- “Nuove azioni di
contrasto al degrado”
- “Nuove norme di contrasto all'accattonaggio”
- “Limitazioni nell'uso di artifici pirotecnici”
Nuove azioni di contrasto al degrado
Le
situazioni di degrado, incuria e abbandono favoriscono l’insorgere di fenomeni
criminosi ed aumentano la sensazione di insicurezza degli abitanti di un
luogo. Ciò appare particolarmente vero per i danneggiamenti che le scritte
producono sulle facciate di numerosi fabbricati (pubblici e
privati) di Corso Umberto I, traverse laterali ed altre zone della Città, ad
opera di ignoti: un fenomeno che, oltre ai danni patrimoniali, provoca
insicurezza e disagio nei residenti.
Per
rispondere alla necessità di tutelare il patrimonio pubblico e privato,
l'Amministrazione comunale ha ritenuto di porre in atto un provvedimento
per contrastare i comportamenti di imbrattamento e danneggiamento, nonché il
fenomeno dell’occupazione
abusiva di aree ed edifici pubblici e privati lasciati in stato
di degrado ambientale e strutturale.
L'Ordinanza
firmata dal Sindaco, nel concreto, ribadisce il divieto a danneggiare,
deturpare o imbrattare il suolo e gli edifici con scritte, disegni e simili. E
l'ulteriore divieto ad occupare abusivamente aree ed immobili benché
abbandonati e incustoditi. Introducendo, per ciascuna violazione accertata, una
sanzione amministrativa di Euro
500,00, mantenendo salva ed impregiudicata l’azione penale nei
casi previsti dalla legge.
Per
garantire efficacia al di là dell'opera di vigilanza da parte degli organi
preposti, l'Ordinanza prevede infine che l’autore o gli autori della violazione
- nonché il proprietario dell’immobile ovvero chi è per lui obbligato alla conservazione
o alla vigilanza - siano tenuti al ripristino
dello stato dei luoghi, fatta salva l’esecuzione coattiva del
Comune con rivalsa delle spese sui soggetti interessati.
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Nuove
norme di contrasto all'accattonaggio
Dopo aver rilevato attraverso la Polizia Municipale
che il fenomeno dell’accattonaggio, in particolare nella zona Internazionale
(Santuario di San Pio e Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza) è
sensibilmente aumentato rispetto al passato ed è divenuto motivo di allarme e
turbativa per la collettività - sia per la numerosità delle persone coinvolte
sia per la petulanza delle richieste che spesso sconfinano in vere e proprie
azioni di molestie - l'Amministrazione interviene emanando una nuova
Ordinanza.
In molti casi, oltretutto, l’accattonaggio viene
effettuato simulando menomazioni fisiche e attraverso l’utilizzo di
minorenni, anche neonati, allo scopo di impietosire i Cittadini ed ottenere più
facilmente donazioni di denaro. Ciò impone un deciso contrasto al
coinvolgimento dei minori in attività che non possono in alcun modo giovare
alla loro crescita ed educazione, tenendoli lontani dalla scuola e dai servizi
di tutela messi a disposizione dai Servizi Sociali.
Per contenere il fenomeno ed assicurare una ordinata e
civile convivenza nell’interesse sia dei Cittadini che dei mendicanti, l'Ordinanza
individua ambiti urbani e luoghi in cui è necessario impedire tale fenomeno
negativo per l’immagine del paese, anche allo scopo di contrastare più
efficacemente le speculazioni legate allo sfruttamento delle persone:
Nella “zona Sacra” delimitata e compresa tra : viale Cappuccini,
viale Aldo Moro, Anfiteatro, Circonvallazione Nord, crocevia Rondò, viale
Aldo Moro;
Nei pressi dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza;
All’interno e nei pressi del Cimitero;
In prossimità dei luoghi destinati all’esercizio del culto;
Nei pressi e all’interno dei mercati rionali e settimanale;
In prossimità degli ingressi degli esercizi commerciali, ricettivi, di
somministrazione di alimenti e bevande, degli Uffici pubblici, scuole
pubbliche e Istituti bancari;
Nei parcheggi e intersezioni stradali.
Per ciascuna violazione accertata verrà comminata una sanzione
amministrativa di Euro 200,00, salva ed impregiudicata l’azione
penale nei casi previsti dalla legge. E rimane inoltre la possibilità
di procedere al sequestro cautelare degli oggetti destinati a commettere la
violazione (strumenti musicali e altro) o che ne sono il prodotto.
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Sicurezza Pubblica:
limitazioni nell'uso di artifici pirotecnici
l sindaco Gennaro Giuliani,
all'avvicinarsi del periodo delle festività natalizie, in cui si è
registrato negli anni più recenti una sempre più diffusa consuetudine ad
accendere artifici pirotecnici, temendo possano
verificarsi infortuni, ha firmato un'Ordinanza di limitazione
dei giochi pirici, in particolare quando gli stessi siano utilizzati
in luoghi affollati o frequentati da bambini.
"Anche se nel territorio di San Giovanni
Rotondo non sono mai stati segnalati infortuni significativi" - spiega
il primo cittadino - "l'Amministrazione ha inteso promuovere
un’attività di prevenzione a tutela dell’incolumità dei cittadini, considerando
che a livello nazionale è in costante crescita il numero degli incidenti".
"E' infatti innegabile che l’accensione ed il
lancio di fuochi d’artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di bombette e
mortaretti ed il lancio di razzi" - prosegue Giuliani - "è
sempre stato causa di disagio e oggetto di lamentele da parte di molti
Cittadini, soprattutto per l’uso incontrollato da parte di persone che spesso
non rispettano le precauzioni minime di utilizzo".
Vi è poi da considerare che la normativa vigente
prevede che la vendita di artifici pirotecnici sia consentita solo negli
esercizi in possesso della Licenza di Pubblica Sicurezza per vendita di armi e
può essere effettuata solo nei riguardi dei maggiorenni. E che comunque la
vendita di giochi pirici può essere effettuata solo dai titolari di esercizi
commerciali del settore non alimentare e deve essere effettuata, così come
prescritto sulla rispettiva confezione, a chi abbia compiuto i 14 anni.
Il testo dell'Ordinanza prevede dunque le seguenti
prescrizioni:
Il divieto di accensione, di lancio e di sparo di materiale
pirotecnico in luogo abitato o nelle sue immediate vicinanze;
Il divieto di lancio di oggetti atti ad offendere, imbrattare o
molestare (es. giochi pirici) in luogo pubblico;
Il divieto di vendita di artifici pirotecnici da parte di chi non sia
titolare di licenza di P.S. per vendita d’armi;
Il divieto di vendita di giochi pirici a minori di anni 14, quando
tale divieto sia indicato sulla confezione.
L’inosservanza delle disposizioni potranno comportare
l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie, ma anche il
deferimento dei responsabili all’Autorità Giudiziaria.
"Ma l’Amministrazione Comunale ha ritenuto
insufficiente e inadeguato il ricorso ai soli strumenti coercitivi" -
ha spiegato il Comandante Antonio Acquaviva illustrando il
provvedimento - "e quindi ha inteso appellarsi al senso di
responsabilità individuale ed alla sensibilità collettiva, affinchè ciascuno
sia pienamente consapevole delle conseguenze che tale comportamento può avere
per la propria sicurezza e per quella dell'intera Comunità".
E quindi, in caso di accensione di artifici
pirotecnici o "botti" di qualsiasi genere consentiti dalla legge, al
di fuori delle zone indicate, il provvedimento RACCOMANDA:
Di sfruttare le zone isolate e comunque a debita distanza dalle
persone, dagli animali e da materiali infiammabili;
Di acquistare prodotti esclusivamente presso rivenditori autorizzati,
assicurandosi che siano muniti della dicitura attestante la possibilità di
commercializzazione al pubblico;
Di non raccogliere eventuali artifici inesplosi che si dovessero
rinvenire;
Di non affidare ai bambini prodotti, che, anche se non siano
espressamente a loro vietati, richiedono una certa perizia nel loro
impiego e/o comportano comunque un sia pur minimo livello di pericolo.
Fonte: Sito istituzionale Comune di San Giovanni Rotondo
Commenti
CIVILTA' URBANA Scritto da NEMO il 2009-11-22 19:16:14Tre Ordinanze quanto mai opportune e utili al vivere civile del nostro paese. Il punto adesso è di renderle operative ed efficaci praticamente, cioè farle rispettare e applicarle veramente, perchè non rimangano norme scritte solamente e basta!
Complimenti. Scritto da peppo il 2009-11-22 19:16:21Lodevole l'azione della giunta nell'emanare questo tipo di ordinanze proprie di un paese CIVILE. Spero di poter dire la stessa cosa dal punto di vista pratico ossia: abbiamo Vigili a sufficenza per poter controllare il paese???
Beh... Scritto da miki56 il 2009-11-22 19:16:28ci sarebbe di meglio da fare. Ad esempio punire i parcheggi sui marciapiedi, che impediscono il normale passaggio ai pedoni, quelli agli incroci o in doppia fila, o sulle strisce pedonali. Realizzare i marciapiedi dove non esistono da anni (ad esempio in Viale A. Moro) dove si è costretti a camminare in mezzo alla strada. E ancora... illuminazione pubblica... pulizia degli spazi verdi (sono veramente indecenti)... fogne a cielo aprto... insomma ritornare in un mondo civile.
... Scritto da GianniImp il 2009-11-22 19:16:54Che differenza Michele Fini voleva mettere i Vigili sul cavallo invece Gennaro ha fatto di meglio li manda a pu...................MA qualche ordinanza non esiste gia?
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