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Sospetto caso di meningite alla scuola “Dante” Stampa E-mail
Inserito da Redazione   
venerdì 08 gennaio 2010

San Giovanni Rotondo NET - Scuola chiusaDisposta la chiusura della scuola per la giornata di sabato 9 gennaio







Sta bene il piccolo alunno di seconda elementare della “Dante Alighieri” ricoverato per un sospetto caso di meningite batterica. Il sindaco Gennaro Giuliani, d’intesa con il medico sanitario, ha disposto la chiusura della scuola, per la giornata di sabato 9 gennaio, per consentire la disinfestazione dei locali.

“Vorrei non si creassero esagerati allarmismi sul caso -
ha precisato il primo cittadino di San Giovanni Rotondo nel comunicare la notizia al nostro portale -. In ogni caso, fin dalle prossime ore  il dirigente scolastico contatterà tutti i genitori degli alunni frequentanti la stessa classe del bambino per l’avvio della eventuale profilassi anti-meningite”.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi e/o indicazioni da seguire.

 


Commenti
Tutto bene quel che finisce bene !
Scritto da hook il 2010-01-11 17:20:08
Grazie sig. Sindaco, se non ci fosse lei bisognerebbe inventarla. 
Ma comunque rimango alquanto perplesso dalla velocità con cui è stata effettuata la prevista prassi per la disinfestazione, considerando che, la scuola oggi ha riaperto dopo soli 2 giorni. Ma la questione che vorrei porre all'attenzione del primo cittadino è che si fa tanto per educare i bimbi all'igiene e alle sue regole in generale, ma poi nella pratica non c'è il sapone nè mezzi per asciugarsi nei bagni della Dante, e gli alunni sono, per rispettare le più elementari norme di igiene, costretti a portarsi il sapone da casa. Per questo motivo fa' rabbia sentire di tali avvenimenti, visto che lavarsi le mani frequentemente riduce moltissimo la possibilità di contrarre molti virus e batteri, quindi inviterei il sindaco, quale primo responsabile degli istituti scolastici a provvedere il tal senso.
...
Scritto da mara il 2010-01-12 06:48:52
senza entrare nel merito della vicenda riguardante il sospetto caso di meningite che ci auguriamo possa essere meno preoccupante di quanto paventato e risolversi rapidamente, vorrei segnalare una nota sindacale sulla condizione delle scuole pubbliche: 
"Le scuole devono approvare il programma annuale entro il 15 dicembre e il Miur il 22 dicembre, con una nota datata 14 dicembre, comunica a ciascuna scuola la dotazione finanziaria di cui può disporre. Si tratta di un budget minimale e che non finanzia tutte le voci di spesa. Ma c'è un aggravante: la nota cambia le regole del gioco che sono state fissate nel corso degli anni da due leggi (la normativa sull'autonomia scolastica, da cui deriva il regolamento di contabilità; e la legge finanziaria 2007, da cui deriva il capitolone). Ancora una volta questo Ministro con grande disinvoltura tenta di stravolgere una legge con una comunicazione interna. 
 
Nella nota si ignorano i criteri di distribuzione delle risorse, che finora poggiavano su requisiti precisi come il numero degli alunni, il numero dei laboratori, quindi la tipologia di scuola, ecc. Adesso, invece, soldi per il funzionamento delle scuole non ce ne sono, così quello che il Miur suggerisce di fare è di utilizzare i fondi contrattuali - quelli che servono all'arricchimento dell'offerta formativa, ai progetti innovativi - per pagare i supplenti e per le necessità di tutti i giorni. Si condannano ancora una volta le scuole alla sopravvivenza, a meno di non chiedere contributi alle famiglie. Quindi la scuola statale subisce l'ennesimo taglio finanziario e ha difficoltà a espletare la sua funzione istituzionale di garantire il diritto allo studio, salvo che le famiglie non se lo paghino, mentre le scuole private escono indenni da qualunque taglio di finanziamento. 
 
Nella nota si riducono anche i costi per le ditte di pulizie.Si riducono i servizi di pulizia e sorveglianza. È un fatto gravissimo per il quale abbiamo già chiesto un incontro urgente al Miur. 
In pratica la nota impone alle scuole di ridurre di colpo - senza nessun riferimento alla realtà e ai bisogni - del 25% i contratti esterni di pulizia e sorveglianza (e per fare questo rispolvera un regio decreto del 1923!)"...  
Aggiungo che di soldi non ce ne sono per una scelta politica precisa: ridurre tutto ciò che è pubblico: scuola, sanità, previdenza, allo stesso modo in cui sono stati drasticamente tagliati i trasferimenti agli EELL. 
Converrebbe valutare a fondo se è questa la strada che conviene ai cittadini italiani. Mara De Felici
Scritto da squarosy il 2010-01-18 11:54:31
Non voglio far polemiche, ma mi sa che anche prima dei tagli e della Gelmini, le scuole pubbliche italiane non offrivano niente di più di adesso, che io ricordi, nella scuola Dante, i bagni sono sempre stati in condizioni poco piacevoli, il sapone non mi pare di averlo mai visto e tanti altri che non sto qui ad elencare. allora mi chiedo se adesso ci sono i tagli i soldi prima dove andavano a finire???

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