Home | Chi Siamo | Guestbook | Forum | Contatti
Sostienici
lunedì 21 maggio 2012
Advertisement

















         
News
San Giovanni Rotondo
Editoriale
Politica
Cronaca
Attualità
Cultura e Spettacoli
Sport
Cinema
Comunicati
Opinioni
Alla Redazione
Dagli "amici"
Dintorni
Partecipazione
Archivio News
Maggio 2012 Giugno 2012
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
Settimana 18 1 2 3 4 5
Settimana 19 6 7 8 9 10 11 12
Settimana 20 13 14 15 16 17 18 19
Settimana 21 20 21 22 23 24 25 26
Settimana 22 27 28 29 30 31
Login Form
Username

Password

Ricordami
Hai perso la password?
Non hai ancora un account? Creane uno!
Link Amici
Download
Annunci
Rubriche
Meteo
Quando i “portatori d’acqua” danno fastidio Stampa E-mail
Inserito da Redazione   
lunedì 29 giugno 2009

San Giovanni Rotondo NET - Lettera alla RedazioneL’opinione di Mara De Felici sulla lettera di Antonio Marino







Caro Antonio,

si possono fare molte riflessioni rispetto alle cose che scrivi. Io partirei dalla crisi dei partiti e dalla loro profonda trasformazione.

Mi limito ai 2 maggiori: PDL e PD. Nel primo la democrazia e la partecipazione sono inesistenti né richiesti: la linea la dà il leader e il “ personale politico” è scelto in base alla totale adesione alla sua volontà e non è certo richiesta particolare preparazione  ( i fatti recenti sono eloquenti).

Il PD è da una vita in “fase di transizione” quindi senza una identità precisa ma quello che è certo è che ha tagliato i ponti con l’eredità del passato, soprattutto (e questo è il suo limite più grosso, almeno a mio parere) con la grande risorsa della militanza. Si è parlato di partito leggero che non ha bisogno di impegno militante (per intenderci dell’ incredibile disponibilità di tante persone che prendevano le ferie per fare le feste dell’Unità, che facevano la vendita porta a porta del giornale, che se eletti davano i soldi al partito).

Si è ritenuto che tutto questo potesse  essere sostituito dai social network, dalle mailing list, da qualche primaria, giusto per fare un po’ di movimento… E i risultati si sono visti!

 Se a questo aggiungiamo i troppi casi di corruzione, clientelismo e malaffare e una legge elettorale che impedisce ai cittadini di scegliere i propri candidati per cui gli eletti sono decisi dai vertici dei partiti, credo non sia difficile comprendere il disamore per la politica e il distacco dall’impegno… per altro non favorito dai partiti stessi, come dicevo prima.

Per venire a noi. Non posso essere d’accordo quando dici che il PD deve scegliere perché il popolo sovrano ecc ecc… (guarda che è lo stesso argomento che usa Berlusconi: il popolo ha scelto e quindi ha dato una delega in bianco agli eletti. Si tratta di un argomento molto pericoloso). I cittadini hanno votato prima di tutto il sindaco e il suo programma (ammesso che esista); certo i partiti di governo devono vigilare, verificare, ma non possono pretendere di imporre la propria volontà. Per altro, di acqua ne è passata sotto i ponti (non sotto i nostri però…); oggi si parla di bilancio sociale e partecipato, di scelte condivise dalla cittadinanza, modalità molto diverse rispetto al partito che decide, forca e disfa.. Purtroppo  siamo ben lontani da tutto ciò ma questa è la direzione.

Vorrei poi farti notare che i voti per Gennaro li hanno sudati molte persone che, senza avere stellette, cariche, né essersi candidati, hanno lavorato per lui senza volere nulla se non la soddisfazione di aver contribuito ad eleggere un sindaco dal quale ci si aspettava una prospettiva di sviluppo governato e di qualità per il paese. Una politica insomma che ti facesse sentire parte di un progetto e di una comunità che costruisce il proprio futuro.

Ma, ed è già successo, appena si raggiunge l’obiettivo, questi “ portatori d’ acqua” vengono allontanati e guardati con sospetto poiché, proprio perché non pretendono nulla, vogliono però capire, sapere, partecipare, insomma, disturbare un po’ il manovratore e per questo danno fastidio. Spero di essere riuscita a chiarire almeno un po’ perché la non partecipazione non è sempre dettata da disinteresse ma al contrario dal fatto che le esperienze fatte sono state molto ma molto deludenti. Per altro non abbiamo gettato la spugna ma cerchiamo altre alternative… E’ l’ ottimismo della volontà, Bellezza!

Infine i giovani: concordo con te, devono avere le loro opportunità ma, dico la verità, forse per i cattivi esempi che hanno avuto, non mi sembrano molto meglio dei padri! Mi auguro di sbagliare.

Mara De Felici


Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Per favore connettiti al sito o registrati.

Powered by AkoComment 2.0!

< Prec.   Pros. >
Le news inserite su questo portale possono essere pubblicate su altre testate a condizione che ne venga di volta in volta citata la fonte www.sangiovannirotondonet.it
Home | Contatti | Disclaimer
Blog dell'Associazione Culturale "Cambio rotta"
San Giovanni Rotondo (FG)
Codice Fiscale 92031150714
Tutti i diritti sono riservati