro storico; il piano di riqualificazione del centro storico con un impegno di risorse di 5.000.000,00; la realizzazione del rondò di Via Foggia a breve i lavori; la bitumazione di tutte le strade interne cantierizzate; i finanziamenti ricevuti per i tratturi 1.000.000,00 e per la bonificadei siti inquinati Grava San Leonardo e Grava Signoritt 1.000.000,00; il Politecnico di Milano presenterà a breve la bozza del Piano Urbanistico Generale e del Piano della Viabilità (l'idea di città che vogliamo - il modello di città); la riqualificazione della zona internazionale, spostamento chioschi, eliminazione dei questuanti, del volantinaggio con i punti di informazione turistica; la nuova società che gestirà la raccolta rifiuti e diffrenziata; il bando per la nuova gestione dei parcheggi; la riqualificazione della periferia vicino al Parco del Papa 3.000.000,00 Euro; l'arredo della biliotreca comunale a breve 250.000,00 Euro; i progetti di servizio civile 24 ragazzi; la borsa del turismo religioso; il master del turismo religioso; l'agropolis come centro di eccellenza nella riabilitazione post operatoria con Università svedese; l'approvazione lunedì del regolamento usi civici; l'ampliamento del cimitero; l'acquisizione al nostro patrimonio della Casa Cirpoli; e poi Miniera, Mulino Massa, Lago di Pantano, iniziative culturali, l'assegno di pubblica utilità e tantissime altre iniziative concretizzate o in via di realizzazione in tutte gli aspetti della vita politico amministrativa e delle deleghe su di cui i cosiddetti giornalai o strilloni senza titoli dovrebbero porre l'attenzione......C'è molto su cui ragionare, apprfondire, anche criticare saggiamente, senza fermarsi sulla chiacchiera, sul pettegolezzo, sulle questioni vere.
Andiamo bene.. Scritto da andrea il 2006-10-29 21:15:39Quando si fa una cosa.. o la si bene o non la si fa per niente. Scrivere un libro comporta una grossa responsabilità. Le ho chiesto di dimostrarmi, basandosi sulla storia, la presenza di fascisti in San Giovanni Rotondo in quegli anni. Ora polemizza, ma la risposta non è riuscita a darmela. Lasciamo parlare i giovani sulla disponibilità dell'attuale maggioranza ad attività culturali. Da quello che mi risulta si stanno lamentando della poca disponibilità a concedere piazze.. e sono giovani di sinistra.
ti sei svelato Scritto da picindolor il 2006-10-29 22:49:12Era ora luprianaro, pardon primo-cittadino, che ti svelassi!!! Quale onore ci stai dando, tu che sfuggi sempre dalle responsabilità e dalle occasioni serie dove le risposte sono fondamentali, sei uscito allo scoperto. E si caro Satore sei uscito allo scoperto pensando di scrivere in anonimato ma molto dei tuoi termini che spesso usi li hai riportati nela tua arringa difensiva fatta di specchi su cui ti è diffile arrampicarti. Nel tuo commento si è visto chi è "strillone" e per giunta senza "titolo" di professionalità, coraggio e consentimelo, palle!!!
manco furbo... Scritto da simona il 2006-10-29 23:00:04e si perchè nemmeno il più ferrato dei suoi "fidi" (???) amici di maggioranza avrebbe "affilato" tutte quelle chiacchiere, perchè sono chiacchiere se le si rapportano a 18 mesi e dico 18 mesi, di non lavoro!
Sono certa che è lui perchè la stessa aria fritta e rifritta l'ho ascoltata da lui mille volte. Deprimente e senza parole
Scritto da luprianaro il 2006-10-30 06:40:37Credo che Salvatore conosce meglio di me la situazione e possa anche illustrarvela anche con prospettive diverse, sappia descriverla meglio e senza celarsi e nascondersi. ci ha messo sempre la sua faccia a differenza vostra, poveri frustrati e perdenti.
poveri!!! Scritto da picindolor il 2006-10-30 07:01:44poveri magari si, ma frustrati e perdenti dittelo da solo Sato', o meglio busciardo di un pinocchio. Ma che credi che i sangiovannesi hanno i prosciutti agli occhi? Perdente ti ci accade alla grande perchè un sindaco che tiene alla sua città ed alle volontà dei cittadini si ricorda che l'ingegnere non lo voleva nessuno la' sopra, e tu hai ingioiato il perone (ammesso che lo tu lo abbia subìto se non addirittura sponsorizzato visto che le tue buscie sono degne dei migliori tapiri). A proposito, avviso per tutti: Staffelli sta per arrivare
scambio di persona Scritto da luprianaro il 2006-10-30 09:33:06personalmente essere scambiato per Salvatore è un onore, peccato siete poco svegli voi due.
Il Sindaco senza bacchetta magica Scritto da raider il 2006-10-31 22:11:26Caro picindolor la siringa in genere viene usate per curare ma vedo che qui la usi solo per pungere,non credi che il tuo ago è spuntato,cambialo o cambia marca. Forza Sindaco chi non ha interessi personali non ti attacca. Buon lavoro e lascia perdere questa gente invidiosa e pettegola.
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