Rieccoci qui, dopo i vari
festeggiamenti e le innumerevoli mega mangiate, con un nuovo anno alle porte,
un 2009 che inizia con i grandi dubbi sulla crisi, un anno che si prospetta nel
nome del buon senso e della saggezza da parte di tutti; quindi anche per noi
Garganici le riflessioni e le domande non mancano.
Ma proprio in nome di cosa
sarebbe "saggio" per noi Garganici, vorrei fare un passo indietro e
precisamente ai giorni precedenti al Natale 2008, dove credo ci sia stato un
altro grossolano errore, un altro "difetto di comunicazione",
un'altra di quelle iniziative che lasciano a dir poco perplessi gran parte di noi.
Mi riferisco (sempre in
nome di cosa dovrebbe essere saggio) al
continuo e marcato utilizzo improprio della parola "Gargano", a
volte magica, altre volte sfruttata, altre volte ancora utilizzata come da
ignoranti.
A dire il vero era già da
un po' che volevo scrivere su questo argomento, su come liberi improvvisatori,
organizzatori di consorzi, qualche piccola istituzione, continuando con chi
organizza premi, passando per chi gestisce una radio locale, per finire a chi
si occupa di comunicazione in genere, utilizza, etichetta, sponsorizza,
sloganeggia e il più delle volte, potremmo aggiungere, specula sulla parola "Gargano".
Ma veniamo al periodo pre
natalizio, dove mi ha particolarmente colpito l'iniziativa di Ondaradio di Vieste, di prendere come
campione 600 telefonate per definire quale
era il sindaco ideale della "Città Gargano".
Un'iniziativa
interessante, aggiungerei trasversalmente politica, dove queste 600 persone
hanno poi decretato Luigi Damiani
sindaco ideale di "Città Gargano"; quella città, idea del
compianto Filippo Fiorentino, che spiega come il territorio del Gargano
dovrebbe saper rappresentarsi insieme, da Monte a Vieste, da Lesina a Rignano.
Idea a volte giudicata come un'utopia, ma che Fiorentino indica come il futuro.
Benissimo allora, tutto
torna, tant'è che il quotidiano "L'Attacco"
riprende la notizia facendo sponda con Ondaradio, dandole non poca visibilità,
anzi, in prima pagina del 22 dicembre, con tanto di foto ecco Luigi Damiani
(che è il mio sindaco e che stimo) accompagnato da un titolo grande che dice
così. "Damiani
è il sindaco ideale della
città Gargano" segue un sopratitolo "Onda Radio lancia
un sondaggio sugli amministratori più curiosi, aperti e con una visione cosmopolita della Montagna Sacra... Vince Vico".
Di bene in meglio ma
andiamo avanti. Il Corriere del Mezzogiorno gli fa eco, pubblicando un altro
articolo dove sommariamente dice le stesse cose. Onore anche a questo. Ma c'è
di più, i responsabili di Ondaradio lanciano un'altra grande idea, cioè
organizzare un incontro a Vico con i sindaci per approfondire il tema
"Città Gargano", dove sembra emergere chiaro il messaggio: l'unione
fa la forza.
Perfetto. Anzi, quasi.
Dico quasi perchè è assolutamente
inaccettabile che qualcuno faccia passare per Gargano quello che è stato un
sondaggio rivolto solo alla metà dei comuni del Gargano, è inaccettabile
che un quotidiano riprenda la notizia facendo anch'esso passare per una
statistica garganica, quello che garganico non è, se non in parte, è
inaccettabile che il Corriere del Mezzogiorno, etichetta Gargano, quando poi il
sondaggio riguardava Vieste, Vico, Peschici, Rodi Garganico, San
Nicandro, Tremiti, Cagnano e Carpino.
Quindi cari signori di Rignano, San Giovanni (mmh), San Marco,
Manfredonia (ohi) , Mattinata, Monte Sant'Angelo (ahi ahi ahi), Lesina, forse non lo sapevate, ma voi non siete nel Gargano, qui c'è
qualcuno che riesce a cambiare anche la geografia, tentando anche con la
storia, dimenticando proprio le parole a cui fanno riferimento: quelle dello
scrittore Filippo Fiorentino.
Il Gargano non è di chi se
lo piglia, non è di chi organizza premi, non è di chi ha una radio e si
"veste" di questo ruolo, pensando di poter determinare quali sono i
paesi che meritano un sondaggio, il Gargano non è di chi specula con uscite
sloganeggianti di "Città Gargano", di chi va su facebook e si inventa
un gruppo e un ruolo, senza arte nè parte.
Il Gargano è semmai di tutti, o al massimo di
nessuno, il Gargano non deve
essere trattato in prima pagina sull'"Attacco", perchè fanno sponda
con Ondaradio semplicemente per "spaccare" il Gargano, parlando in
nome di "Città Gargano" e di Montagna Sacra.
Stop a questo
opportunismo, dove ognuno pensa di "etichettare" Gargano ciò che gli
pare. Anche la semplice scritta "Gargano" va rispettata da tutti, da
tutti quelli che la scrivono anche solo su una bottiglia o su un logo. Io chiedo scusa a tutti gli abitanti dei
paesi non considerati da questo sondaggio, dal Premio Saccia e dalle tante
invenzioni che vengono puntualmente contestualizzate come Gargano, chiedo scusa anche alle istituzioni per
questo atteggiamento direi da "surfisti", dove si vede sempre più gli
interessati alla comunicazione, continuare
con il "copia e incolla", scritto magari dall'amico, senza
chiedersi mai, se il ruolo di un giornale o di una radio, sia anche quello di
avere una linea editoriale, avere corrispondenti che non vanno facendo le
visite a domicilio a chi gli telefona, ma entrano nel sociale e colgono
sensazioni e vibrazioni per poter argomentare le impressioni sempre secondo un
loro punto di vista, in linea con la scelta editoriale. Questo è un
giornalista, colui il quale vede e racconta...
Occuparsi
dell'informazione è una responsabilità, farsi venire idee che diventano una
discussione politica è un'altra cosa, anche perchè se bastasse scrivere ciò che
si vuole per fare informazione, sarebbe facile, invece qui c'è gente che ci
gioca con l'informazione, storpiando quella che è la storia, giocando con i
titoli sui giornali, dimenticandosi che Monte Sant'Angelo (esclusa dai
sondaggi) rappresenta da sola il Gargano più di tutti i comuni messi insieme,
da questi sondaggi. (Qualcuno faccia giungere, per favore, questa informazione
all'Attacco).
Certo, si potrebbe anche
sminuire la cosa, in fondo è solo un sondaggio, a campione per giunta. Ma il
problema è proprio il paradosso stesso di questa scellerata comunicazione. Mentre si tenta davvero di costruire
un'identità Garganica, vengono fuori queste notizie che invece minano il
percorso di unificazione del Gargano, creando ulteriore diffidenza tra i
comuni costieri e quelli dell'entroterra, tutto nel nome di "Città
Gargano".
Aggiungo che mi aspettavo
qualche precisazione da parte di alcuni sindaci "interni", magari un
intervento del presidente Gatta, che almeno su questo argomento non perde mai
occasione di parlare di un unico territorio.
Se è vero che si organizzerà un incontro con i sindaci all’insegna di
“Città Gargano”, ci auguriamo di vedere
seduti sullo stesso tavolo, “tutti” i primi cittadini, magari introducendo
l’incontro, chiedendo scusa ai paesi non
considerati dal sondaggio, determinando una forte mancanza di rispetto
verso migliaia di Garganici (veri).
Gaetano Berthoud
Presidente Associazione Io Sono Garganico
Commenti
orgoglio garganico Scritto da lucaplanet il 2009-01-05 15:33:30caro presidente ha perfettamente ragione ma tutti sappiamo l'importanza di quei paesi esclusi senza di loro il resto del gargano non verrà considerato da nessuno. esempio: solo san giovanni rotondo è più conosciuto di quei paesini sopra indicati,il gargano unito? se si inizia in questo modo sarà difficile.
come posso conoscere questa associazione?
Città storiche, conventi, campanili e pa Scritto da gianfrancopazienza il 2009-01-09 21:07:34 Premetto di essere molto amico di Luigi Damiani, lo stimo e mi auguro possa continuare a fare bene il sindaco di Vico, come sta già facendo. Non ho seguito le vicende richiamate in questo interessante articolo, suggerisco però di continuare la riflessione su cosa rappresenta per noi il Gargano, come lo dobbiamo presentare, e rappresentare.Noi tutti, a cominciare dai cittadini di questa montagna sacra, anche di natura. Un dibattito necessario che manca da tempi molto lontani, quando ci siamo confrontati, con posizioni diverse, sull’istituzione del Parco Nazionale del Gargano. Non so dire quanti sindaci debba avere il Gargano- Semplicemente mi auguro che tutti si occupino della cura di questo prezioso territorio, senza farsi distrarre troppo dagli interessi edilizi peggiori e dall’usurpazione del demanio, risorsa sempre più rara, vera sostanza del Paesaggio Garganico. E’ importante interrogarsi sul senso di appartenenza e valorizzare lo spirito di accoglienza che ci anima, essenza delle nostre tradizioni, valore irrinunciabile di questa terra di pellegrinaggi e viandanti. Abbiamo davanti anni importanti per recuperare tanti ritardi e vuoti di memoria: ricordiamoci di essere un Promontorio significativo della terra di Puglia, Montagna del Sole e ponte verso l’oriente. La nostra è una posizione strategica ed evidente ma solo sulle cartine geografiche. Politicamente debole. Il Gargano lo si riconosce all’istante. Facciamo in modo di mostrare gli stessi segni inequivocabili e assumere la stessa evidenza divenendo una terra con interessi (culturali economici e sociali) unici, arricchiti dagli interessi dei propri campanili, rinunciando a miopi campanilismi. Mostrando sentimenti di stima veri per ciò che ci ospita e che ospita milioni di visitatori. Abbiamo davanti il tempo e la responsabilità: possiamo ricostruire i segni di questa terra. E ripresentarla al Mondo. Dalla Montagna del Sole, uno splendido 2009. Gianfranco Pazienza
gargano....... Scritto da Haily il 2009-09-29 17:19:25A parte le forzature ed il voler mettere a tutti i costi i paletti, lasciamo che ognuno dia al termine Gargano il significato che vuole..Vivo lontana da San Giovanni Rotondo ormai da sette anni ed ogni volta quando mi viene chiesto rispondo "vengo dal Gargano" ma non per la collocazione geografica del mio paese ma per i ricordi dell'infanzia.. quando andavo a fare la "scampagnata" al bosco con la mia famiglia o quando ero piccola ed andavo a giocare alla "crucicchia" con gli amichetti di quartiere e tornavo a casa tutta sporca di terra e mia madre me le dava di santa ragione, insomma lasciamo che ciascuno dia alla parola Gargano il significato che più gli è vicino. Con Affetto da una Garganica Verace. Rossella
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