Home | Chi Siamo | Guestbook | Forum | Contatti
Sostienici
mercoledì 08 febbraio 2012
Advertisement















         
News
San Giovanni Rotondo
Editoriale
Politica
Cronaca
Attualità
Cultura e Spettacoli
Sport
Cinema
Comunicati
Opinioni
Alla Redazione
Dagli "amici"
Dintorni
Partecipazione
Archivio News
Febbraio 2012 Marzo 2012
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
Settimana 5 1 2 3 4
Settimana 6 5 6 7 8 9 10 11
Settimana 7 12 13 14 15 16 17 18
Settimana 8 19 20 21 22 23 24 25
Settimana 9 26 27 28 29
Login Form
Username

Password

Ricordami
Hai perso la password?
Non hai ancora un account? Creane uno!
Link Amici
Download
Annunci
Rubriche
Meteo
Riflessioni politiche…sul “caso PD” Stampa E-mail
Inserito da Redazione   
venerdì 15 gennaio 2010

San Giovanni Rotondo NET - OpinioniLa mia opinione prima dell'assemblea della conta

di
Gennaro Palladino






Se dopo tutto questo bailamme in Puglia non è stato ancora indicato ufficialmente il candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione, il problema principale sta nell'inesistenza del  partito democratico o almeno non c'è ancora, c'è rottura all'interno fra tutte le componenti e se c'è accordo sarà al massimo sul trenta per cento delle tematiche fra cui l'antiberlusconismo.

Non c'è coerenza in questo PD perché se ci fosse, oggi vedremo a rappresentarci le nuove leve per il sempre auspicato"largo ai giovani" come ad esempio Deborah Serracchiani che prende più voti di Berlusconi e poi messa nel dimenticatoio.

Non c'è coerenza nella scelta dei candidati specialmente quando si sbatte ai quattro venti l'utile strumento delle primarie per poi rinnegarlo non si sa per quale ragione. Non c'è coerenza o, peggio, non c'è strategia politica in quanto se ci si vuole posizionare al centro, lo si dica chiaramente senza ingannare l'elettorato poiché la sbandierata alternativa ad un'altra coalizione che tende allo stesso  centro non avrebbe modo di esistere: utilizzano le stesse modalità per raccogliere consenso (clientelare), inzupperebbero il biscotto nello stesso tazzone (le fondazioni da quali lobby affaristiche attingono finanziamenti?) ecc.ecc..
Non c'è coerenza ed onestà intellettuale nemmeno quando c'è da giustificare questa marcia indietro di fronte alle intenzioni (specialmente durante le primarie di ottobre) di riconfermare Vendola che oggi ha un programma ben più chiaro (energie alternative al nucleare, preservazione di un bene pubblico come l'acqua, attenzione al territorio, politiche giovanili e sociali, politiche urbanistiche, turismo e cultura ecc.ecc.).

Gli vogliamo far pagare il fatto che abbia aumentato la spesa sociale o si teme che oggi è più forte ed esperto e potrebbe essere molto più difficile imporgli personaggi discutibili e possa rafforzarsi ulteriormente?

Si vuol far pagare a Vendola le maggiori responsabilità per quanto accaduto nella questione sanità quando il principale indagato ora fa il senatore del PD?

Approvazione ed elogi da tutti, ma adesso Vendola non va bene in nome di che cosa?

La scelta strategica del PD? Fare accordi con l'UDC (Casini prossimo candidato premier del centrosinistra) e prosciugare tutto ciò che rimane della sinistra (ce n'è voluto per capirlo!!!); dà per scontato il voto della sinistra e cerca in questo modo di attrarne dal centro.

E poi siete sicuri che Casini miri allo stesso obiettivo? E cioè abbia fatto la scelta strategica di alleanza con il Pd in campo nazionale.

Per non parlare di privatizzazione dell'acqua ma sul nucleare qual è la sua posizione? Come mai nel Lazio ancor prima che il Pd abbia scelto il candidato (anche qui si fa anticipare dalla Bonino..sic), si è  subito schierato con la Polverini? Gli vogliamo permettere la politica dei due forni?

Ma poi, si sentono talmente in difetto che danno già per scontato la sconfitta in alcune Regioni specialmente nel Nord come la Lombardia, il Veneto….

In conclusione, se per il  PD il governo Vendola non è stato un fallimento, proviamo a vedere di allargare la coalizione e facciamo le primarie! Non vi è altra strada politicamente percorribile. Non sarebbe nemmeno un rifuggiarsi in corner ma avrebbe vinto il buon senso.

Nemmeno i militanti del PD andrebbero mai a votare un candidato deciso dai vertici che riceve la benedizione di un Casini che pone pregiudiziali sugli uomini e non sui contenuti di cui si evita di parlare.

Possibile che gli iscritti, i militanti e gli elettori del PD non contino davvero più nulla? 






Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Per favore connettiti al sito o registrati.

Powered by AkoComment 2.0!

< Prec.   Pros. >
Le news inserite su questo portale possono essere pubblicate su altre testate a condizione che ne venga di volta in volta citata la fonte www.sangiovannirotondonet.it
Home | Contatti | Disclaimer
Blog dell'Associazione Culturale "Cambio rotta"
San Giovanni Rotondo (FG)
Codice Fiscale 92031150714
Tutti i diritti sono riservati