La disperazione di un ex lavoratore della “Nuovo Millennio”
Inserito da Redazione
sabato 14 febbraio 2009
“Non mi sono ancora
suicidato solo perché non voglio morire nell’indifferenza cinica di voi tutti”
Al
Sig. Sindaco di San Giovanni Rotondo
A
tutti i Consiglieri Comunali
e
p.c. Il.mo Prefetto
e
p.c. Al C.te della Compagnia Carabinieri
di San Giovanni Rotondo
Oggetto: inizio
sciopero della fame e sospensione della terapia insulinica
Il
sottoscritto PADOVANO GIOVANNInato a
Torino il 09/11/1971 e residente a San Giovanni Rotondo alla via Bonaventura, 2
PREMESSO CHE
Dopo aver prestato servizio c/o la Nuovo
Millennio s.r.l., società a partecipazione comunale che ai tempi si occupava
della gestione dei parcheggi, licenziato il giorno del mio compleanno mentre mi
trovavo in infortunio sul lavoro, violando le più elementari norme a tutela dei
lavoratori fui iscritto nelle liste di mobilità insieme con altre otto
famiglie.
Nel 2006 (27 giugno) presso il Ministero
del Lavoro e della Previdenza Sociale, la Sottosegretaria al Lavoro Rosa
Rinaldi, assistita dai Dott.ri Antonio Leggio e Caterina Piselli della
Div.VIII, presente anche Italia Lavoro nella persona di Dr. Piergiorgio
Martufi, La Provincia di Foggia, rappresentata dall’Assessore al Lavoro
Giuseppe Calamita e dal dirigente dell’assessorato al Lavoro Nicola Rosiello e
le OO.SS. CGIL,CISL,UIL e UGL si è tenuta una riunione per l’esame della situazione
degli ex dipendenti della Nuovo Millennio s.r.l. nella quale si chiariva che
per poter acquisire il diritto all’indennità di mobilità in deroga per il 2007
le Istituzioni dovevano impegnarsi a ricollocare il 10% degli aventi diritto,
pena l’esclusione e la cancellazione dalle liste di mobilità ed in particolare che
l’amministrazione Provinciale era obbligata a ricollocare il 40% dei lavoratori
interessati nelle pubbliche amministrazioni (ad es. A.S.L., Comuni , ecc.) come
previsto dall’art.16 della legge 56/1987 (allegato n.1). Giacché
l’Amministrazione Provinciale non aveva ottemperato a tale obbligo, con la
copia di quest’accordo, firmato da autorevolissimi rappresentanti delle
Istituzioni, mi recai dall’allora Sindaco Mangiacotti, accompagnato dal sig.
Mangano Matteo rappresentante di Italia Lavoro, per cercare di agevolare
eventuali assunzioni per le quali Italia Lavoro avrebbe contribuito erogando
circa il 70% degli emolumenti per il primo anno, senza arrivare però a nessuna
conclusione. Intanto però, ricorrevano comunque le condizioni per ottenere
l’indennità di mobilità in deroga per il 2007 poiché il numero degli
interessati era sceso da nove a otto unità.
Per beneficiare anche nel 2008 di tale
indennità la condizione era la stessa, cioè il numero dei percettori di tale
indennità doveva diminuire del 10% , il 25/02/2008 presso l’Assessorato al
Lavoro Cooperazione e Formazione Professionale si sono incontrati i
rappresentanti della Regione, della Provincia di Foggia, dell’INPS e delle OO.SS.
dove dall’esito del confronto degli atti in loro possesso emerse che per la
Nuovo Millennio s.r.l. era in corso l’accertamento della riduzione del 10%.(allegato
n.2). Alla luce di questo, considerato che la riduzione non era avvenuta, mi
recai dall’attuale Sindaco Giuliani per esporre il gravissimo problema
chiarendo che trattasi di vera emergenza sociale poiché tali indennità sono
l’unica fonte di reddito per otto famiglie e che ne garantiscono la
sopravvivenza, comunicai anche che per un’eventuale assunzione l’azienda che ne
faceva richiesta poteva beneficiare di un contributo di 10.000€ erogato da
Italia Lavoro (allegato n.3). In quell’occasione il Sindaco s’impegnò a trovare
una soluzione concreta al problema. Nel secondo incontro mi comunicò di aver
risolto il problema disponendo l’assunzione presso l’AIPA (società, che ora
gestisce i parcheggi pubblici), del più anziano dei soggetti interessati, Mario
Genovese, considerato anche che essendo prossimo al pensionamento sarebbero
serviti al massimo 8 mesi di assunzione. Questa assunzione purtroppo non c’è
mai stata.
Allorché il sig. Mario Genovese decise di
rinunciare volontariamente a tale indennità a beneficio di tutti gli altri,
predisponendo una comunicazione che fu inviata a tutti gli organi competenti (allegato
n. 4), sperando che, avvenuta così la riduzione del 10%, gli altri avrebbero
potuto continuare a beneficiare dell’indennità di mobilità in deroga anche per
il 2008.
Il 10/10/2008 presso l’Assessorato al
Lavoro Cooperazione e Formazione Professionale riunitisi nuovamente i
rappresentanti della Regione, della Provincia di Foggia, dell’INPS e delle
OO.SS, nonostante fosse avvenuta la riduzione del 10% come risulta dagli
elenchi dell’INPS, viene confermata l’esclusione della Nuovo Millennio s.r.l.
dalla lista dei beneficiari.
MOTIVAZIONI
Adesso voglio parlare della mia voglia di
farla finita, non mi sono ancora suicidato solo perché non voglio morire
nell’indifferenza cinica di voi tutti come purtroppo hanno già fatto molti
giovani, se devo morire, voglio farlo davanti a voi, tanto l’inferno che mi
aspetta non può mai essere più brutto dell’inferno che vivo ogni giorno. Ormai
da anni sono insulino-dipendente (allegato n. 5) e mi basta davvero molto poco
per farla finita, la cosa più drammatica e che ho 40 anni, ho il fisico
distrutto e non ho un futuro, vivo di sussidi ed espedienti, ogni giorno è un
inferno, sono rimasto solo.
E’ come se fosse un conto alla rovescia,
cerco di farmi forza ma ogni giorno che passa, peggiora le cose. Vengo
continuamente preso in giro dagli Amministratori Comunali che promettono una
soluzione concreta e poi se ne fregano, Sig. Sindaco mi avevi promesso che
avresti trovato una soluzione al problema invece adesso a causa del tuo
menefreghismo mi hanno tolto anche il sussidio, come farò a vivere? A te non
interessa vero? Non ti interessa che fine faranno le otto famiglie a cui gli è
stata revocata l’indennità di mobilità solo perche le istituzioni, non hanno
ottemperato ad un obbligo ben preciso? Possibile che il Sindaco di San Giovanni
Rotondo non possa far niente per risolvere un banalissimo problema burocratico?
Tutto questo mi sembra assurdo, si erogano migliaia di euro per feste,
concerti, per pagare bollette telefoniche inspiegabili (ricordo l’asilo di C.so
Roma), oppure il riscaldamento della scuola Galiani acceso giorno e notte
durante le due settimane di Natale e poi si abbandonano alla loro disperazione
gente che lancia messaggi d’aiuto giorno per giorno come me! No questo davvero
non è possibile; quindi caro Sindaco e cari Amministratori Comunali faccio
appello per l’ultima volta alla Vostra sensibilità e alla Vostra intelligenza
invitandovi ad attivarvi positivamente per evitare il peggio, vorrei solo la
possibilità di rifarmi una vita, attenderò una risposta fino al 20 febbraio
2009 dopodiché inizierò lo sciopero della fame e sospenderò la terapia insulinica.
Distinti
saluti.
San
Giovanni Rotondo lì, 10/02/2008
PADOVANO GIOVANNI
(alias
il giaguaro)
Commenti
coraggio Scritto da genomi1 il 2009-02-15 14:55:14carissimo giovanni,mi dispiace dirtelo ma nulla cambiera'.l'amministrazione e' tutta assorta nel Pug,appalti vari... cosa vuoi se ne freghino di un cittadino realmente bisognoso. spero che le forze politiche tutte si facciano carico di questo problema ed anche io attendero' fino al 20 febbraio.dopodiche' raccogliero' altra gente(altri elettori) per protestare con te. sveglia sangiovannesi ma tanto stupidi siete che credete ancora alle promesse politiche.forza facciamoci sentire una volta per tutte.
... Scritto da placentino il 2009-02-15 21:46:24Caro Gianni sono uno che ti conosce molto bene e so purtroppo che tutto quello che dici è maledettamente vero, ti scrivo per darti sostegno e supporto morale ma aihmè ti stai scontrando con la categoria di gente (i politici) che se ne sbattono delle tue difficoltà e di tutti quelli che si trovano nelle tue medesime sfortunate condizioni; forse però hai fatto bene a rendere tutto pubblico perchè ai politici non piace fare queste brutte figure specie poi quando si tratta di aiutare qualcuno; sono convinto che ti aiuteranno!! Però un consiglio: fatti portavoce di tanti giovani che non hanno il coraggio che hai avuto tu e che da questi "amministratori" miopi ricevono solo false promesse e prese per i fondelli; chiedi a loro il perchè in ospedale lavora tutta la provincia e di S. Giovanni pochi o nulla, come nella ditta delle pulizie che sono tantissimi di S. Marco in L. ( On. C... c'entra qualcosa? chissà) ovviamente per carità nulla contro di loro, ma ci siamo anche noi!!! Poi lancio una provocazione...ma se il "nostro" ospedale si trovasse in un altro paese limitrofo quanti di San Giovanni ci avrebbero lavorato?
Tutta la mia solidarietà... Scritto da cristallo55 il 2009-02-15 21:46:34Come dice anche il signor genomi1, devi avere molto più coraggio, alla vita bisogna saper reagire. Mi dispiace molto per la tua situazione, e io approfitto per darti un consiglio: se vuoi un lavoro devi andare via da SGR, come hanno fatto e continuano a fare in molti. Capisco che non è semplice ma io sono ottimista sul fatto che se giri un po' per l'Italia o domandi a qualcuno che lavora fuori, prima o poi qualcosa troverai. Purtroppo SGR non offre più niente e non ci sono più nemmeno i politici che sono in grado di amministrare la città, quindi lascia stare le false promesse politiche.
amico Scritto da france il 2009-02-16 23:03:08capisco il tuo dolore. coraggio amico mio..perché il Signore é qui e in questo momento. Cercalo e ti risponderà. Tu apri le "orecchie" apri il Cuore....vedrai si troverà sicuramente una soluzione. Confida in Lui. Prega il Signore e cerca di non rassegnarti. Abbi coraggio e vedrai che presto ci sarà un miglioramento nella tua vita. Tu non mollare se no non potrai approfittare dei bellissimi momenti che Dio ha ancora in serbo per te. Coraggio perché non sei solo. io prego per te. E il Signore é al tuo fianco...non dimenticarlo. Presto ci sarà di nuovo la luce. ciao
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Per favore connettiti al sito o registrati.
Le news inserite su questo portale possono essere pubblicate su altre testate a condizione che ne venga di volta in volta citata la fonte www.sangiovannirotondonet.it