La lettera alla Redazione dell’ex assessore
ai lavori pubblici Giuseppe Longo
Vi racconto una favola.
C'era una volta… un bel progetto, in un
posto davvero speciale. Doveva essere realizzata una struttura, a vantaggio dei
cittadini sangiovannesi…
Non un servizio straordinario, solo la
risposta ad esigenze legittime degli abitanti della nostra Città…
Non una cosa straordinaria, ma un servizio di cui Comuni ben più piccoli del
nostro, con minori esigenze socio-sanitarie, dispongono da anni…
Erano delle buche molto grandi piene d'acqua
riscaldata, alcune di queste chiuse all’interno di mura, una
all'aperto, con scivoli, trampolini, sedie, tavoli da gioco, in un parco verde
attrezzato.
In questo luogo tante persone, bambini,
donne, uomini pieni di salute dovevano sollazzarsi; in questo stesso luogo
persone meno fortunate avrebbero trovato sollievo per curare i loro malanni,
per fare terapie riabilitative…
Lo so. Non è una favola originale. Di essa
si riempiono la bocca tutti quelli che intendono arrivare ad amministrare la
nostra cittadina. Come sono convincenti!
C'e' chi promette l'inizio dei lavori nei
primi cento giorni, un altro è disposto a firmare cambiali in bianco, un altro
ancora grida "vi fidate di me, v i f i d a t e
d i m e e e e e e ?”.
Vi racconto la realtà: esiste un percorso
amministrativo, esistono atti, esistono eventi. C’eravamo…quasi…
Un po' di anni fa venne emanato un bando
per la realizzazione di un centro benessere; vi parteciparono alcune imprese,
una di esse si aggiudicò la realizzazione dell’opera. Lo strumento finanziario
era, è, quello del "Project financing" che prevede finanziamento,
realizzazione dell’opera e gestione della stessa da parte dell’impresa
realizzatrice, senza oneri per il Comune.
L'idea venne vagliata ed accolta dagli
Amministratori, passò un po' di tempo senza ulteriori sviluppi finché,
nell’estate del 2005 quando venne ricontattata l'impresa aggiudicatrice per dar
corso alla realizzazione del centro benessere.
In un paio di mesi ebbero luogo svariati
incontri, venne riformulato il progetto, ampliata l'area di intervento,
riconsiderate le nuove normative in materia. Per rendere partecipe l’intera
collettività avviammo contatti con i Dirigenti scolastici, con gli
amministratori del Credito Cooperativo, con le associazioni sportive e
naturalmente con la Casa
Sollievo della Sofferenza che, nella persona del Primario del
reparto traumatologico, condivise l’entusiasmo per l’iniziativa e avanzò la
proposta di realizzare contestualmente alla piscina ludico-sportiva anche delle
piscine "vasche" termo-sanitarie per la cura di scoliosi, per
esercizi post-trauma post-gravidanza, riabilitativi in genere ecc.
Proposte immediatamente accolte…
I progettisti, alcuni Consiglieri e
l'Assessore al ramo dettarono i tempi perché tutto filasse liscio e si
arrivasse nel minor tempo possibile alla firma della convenzione ed all'inizio
dei lavori. Tutto sembrava bene avviato, tanto che il 3 MARZO 2006 nella
Biblioteca civica, davanti a tanti cittadini, amministratori e dirigenti
comunali, il progettista e i responsabili della società di realizzazione
presentarono il progetto dell'opera fra l'entusiasmo della platea.
Nessuno
proferì parola contro, solo scroscianti applausi, pacche sulle spalle,
complimenti.
Si decise di andare subito in Consiglio Comunale per approvare lo schema di
convenzione ma sopratutto per partecipare dell’iniziativa l’intera
cittadinanza.
Sembrava tutto pronto… poi la crisi
amministrativa, il cambio di alcuni Assessori, il subentro di un nuovo
Assessore ai Lavori pubblici. Il quale, supportato da un paio di Consiglieri,
aveva dei dubbi, non gli “garbava” il testo della delibera. Prese un po' di
mesi per cambiare, sistemare, perfezionare…
Il tutto si concluse con la sostituzione
nel corpo della Delibera della formula "per quanto non specificato si fa
riferimento all'art.37 della Merloni ter" con la trascrizione per intero dell’articolo
citato.
Di nuovo Consiglio comunale, di nuovo
approvazione, di nuovo “cassetto delle cose da fare…un giorno…”.
Ai tanti solleciti le risposte erano di
preoccupazione, a volte sull'aspetto architettonico, altre volte sulla
gestione, altre volte ancora sul capitale sociale ecc…
Una
considerazione: se il dieci per cento delle perplessità sulla realizzazione del
centro benessere le avessero avute per L'ACTOR DEI oggi avremmo qualche milione
di euro ancora nelle casse comunali. Ma questa è un’altra storia…
L'attuale Amministrazione,
nella persona del Sindaco, più volte interpellata e sollecitata in
relazione alla “questione piscina” ha risposto che era nelle sue priorità,
che dall’esame degli atti nulla era risultato fuori posto.
In controtendenza voci dal Palazzo dicono
che esistono ancora delle ostruzioni, che si deve ritornare in Consiglio
nonostante le garanzie di una fidejussione da parte della Società che si
è aggiudicata i lavori e gli studi sui costi di gestione, che lasciano
prevedere incassi di gran lunga sufficienti ad una efficiente gestione della
struttura.
A puro titolo informativo aggiungo che a
tutt’oggi i cittadini che si recano fuori porta per andare in piscina sono
circa 400 al mese, pagando dai 40
a 60 euro cadauno al mese.
Nella peggiore delle ipotesi, quel numero
di persone con una piscina in casa si triplicherebbe, senza tener conto delle
vasche termo sanitarie".
Cos'altro Vi inventerete o meglio cosa
chiedete in cambio per un Vostro assenso:
- la
scelta delle ditte ????
Giuseppe Longo Sinistra
Democratica
Grazie Giuseppe!!!
Commenti
Che amarezza! Scritto da cristallo55 il 2009-04-07 05:16:08Egregio signor Longo, c’è veramente da rimanere disgustati nel leggere notizie, come questa, di opere promesse in campagna elettorale e poi mai realizzate (come al solito). Ma la cosa che più fa rimanere un cittadino con l’amaro in bocca è quando si viene a leggere o a sapere che ci sono stati, come purtroppo spesso avviene, ostacoli da parte di quei pochi elementi che sistematicamente devono condizionare la vita amministrativa, impedendo di realizzare opere importanti in una città importante come la nostra, continuando ad andare avanti con la mentalità burocratica del “non fare e ostacolare tutto”, e poi, si sa, badando principalmente ai propri interessi personali, fregandosene altamente della città. Caro Giuseppe Longo, io penso che tu avrai certamente avuto molte difficoltà ad amministrare con certa gente ignorante e inconcludente. Ti capisco! Non è facile svolgere e portare a termine un progetto a cui si crede fortemente quando si trovano i soliti s…. di turno che vivono di continua mentalità distruttiva e ortaiola che in un batter d’occhio sono pronti a far saltare tutto, spezzando gli entusiasmi delle persone che, come te, ci stavano lavorando da mesi con il cuore, l’anima e la passione, e soprattutto con grande entusiasmo. San Giovanni Rotondo, purtoppo, è un ambiente dove è difficile esprimersi, non è vita facile. Anche in passato ci sono state persone che volendo contribuire a migliorare la nostra città furono ostacolate e maltrattate. Io come cittadino sono senza parole per la troppa delusione che mi ha dato l’ambiente di San Giovanni Rotondo. Molto probabilmente andrò via da San Giovanni Rotondo in futuro, sono stanco e non ce la faccio più a convivere con una realtà come la nostra che ti rende la vita sempre più difficile col passare degli anni, impedendoti di realizzare i tuoi sogni, i tuoi progetti. Per non parlare della libertà di pensiero e di espressione, poiché se parli contro qualcuno che fa qualcosa che non va (specialmente se si tratta, per esempio, di parlare contro certi nostri burattinai della politica) subito vieni aggredito quando esci in piazza. E quest’ultimo caso costringe persone come me, vittima di aggressioni e ricatti in passato, a mantenersi rigorosamente anonimi quando si esprimono giudizi legati ad un certo malumore quotidiano che viviamo in città. Comunque signor Giuseppe Longo io continuerò a stimare e ad apprezzare quelle poche persone straordinarie che, come te, si impegnano e si impegneranno a dare un contributo notevole allo sviluppo della nostra città, con la speranza che possano portare avanti con successo e senza ostacoli un lavoro utile per la città. Mi dispiace che ti sia andata a finire così, che tu abbia trovato MALEDETTI OSTACOLI DISTRUTTIVI, ma d’altronde sono cose che bisogna mettere in conto. Infatti da tempo si parla di una PISCINA COMUNALE a San Giovanni Rotondo, da quanto ho potuto leggere nel tuo comunicato si parlava soprattutto di mettere a disposizione anche strutture termali per le cure riabilitative per chi ne ha bisogno, specie per i nostri concittadini anziani che per questioni di età sono pieni di acciacchi e che invece oggi sono costretti ad andare a svolgere le proprie cure altrove, tipo a Margherita di S., sacrificandoli a percorrere ogni volta 60 km, tra l’altro su una via anche molto pericolosa (la Manfredonia-Margherita). Tutto questo per la cultura distruttiva che hanno nella propria mente alcuni INUTILI PERSONAGGI. Caro Giuseppe, molti si sono già rassegnati perché hanno capito che è dura per chi vuole dare una svolta e sbloccare le ali a questo paese. Con chi bisogna prendersela? Con MADRE NATURA che ha creato anche questo tipo di UMANITA’ SELVAGGIA. Non ci possiamo fare niente. Cordiali Saluti, caro Giuseppe, e ancora una volta ti rinnovo la mia stima personale e … un IN BOCCA AL LUPO per il futuro.
Cristallo 55
ciao giuseppe Scritto da gianfrancopazienza il 2009-04-07 19:37:33che piacere leggere quello che hai scrritto! soprattutto per ricordare quanto lavoro intelligente è stato gettato alle ortiche.
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Per favore connettiti al sito o registrati.
Le news inserite su questo portale possono essere pubblicate su altre testate a condizione che ne venga di volta in volta citata la fonte www.sangiovannirotondonet.it