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Cosa è stato della nostra piscina? Stampa E-mail
Inserito da Redazione   
lunedì 06 aprile 2009

San Giovanni Rotondo NET - Giuseppe LongoLa lettera alla Redazione dell’ex assessore ai lavori pubblici Giuseppe Longo






Vi racconto una favola.

C'era una volta… un bel progetto, in un posto davvero speciale. Doveva essere realizzata una struttura, a vantaggio dei cittadini sangiovannesi…

Non un servizio straordinario, solo la risposta ad esigenze legittime degli abitanti della nostra Città…
Non una cosa straordinaria, ma un servizio di cui Comuni ben più piccoli del nostro, con minori esigenze socio-sanitarie, dispongono da anni…

Erano delle buche molto grandi piene d'acqua riscaldata, alcune di queste chiuse all’interno di  mura, una all'aperto, con scivoli, trampolini, sedie, tavoli da gioco, in un parco verde attrezzato.

In questo luogo tante persone, bambini, donne, uomini pieni di salute dovevano sollazzarsi; in questo stesso luogo persone meno fortunate avrebbero trovato sollievo per curare i loro malanni, per fare terapie riabilitative…

Lo so. Non è una favola originale. Di essa si riempiono la bocca tutti quelli che intendono arrivare ad amministrare la nostra cittadina. Come sono convincenti!

C'e' chi promette l'inizio dei lavori nei primi cento giorni, un altro è disposto a firmare cambiali in bianco, un altro ancora grida "vi fidate di me,    v i    f  i  d a  t e    d i      m e e e e e e ?”.

Vi racconto la realtà: esiste un percorso amministrativo, esistono atti, esistono eventi. C’eravamo…quasi…

Un po' di anni fa venne emanato un bando per la realizzazione di un centro benessere; vi parteciparono alcune imprese, una di esse si aggiudicò la realizzazione dell’opera. Lo strumento finanziario era, è, quello del "Project financing" che prevede finanziamento, realizzazione dell’opera e gestione della stessa da parte dell’impresa realizzatrice, senza oneri per il Comune.

L'idea venne vagliata ed accolta dagli Amministratori, passò un po' di tempo senza ulteriori sviluppi  finché, nell’estate del 2005 quando venne ricontattata l'impresa aggiudicatrice per dar corso alla realizzazione del centro benessere.

In un paio di mesi ebbero luogo svariati incontri, venne riformulato il progetto, ampliata l'area di intervento, riconsiderate le nuove normative in materia. Per rendere partecipe l’intera collettività avviammo contatti con i Dirigenti scolastici, con gli amministratori del Credito Cooperativo, con le associazioni sportive e naturalmente con la Casa Sollievo della Sofferenza che, nella persona del Primario del reparto traumatologico, condivise l’entusiasmo per l’iniziativa e avanzò la proposta di realizzare contestualmente alla piscina ludico-sportiva anche delle piscine "vasche" termo-sanitarie per la cura di scoliosi, per esercizi post-trauma post-gravidanza, riabilitativi in genere ecc.

Proposte immediatamente accolte…

I progettisti, alcuni Consiglieri e l'Assessore al ramo dettarono i tempi perché tutto filasse liscio e si arrivasse nel minor tempo possibile alla firma della convenzione ed all'inizio dei lavori. Tutto sembrava bene avviato, tanto che il 3 MARZO 2006 nella Biblioteca civica, davanti a tanti cittadini, amministratori e dirigenti comunali, il progettista e i responsabili della società  di realizzazione presentarono il progetto dell'opera fra l'entusiasmo della platea.

Nessuno proferì parola contro, solo scroscianti applausi, pacche sulle spalle, complimenti. Si decise di andare subito in Consiglio Comunale per approvare lo schema di convenzione ma sopratutto per partecipare dell’iniziativa l’intera cittadinanza.

Sembrava tutto pronto… poi la crisi amministrativa, il cambio di alcuni Assessori, il subentro di un nuovo Assessore ai Lavori pubblici. Il quale, supportato da un paio di Consiglieri, aveva dei dubbi, non gli “garbava” il testo della delibera. Prese un po' di mesi per cambiare, sistemare, perfezionare…

Il tutto si concluse con la sostituzione nel corpo della Delibera della formula "per quanto non specificato si fa riferimento all'art.37 della Merloni ter" con la trascrizione per intero dell’articolo citato.

Di nuovo Consiglio comunale, di nuovo approvazione, di nuovo “cassetto  delle cose da fare…un giorno…”.

Ai tanti solleciti le risposte erano di preoccupazione, a volte sull'aspetto architettonico, altre volte sulla gestione, altre volte ancora sul capitale sociale ecc…

Una considerazione: se il dieci per cento delle perplessità sulla realizzazione del centro benessere le avessero avute per L'ACTOR DEI oggi avremmo qualche milione di euro ancora nelle casse comunali. Ma questa è un’altra storia…

L'attuale Amministrazione, nella persona del Sindaco, più volte interpellata e sollecitata in relazione alla “questione piscina”  ha risposto che era nelle sue priorità, che dall’esame degli atti nulla era risultato fuori posto.

In controtendenza voci dal Palazzo dicono che esistono ancora delle ostruzioni, che si deve ritornare in Consiglio nonostante le garanzie di una fidejussione da  parte della Società che si è aggiudicata i lavori e gli studi sui costi di gestione, che lasciano prevedere incassi di gran lunga sufficienti ad una efficiente gestione della struttura.

A puro titolo informativo aggiungo che a tutt’oggi i cittadini che si recano fuori porta per andare in piscina sono circa 400 al mese, pagando dai 40 a 60 euro cadauno al mese.

Nella peggiore delle ipotesi, quel numero di persone con una piscina in casa si triplicherebbe, senza tener conto delle vasche termo sanitarie".

Cos'altro Vi inventerete o meglio cosa chiedete in cambio per un Vostro assenso:

- la scelta delle ditte ????

 

 

Giuseppe Longo
Sinistra  Democratica

 



Grazie Giuseppe!!!

 

 


Commenti
Che amarezza!
Scritto da cristallo55 il 2009-04-07 05:16:08
Egregio signor Longo, c’è veramente da rimanere disgustati nel leggere notizie, come questa, di opere promesse in campagna elettorale e poi mai realizzate (come al solito). Ma la cosa che più fa rimanere un cittadino con l’amaro in bocca è quando si viene a leggere o a sapere che ci sono stati, come purtroppo spesso avviene, ostacoli da parte di quei pochi elementi che sistematicamente devono condizionare la vita amministrativa, impedendo di realizzare opere importanti in una città importante come la nostra, continuando ad andare avanti con la mentalità burocratica del “non fare e ostacolare tutto”, e poi, si sa, badando principalmente ai propri interessi personali, fregandosene altamente della città. Caro Giuseppe Longo, io penso che tu avrai certamente avuto molte difficoltà ad amministrare con certa gente ignorante e inconcludente. Ti capisco! Non è facile svolgere e portare a termine un progetto a cui si crede fortemente quando si trovano i soliti s…. di turno che vivono di continua mentalità distruttiva e ortaiola che in un batter d’occhio sono pronti a far saltare tutto, spezzando gli entusiasmi delle persone che, come te, ci stavano lavorando da mesi con il cuore, l’anima e la passione, e soprattutto con grande entusiasmo. San Giovanni Rotondo, purtoppo, è un ambiente dove è difficile esprimersi, non è vita facile. Anche in passato ci sono state persone che volendo contribuire a migliorare la nostra città furono ostacolate e maltrattate. Io come cittadino sono senza parole per la troppa delusione che mi ha dato l’ambiente di San Giovanni Rotondo. Molto probabilmente andrò via da San Giovanni Rotondo in futuro, sono stanco e non ce la faccio più a convivere con una realtà come la nostra che ti rende la vita sempre più difficile col passare degli anni, impedendoti di realizzare i tuoi sogni, i tuoi progetti. Per non parlare della libertà di pensiero e di espressione, poiché se parli contro qualcuno che fa qualcosa che non va (specialmente se si tratta, per esempio, di parlare contro certi nostri burattinai della politica) subito vieni aggredito quando esci in piazza. E quest’ultimo caso costringe persone come me, vittima di aggressioni e ricatti in passato, a mantenersi rigorosamente anonimi quando si esprimono giudizi legati ad un certo malumore quotidiano che viviamo in città. Comunque signor Giuseppe Longo io continuerò a stimare e ad apprezzare quelle poche persone straordinarie che, come te, si impegnano e si impegneranno a dare un contributo notevole allo sviluppo della nostra città, con la speranza che possano portare avanti con successo e senza ostacoli un lavoro utile per la città. Mi dispiace che ti sia andata a finire così, che tu abbia trovato MALEDETTI OSTACOLI DISTRUTTIVI, ma d’altronde sono cose che bisogna mettere in conto. Infatti da tempo si parla di una PISCINA COMUNALE a San Giovanni Rotondo, da quanto ho potuto leggere nel tuo comunicato si parlava soprattutto di mettere a disposizione anche strutture termali per le cure riabilitative per chi ne ha bisogno, specie per i nostri concittadini anziani che per questioni di età sono pieni di acciacchi e che invece oggi sono costretti ad andare a svolgere le proprie cure altrove, tipo a Margherita di S., sacrificandoli a percorrere ogni volta 60 km, tra l’altro su una via anche molto pericolosa (la Manfredonia-Margherita). Tutto questo per la cultura distruttiva che hanno nella propria mente alcuni INUTILI PERSONAGGI. Caro Giuseppe, molti si sono già rassegnati perché hanno capito che è dura per chi vuole dare una svolta e sbloccare le ali a questo paese. Con chi bisogna prendersela? Con MADRE NATURA che ha creato anche questo tipo di UMANITA’ SELVAGGIA. Non ci possiamo fare niente. 
Cordiali Saluti, caro Giuseppe, e ancora una volta ti rinnovo la mia stima personale e … un IN BOCCA AL LUPO per il futuro. 
 
Cristallo 55 
ciao giuseppe
Scritto da gianfrancopazienza il 2009-04-07 19:37:33
che piacere leggere quello che hai scrritto! soprattutto per ricordare quanto lavoro intelligente è stato gettato alle ortiche.

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