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UNA RISPOSTA? APRIAMO IL DIBATTITO SUL PUG! Stampa E-mail
Inserito da Redazione   
giovedì 10 settembre 2009

San Giovanni Rotondo NET - Opinioni
di
Gianfranco Pazienza






Non si possono sintetizzare le tante sollecitazioni (Ceschin, Tedesco, Siena, Ritrovato, Piano, Sinistra e Libertà, Ciuffreda) sul dibattito denso, da alcuni giorni aperto sulle pagine di www.sangiovannirotondonet.it.
La critica (o la difesa) alla fontana “ossaio” - una volta anche depuratore per sostenere la lotta del comitato cittadino - e all'uso della carta igienica, sul motto: … quando qui si siedon son tutti come me...; così pure la questione bancarelle di Santa Maria, o le piazzette da recuperare demolendo in parte le casematte del centro storico, richiamano la questione posta da Ceschin: San Giovanni Rotondo: luogo di eccellenza oppure un altro patrimonio pugliese senza prospettive?
In tutti gli interventi si apprezza il sentimento di amore incondizionato (e turbato) per la città.

Ci sono scempi, gestioni, comportamenti abusivi che la feriscono e offendono l'amore dei cittadini, mostrandoci così nella vetrina del turismo internazionale. Nei giorni dopo il ferragosto, erano commoventi quei pellegrini, a migliaia in fila per ore, ordinati in attesa della visita alla cripta, sotto un sole e un caldo impietosi. In parallelo si svolgeva il consueto disordine del nostro sistema dettato da pochi egoismi (e protetto in cambio di voti). Rimettendo in discussione un precario sistema di regole per parcheggiatori e offerta di santini. Aggravando la viabilità e il pronto soccorso bloccato dalle auto nella zona sacra, con la fila di autobus turistici, autobus di linea, autolinee urbane, pulmini dei parcheggiatori: tutti in fila per lo stesso servizio, moltiplicato per cinque, come lo smog conseguente.

L'esempio delle bancarelle: il mercatino resta l'unica animazione delle manifestazioni civili delle feste patronali, che richiamano il clima della festa. Non mi sembra ci sia molto di più (eccettuato la solenne processione). Queste bancarelle provocano disagi sia su via Kennedy sia in Piazza Europa, un disagio di pochi giorni, certo. (Quando erano su via Kennedy sviluppavano maggiore movimento: in questi giorni C.so Umberto e, ovviamente, Via Kennedy, sono spopolate. I mercatini rappresentano un momento forte della vita cittadina. In Francia e nel nord Europa sono addirittura le famiglie che barattano oggetti (soprattutto ora in tempi di crisi). In spazi e giardini, con parcheggi annessi, divenendo anche elementi di attrazione turistica.
Il governo della nostra città e del suo territorio, sconta il caos di un disordine urbanistico dettato dagli interessi sul cemento, non dalla qualità della vita o dalla necessità di spazi pubblici servizi e parcheggi. Questo fa chiudere gli occhi a molti e non vediamo più le cose belle, o le cose brutte. Mette a dura prova anche l'amore di chi si appassiona, come gli autori degli interventi richiamati.
Ma non ci può sottrarre dal rafforzare il nostro senso civico e la nostra responsabilità di persone sensibili o impegnate, oppure semplicemente appassionate di questa nostra fortunata cittadina (sopravvive nonostante tutto, sic!) chiamata a custodire (volente o nolente) l'opera di Padre Pio.

Qual'è la risposta, dunque? Imporre la nostra partecipazione e presenza nel prossimo dibattito per la redazione del Piano Urbanistico Generale (PUG).

Non è e non può essere una semplice lottizzazione di nuove aree da edificare. Deve ispirarsi alle linee di programmazione per riqualificare la città per gli evidenti guasti urbanistici. Deve preoccuparsi della difesa idraulica, di adeguati spazi attrezzati per accogliere grandi manifestazioni, o semplicemente un circo o le giostre o i fuochi pirotecnici. Uno spazio attrezzato per non augurabili interventi di protezione civile. Deve avere l'orizzonte di migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini e dei suoi innumerevoli ospiti, qualificando l'offerta e l'Accoglienza. Deve salvaguardare una parte cospicua del suo patrimonio ambientale e naturale.
A proposito voglio lanciare una semplice provocazione: trasformare in parco pubblico, con i servizi sportivi, tutto ciò che di area verde e agricola rimane intorno al parco del papa. Cercando le soluzioni per non danneggiare i privati proprietari. Per approfondire il dibattito prendo in prestito le sagge parole di Salvatore Ritrovato (spero non si dispiaccia). “....Fanno parte della “tradizione”. Come ne facevano parte gli alberi sradicati da Corso Umberto I, quasi centenari. Alberi né cattolici né atei, né di destra né di sinistra. Per fare posto a cosa? A un equivoco architettonico: un corso scambiato per una piazza, di cui la fontana sarebbe il coronamento. Che cosa significhi e rappresenti la fontana, boh. Lei se la metterebbe davanti casa? A me piace di più l’ulivo piantato alla rotonda di Via Foggia. Se siamo capaci di scegliere cose belle, perché non cominciamo?”

 

 

 


Commenti
...
Scritto da NIKO55 il 2009-09-10 17:02:45
Sono daccordo con te Gianfranco, ma spero che in quella occasione l'amministrazione accolga le nostre proposte per rendere, a dir poco, funzionale la nostra città, proposte che vengono non da persone inesperte ma da che ci TIENE ALLA NOSTRA CITTA'. 
Non ti nego che da quello che ho letto sul rilancio del turismo della nostra città sono deluso dalle proposte fatte da questa amministrazione, proposte da strapaese, sono senza idee...................................................................................................... 
Ti saluto sperando di vederci attorno ad un tavolo tecnico politico per RIDISCUTERE del PUG.  
Nicola Ciuffreda
....
Scritto da cactusbike il 2009-09-12 10:36:48
Dopo quello che è successo oggi,12 settembre 2009, dobbiamo dire basta al cemento e pensare al territorio che ci circonda, l'abbiamo voluto noi questo disastro. Prima di costruire anche un muretto bisogna prevedere una rete di fogna bianca e soprattutto riqualificare il territorio. BASTA AL CEMENTO SELVAGGIO, RIPRENDIAMOCI IL NOSTRO PAESE.. :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset

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