Trasporto gratuito su tutte le linee urbane
Il 21 giugno, giorno della visita di Benedetto XVI, l'amministrazione comunale garantirà il trasporto gratuito su tutte le linee urbane. Lo ha deciso il sindaco Gennaro Giuliani, in collaborazione con la ditta che gestisce il trasporto urbano, per venire incontro alle esigenze dei fedeli che verranno a San Giovanni Rotondo nel giorno della visita papale. Tra l'altro, domenica 21 giugno una ordinanza sindacale limita la circolazione di auto private. Intanto, prosegue l'attività nei cantieri aperti per l'arrivo del papa. “E' tutto pronto per la visita di papa Benedetto XVI”, lo afferma il sindaco di San Giovanni Rotondo, Gennaro Giuliani. A quattro giorni dal Grande Evento la macchina organizzativa del Comune viaggia a pieno ritmo, come evidenzia l'assessore ai Lavori Pubblici, Pio Di Giorgio: “I cantieri aperti per l'arrivo del papa sono in fase conclusiva, rispettando tempi e modalità di realizzazione secondo i programmi amministrativi. Preciso che tutti i cantieri aperti in città saranno chiuso sabato mattina”. Venerdì 19 giugno, alle ore 9, è prevista l'inaugurazione del nuovo rondò di via Foggia, predisposto dall'architetto Modesto De Angelis con l'intento di snellire la viabilità e arredare la città, lanciando anche un messaggio di pace. Sul rondò - realizzato in pietra locale e muretti a secco, tipici della campagna garganica - trova posto un ulivo secolare, simbolo dell'accoglienza e della pace, com'è nella vocazione di San Giovanni Rotondo, “Città dell'Accoglienza e della Riconciliazione”. Ma sono tanti i numeri che descrivono lo sforzo organizzativo realizzato dall'amministrazione comunale. Domenica 21 giugno sono previsti oltre 30 mila fedeli, molti dei quali lungo il percorso che la Papamobile effettuerà per raggiungere la Chiesa di San Pio dallo stadio comunale “A. Massa”: 4 chilometri e mezzo di strada delimitata da 4500 transenne (saranno distribuite anche 300 cartine, in formato 50x70 cm, con le indicazioni del percorso papale e tutte le informazioni utili). 550 tra vigili urbani e volontari della protezione civile affiancheranno i rappresentanti delle forze dell'ordine per garantire la massima tranquillità e controllo durante tutto il percorso papale. Inoltre, l'amministrazione comunale ha predisposto numerosi punti per la distribuzione di acqua, (30 mila le bottiglie offerte dalla San Pellegrino SpA), mentre verranno posizionati 60 bagni chimici. Saranno distribuite 6000 bandierine in plastica, 1000 bandiere e 30 mila cappellini con i colori dello Stato della Città del Vaticano. Mentre saranno 2 i maxischermo, posizionati su viale dei Quaranta, che permetteranno di seguire la Messa celebrata da Benedetto XVI e le fasi della visita papale. La celebrazione eucaristica sarà trasmessa in diretta televisiva in Eurovisione. Il Santo Padre, infine, riceverà in dono una medaglia commemorativa raffigurante i simboli della città di San Giovanni Rotondo. A consegnarla sarà Matteo Pio Colella, il ragazzo che con la sua guarigione fu l’artefice della santificazione di Padre Pio.
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........... Scritto da jacintone il 2009-06-19 06:49:55 chi ha creato quel rondo' su via foggia,trovasse prima pace con se stesso.......e poi renderla agli altri. | PICCOLA PRECISAZIONE! Scritto da deniros61 il 2009-06-18 23:44:48 NON E' LUI CHE FU ARTEFICE DELLA SANTIFICAZIONE DI PADRE PIO! PADRE PIO ERA GIA' SANTO ANCHE SENZA DI LUI! | E' una questione "tecnica" Scritto da ale il 2009-06-19 12:17:44 Non sono esperto in materia quindi perdonatemi se sono impreciso ma mi sembra che l'ordinamento ecclesiastico preveda che un santo abbia l'autorizzazione divina di agire in terra anche dopo la sua dipartita. Il miracolo di Colella, per i cattolici, è la prova che Padre Pio agisce ed è presente anche dopo averci lasciato e quindi è un santo. Quindi è stato il miracolo Colella a provocare la santificazione di P. Pio. Questo nulla toglie ovviamente a chi lo riteneva santo anche prima. | IL RONDO' Scritto da franco63 il 2009-06-20 11:50:42 A proposito del Rondò, tralasciando l'aspetto "artistico" dello stesso, volevo fare una domanda che forse rimarrà senza risposta. Se ci avete fatto caso entrando nel paese, l'ingresso nel rondò è perfetto, scorrevole, lineare ecc. uscendo dal paese, invece, per entrarvi bisogna fare quasi una corva di 90°....... ma per quale motivo non si sono potuti espropriare 10mq di suolo per rendere la cosa più scorrevole come il lato opposto? Mah.... misteri della tecnica progettuale o di qualche altra cosa? Francesco Morcaldi | Art. 21 comma 1 Costituzione Italiana Scritto da VincenzoMerlino il 2009-06-20 15:18:11 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Non piace la mia proposta di accoglienza? mi adeguo allora dirò.....I love ratzy (almeno questo me lo pubblicate) ti sono stati sempre pubblicati i commenti. non capiamo la precisazione | Grandine Scritto da scarale il 2009-06-20 15:39:30 Prepariamoci a leggere uno di quei fantomatici comunicati di quella fantomatica associazione che dirà che tutta la grandine che è venuta giù è un messaggio di Padre Pio contro il Papa | Sul Rondò. Scritto da nikzia il 2009-06-22 10:46:27 Partendo dal presupposto che, il rondò è scomodissimo. Ma, chi l'ha progettato, con che testa l'ha progettato? Cioè, essendo un cerchio in un incrocio si dovrebbe tendere a metterlo esattamente al centro di questo. E, invece, è stato piazzato spostato di qualche metro verso il paese o.O Risultato? Uno spazio immenso, e inutile, per l'ingresso del paese (ingresso che poi va a stringersi invitando quasi le macchine che non conoscono il posto a prendere l'accesso sulla destra) mentre, ad uscire, c'è uno spazio esiguo e ridicolo. Basterebbe vedere come erano stati disegnati i triangoli per separare ingresso e uscita dal rondò per notare come fossero esageratamente grandi tutti tranne quello d'ingresso dal paese che, risulta, ridicolmente piccolo. Mah. |
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