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Il comportamento dell’Acquedotto Pugliese Stampa E-mail
Inserito da Redazione   
mercoledì 13 maggio 2009

San Giovanni Rotondo NET - AQPLa “Carta del Servizio Idrico Integrato” ed i diritti dei cittadini






Lo hanno ben constato i cittadini di San Giovanni Rotondo, dalla mattinata di ieri, 12 maggio, l’Acquedotto Pugliese ha “chiuso i rubinetti” dell’acqua. A quanto riferito dalla Polizia Municipale e (solo dopo diversi tentativi di contatto telefonico) dallo stesso “AQP”, è stato confermato che lo stop alla erogazione sarebbe avvenuto a causa di un guasto alla rete di distribuzione idrica al tronco di  San Marco in Lamis.

Fin qui non ci sarebbe nulla di strano se si considera che un guasto può sempre accadere, ma la cosa che definisco scandalosa è che a distanza di oltre 30 ore dalla chiusura totale (parlo della zona tra via Foggia e via Adua) nessuno ha comunicato alcunché alla cittadinanza, né ha attivato servizi sostitutivi di emergenza con piani di distribuzione alternativa di acqua potabile mediante sacchetti in PET o autobotti.

Ciò non sarebbe stata una gentilezza da parte dell’Acquedotto Pugliese verso i cittadini bensì un dovere espressamente previsto dalla “Carta del Servizio Idrico Integrato”, obbligatoriamente tenuto ad esser rispettato da parte dell’AQP, e da ritenersi a tutti gli effetti parte integrante dei contratti di fornitura.

Personalmente sporgerò una formale denuncia contro l’Acquedotto Pugliese per interruzione di pubblico servizio per i notevoli disagi arrecati alla mia famiglia, per l’assoluto non rispetto degli obblighi assunti verso i cittadini e per le conseguenze, causate dal loro comportamento, a quanti, con bambini piccoli, hanno dovuto arrangiarsi per rispondere ad esigenze assolutamente non rimandabili.

Atteggiamenti del genere purtroppo sono ordinari; l’ultima volta, se vogliamo definirla recente, in cui ricordo una distribuzione alternativa mediante sacchetti in plastica ed autobotti è intorno all’anno 2000, occasione nella quale fu l’allora sindaco Antonio Squarcella ad imporsi per la distribuzione di sacchetti d’acqua. Eppure, di tagli all’erogazione dell’acqua, nel frattempo e soprattutto nel periodo estivo, ce ne son stati parecchi… di servizi sostitutivi di emergenza manco l’ombra…

Credo sia il caso di ricordare a questi signori che non bisogna solo incassare ma rendere i giusti servizi agli utenti. Il mio “pro-memoria” è in consegna…



Giovanni Piano



Di seguito quanto previsto, in merito, dalla Carta del “Servizio Idrico Integrato” :



Acquedotto Pugliese S.p.A. - Carta del Servizio Idrico Integrato


… omissis…

II.2.2 Continuità

La Società si obbliga ad erogare il servizio in modo continuo, regolare e senza interruzioni o diminuzioni di durata. I casi di funzionamento irregolare o di interruzioni del servizio sono eccezionali e si verificano in conseguenza ad esigenze di manutenzione e miglioramento della rete idrica e/o fognaria o per cause di forza maggiore quali siccità, terremoti, alluvioni ecc.. In tali circostanze, la Società è obbligata ad adottare tutte le misure sostitutive volte ad arrecare agli utenti il minor disagio possibile.

L’impegno prioritario della Società è di garantire un servizio continuo e regolare cercando di evitare eventuali disservizi ovvero riducendone la durata ai tempi strettamente necessari all’intervento tecnico.

Le interruzioni del servizio potranno essere imputabili soltanto a:

· guasti;

· manutenzioni necessarie per garantire il corretto funzionamento delle opere e la qualità dell’acqua;

· cause di forza maggiore.

Qualora si dovessero verificare interruzioni del servizio, il gestore si impegna ad attivare servizi sostitutivi di emergenza dando le opportune informazioni tramite i mass media, manifesti ed altre forme di pubblicità ritenute opportune. In tali casi saranno messi in atto i piani di distribuzione alternativa di acqua potabile, mediante sacchetti in PET da 5 litri o autobotti, con il coinvolgimento delle competenti autorità.

…omissis…

 

 

  

Commenti
che vergogna
Scritto da antoniolovecchio il 2009-05-13 20:18:39
Cari amici quello che è successo ( o meglio che sta ancora succedendo, a casa mia l'acqua non si vede da ieri) è una vera vergogna!! 
Vi invito a esporre formale denuncia tramite le associazioni dei consumatori, tra le quali vi segnalo l'Adoc in Piazza Europa. 
Stamattina ho chiamato il numero verde AQP, e non vi dico il calvario...per parlare con un operatrice ho dovuto digitare il numero del contratto, il codice cliente, mancava che volessero anche la mia fedina penale...roba da pazzi. Cmq la gentile signorina mi ha detto che il servizio sarebbe stato ripristinato entro la tarda mattinata...sono le 20 e di acqua nemmeno una goccia...aimè... 
Un saluto 
 
ALV
...
Scritto da Karletto il 2009-05-13 20:59:28
Carissimo Giovanni, mi associo a quanto da te in modo chiaro e preciso illustrato. Mi fa rabbia che se si ritarda il pagamento anche di un solo giorno ti applicano la "morosità", manco fossi chissà cosa. 
Mi trovi pienamente concorde alla tua proposta di denuncia da studiare anche in maniera collettiva. 
:upset
c'è qui puo'!
Scritto da scarale il 2009-05-18 15:12:55
Caro Direttore, 
c'è chi puo' e chi non puo'! 
Secondo me per il disagio dei giorni scorsi doveva preoccuparsi il comune, sindaco in prima linea.  
Vedi cosa è successo a Carapelle, lì l'amministrazione civica s' è data da fare. 
Ilgrecale.it ha scritto a tale proposito qualcosa: 
 
Carapelle - E’ stato un week end non facile per i paesi e le frazioni del basso Tavoliere. Carapelle, borgo Incoronata, Mezzanone, Tressanti. Migliaia di persone, compresi anche gli ospiti del centro accoglienza richiedenti asilo della contrada manfredoniana, sono rimasti senz’acqua, a causa di un danno alla condotta idrica portante che alimenta i rubinetti di alcune località della Capitanata. Un week end difficile, visto il caldo estivo, ma in cui l’acquedotto pugliese si è attivato immediatamente e ha messo a disposizione diverse autobotti per il rifornimento dell'acqua potabile. Al lavoro anche l’Asl, che ha monitorato costantemente l’acqua delle stesse autobotti, per assicurarne la potabilità. L’amministrazione comunale di Carapelle sabato aveva emesso l’ordinanza di chiusura di tutte le scuole nel comune dei cinque reali siti, ma stamattina alle 7.30 la situazione è tornata alla normalità. La condotta guasta si trovava in zona Cervaro. Ora è stata riparata e l’acqua potabile è tornata nelle abitazioni e negli uffici.

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