peccato Scritto da nicola79 il 2009-10-30 09:57:38 Anche se non conoscevo il sig.De Cata non posso che porgere le mie sentite condoglianze alla Sua famiglia,purtroppo quando il Fato decide di concludere la nostra corsa non ci sono leggi o accorgimenti che si possano attuare,coraggio sperando che il tempo lenisca il vostro dolore! |
... Scritto da GianniImp il 2009-10-30 12:49:53 Colgo l'occasione per porgere sentite condoglianze alla famiglia.Un abbraccio grande fatevi coraggio pregando le istituzioni qualora ce ne fosse bisogno di mettersi a disposizione della famiglia. Gianni Impagliatelli |
quando finirà? Scritto da bruno il 2009-10-30 15:56:32 Dal 1° gennaio al 23 ottobre 2009: 850 morti sul lavoro 21.270 invalidi 850.836 infortuni non ho parole per far sentire la mia vicinanza alla famiglia De Cata. Il nome mi rinnova il dolore per un altro De Cata, amico fraterno della adolescenza anch'egli vittima del lavoro, Antonio. Il dolore si mischia alla rabbia per un destino che è scritto dal nostro presente e si trasforma in un futuro continuamente tragico. Vorrei che fossimo capaci di scrivere un altro futuro, un altro destino. Non aggiungo altro. Abbraccio la famiglia. Bruno.
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Infortuni sul lavoro Scritto da fdicosmo il 2009-10-31 19:36:12 Infortuni sul lavoro: il perché tante morti bianche Gli incidenti in Italia: Abbiamo soltanto i dati del 2008, che registrano 1120 morti (-7,2% rispetto ai 1207 del 2007) e 874.950 infortuni (-4,2%). Per il 2009 disponiamo soltanto di stime - - l’Inail, l’istituto assicurativo che si occupa degli infortuni sul lavoro, attende alcuni mesi prima di certificare come avvenuto sul lavoro un decesso - che ipotizzano 815 morti. Gli invalidi del lavoro sono oltre 800 mila. Le cause principali delle morti bianche in Italia: Gli incidenti stradali sono di gran lunga la prima causa di morte per chi lavora, con 611 casi, il 54% del totale: 335 persone a causa del loro lavoro (autotrasportatori, commessi viaggiatori, addetti alla manutenzione stradale), 276 nel percorso tra casa e lavoro. I settori produttivi più interessati: L’edilizia, con 275 morti e 101.898 infortunati denunciati, seguita dai trasporti (145, in diminuzione del 5,2%) e dall’agricoltura (121, in aumento del 15,2%). L’edilizia resta il settore killer In parte per ragioni oggettive. Ma anche perché il prevalente modello del subappalto consente la sistematica violazione delle regole di sicurezza che pure esistono, e che sono considerate di buon livello e comparabili agli standard europei. I controlli: Il rischio di un controllo è basso, anche per il gran numero di piccole e piccolissime imprese. Sempre parlando di edilizia - 400 mila aziende, di cui il 95 per cento con meno di otto dipendenti - secondo gli esperti un’impresa corre il rischio di subire un controllo ogni 20 anni. Al Nord in proporzione si fanno più controlli. |