Qualcosa di diverso quest’anno ha riempito le strade di San Giovanni;
un’atmosfera diversa abbiamo respirato durante queste feste di Natale. Le
bancarelle in Piazza Europa, le lucine colorate a cascata che illuminavano a
giorno Corso Umberto I°, ma soprattutto la pista di pattinaggio sul ghiaccio
sita in Piazza dei Martiri, davanti al comune, nel cuore del paese.
Ma c’è ancora una novità che ha reso unico questo Natale 2008,
un’iniziativa che è stata presa inizialmente con diffidenza, poi con curiosità
e che alla fine si è rivelata un vero successo: il Capodanno in piazza!
Chi non era presente ha ascoltato il racconto con un pizzico di
tristezza per non avervi assistito. Chi è stato presente all’avvenimento,
invece, non può che parlarne bene, con entusiasmo, ma anche e soprattutto con
stupore, perché nessuno immaginava così tanta affluenza..
La vera novità è stata proprio questa: gente di tutte le età, dai
bambini agli anziani, passando dai giovani e a padri e madri di famiglia, tutti
insieme a festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Tutti, ballando, ridendo, e
pattinando. L’atmosfera era calda, la gente era felice, il nostro paese
sembrava una grande città. San Giovanni ancora una volta ha dimostrato di
essere aperta ai cambiamenti, di essere pronta a crescere!
Commenti
... Scritto da karletto il 2009-01-03 05:19:18Si, è vero che quest’anno il Natale è stato atteso e festeggiato in modo differente degli altri anni per i motivi già sufficientemente illustrati. San Giovanni è pronta per i cambiamenti? Mi permetta Gent.ma Sig.ra/ina Morcaldi, che pur non volendo assolutamente criticare o tanto meno condannare quello da Lei scritto (anzi…), mi piacerebbe scoprire se i nostri paesani sono veramente pronti a cambiamenti che non siano del solito consumismo, delle facciate fatte di luci o il fare “tanto per” o per sentirsi “in”, ma per valori innati e propri del Natale e purtroppo dai più, (soprattutto dalle nuove generazioni) solo lontanamente e vagamente ricordati. Comunque lieto di aver letto tra le sue riga un grande entusiasmo per un paese che entrambi amiamo e che vorremmo vederlo sicuramente diverso da quello che per certi aspetti “è” . Saluti - Karletto (http://ilkardone.myblog.it)
... Scritto da jastin il 2009-01-03 15:49:00sono piccoli passi.....sono fiduciosa....ottimista....tu hai perfettamente ragione quando dici fra le righe che probabilmente è solo " un attimo di illusione"....ma se c'è gente che desidera vedere il nostro paese crescere realmente e offrirci di più....forse potrà accadere realmente... Graziana Morcaldi
... Scritto da glock72 il 2009-01-03 22:19:08Be meglio questo che le Bombe....comunque un grazie a quei rari imprenditori locali che hanno dato un pò di aria natalizia alla nostra cittadina! Grazie
... Scritto da franco63 il 2009-01-07 13:07:53Cara Graziana, da buon parente e da semplice cittadino mi accingo a dirti quello che penso, che molto probabilmente è uno dei miei difetti e che tuo padre probabilmente può confermarti Fa sempre piacere quando qualcuno si prodiga, con impegno e con denaro, per fare qualcosa di nuovo per il nostro Paese. Fa meno piacere constatare che le cose si fanno solo quando si intravede la possibilità di guadagno o quantomeno di compensare quello che si è impegnati economicamente parlando. Ma è giusto che le cose vadano così, c'è chi organizza per passione e chi lo fa per altri motivi, l'importante è creare qualcoisa di nuovo che coinvolga il paese e la cittadinanza tutta. L'evento si ripeterà nei prossimi anni? Mah........forse se quest'anno l'ATI recupera almeno le spese c'è la probabilità che l'evento si ripeta anche in futuro, cosa che io spero......quando ci sono persone che si impegnano per le novità, bisogna (o bisognerebbe) sempre sostenerle....
panem et circenses Scritto da pasquale il 2009-01-13 09:19:55 Panem et circenses locuzione usata, soprattutto in funzione critica, per definire l'azione politica di singoli o gruppi di potere volte a attrarre e mantenere il consenso popolare mediante l'organizzazione di attività ludiche collettive, o ancor più specificatamente a distogliere l'attenzione dei cittadini dalla vita politica in modo da lasciarla solo alle élite. Dopo millenni la formula è tuttora in voga a SGR dove anche in estate, si canta e si balla. E pensare che c’è gente che non ha un posto di lavoro, gente che “emigra” per conservare la dignità di padre o semplicemente esaudire alla sete di indipendenza. Fuggire da logiche distruttive in mano a pochi e note agli amministratori e amministrazioni susseguitesi per decenni e che ancora si susseguono, consapenoli che a SGR pullula il lavoro NERO nelle attività produttive che di questo paese dovevano esserne il motore. Numerose famiglie arrancano per arrivare a fine mese e di rispecchio basta girare nel paese per vedere “ville” lussuosissime e macchine di eguale sfoggio…per girare su strade dissestate e senza fogna bianca, sporche e prive di senso civico. Strade difformi dai piani regolatori in continua evoluzione, e quasi sempre a rimetterci sono i cittadini che vedono (magari vedessero tutti) soppiantata un’area verde, un piccolo parco giochi o una struttura polifunzionale sportiva a favore del solito palazzo o centro commerciale in mano alla élite. Sapete come sintetizzo SGR in una frase? Che ce ne freca a nuja se vi soffermate su questa frase vi accorgereste della ricorrenza con cui viene usata. Ho definito SGR in passate osservazioni “La Valle degli Orti” poiché ognuno si coltiva il suo di orticello. Continuiamo a festeggiare, cantare e ballare… Panem et circenses… Soffermatevi a guardare il nostro Paese e vedreste che sta agonizzando, le cose che mi sono permesso di dire sono la punta dell’iceberg di tutto ciò che accade al nostro Paese!! Saluti Pasquale Palumbo
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