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sabato 14 febbraio 2009

San Giovanni Rotondo NET - In ascolto della ParolaV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

“La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato”

a cura di
don Salvo Miscio







Prima Lettura

Il lebbroso se ne starà solo, abiterà fuori dell’accampamento.

Dal libro del Levìtico

Lv 13,1-2.45-46

Il Signore parlò a Mosè e ad Aronne e disse:

«Se qualcuno ha sulla pelle del corpo un tumore o una pustola o macchia bianca che faccia sospettare una piaga di lebbra, quel tale sarà condotto dal sacerdote Aronne o da qualcuno dei sacerdoti, suoi figli.

Il lebbroso colpito da piaghe porterà vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore, andrà gridando: “Impuro! Impuro!”.

Sarà impuro finché durerà in lui il male; è impuro, se ne starà solo, abiterà fuori dell’accampamento».

 

 

 

 

Salmo Responsoriale

Dal Salmo 31 (32)

R. Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia.

 

Beato l’uomo a cui è tolta la colpa e coperto il peccato. Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto e nel cui spirito non è inganno. R/.

 

Ti ho fatto conoscere il mio peccato, non ho coperto la mia colpa. Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità» e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato. R/.

 

Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti! Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia! R/.

 

 

 

 

Seconda Lettura

Diventate miei imitatori, come io lo sono di Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

1 Cor 10,31-11,1


Fratelli, sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio.

Non siate motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla Chiesa di Dio; così come io mi sforzo di piacere a tutti in tutto, senza cercare il mio interesse ma quello di molti, perché giungano alla salvezza.

Diventate miei imitatori, come io lo sono di Cristo.

 

 

 

 

Canto al Vangelo

R. Alleluia, alleluia.


Un grande profeta è sorto tra noi, e Dio ha visitato il suo popolo.


R. Alleluia.

 

 

 

 

Vangelo

La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.

Dal vangelo secondo Marco

Mc 1,40-45


In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro».

Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.

 

 

 

 

 

Rimanere fuori, in luoghi deserti

 

 Secondo la legge consegnata da Dio a Mosè e Aronne quanti mostravano i segni esteriori di una qualche impurità interiore dovevano presentarsi al sacerdote che, dopo aver valutato la gravità della malattia, espelleva l’impuro dalla comunità, costringendolo a vivere fuori dal villaggio e a portare abiti che indicassero la sua condizione (I lettura). Paolo invita i Corinzi a manifestare con le loro scelte la fede in Cristo Gesù, così da edificare gli altri. Tutto, dalle piccole cose a quelle grandi, va fatto per la gloria di Dio (II lettura).

 Così come Gesù che, dopo aver guarito un lebbroso, lo manda dai sacerdoti per essere reintegrato nella comunità come prescrive la legge di Mosè. Il lebbroso annuncia a tutti la sua guarigione e costringe Gesù a rimanere fuori dai villaggi, in luoghi deserti, perché tutti i disperati lo cercano.Dio stesso va ad abitare il luogo degli scomunicati, aspetta lì quanti hanno bisogno di essere riammessi dinanzi a Dio e davanti agli uomini (Vangelo).




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