Successo del territorio e della Città al Josp Fest
Inserito da Redazione
giovedì 28 gennaio 2010
Per l’assessore
al turismo Davide Pio Fini occorre “incentivare l'offerta turistica pianificando un piano di rilancio del
centro storico e delle sue bellezze”
San Giovanni Rotondo capofila delle
città italiane mete di pellegrinaggi. E' questo il dato che emerge dalle
statistiche del 2009 sui flussi del turismo religioso nel nostro Paese.
Sette milioni e mezzo di pellegrini sono giunti sulla montagna sacra per
rendere omaggio alle spoglie di San Pio nell'anno dell'ostensione.
Di itinerari della fede, viaggi dello spirito e tanto
altro si è parlato nella tre giorni del Josp Fest, il Festival
Internazionale degli Itinerari dello Spirito, un evento che promuove
l’esperienza dei viaggi di fede valorizzando l’incontro tra i popoli, i
territori e le tradizioni religioso-culturali in un contesto scenografico ed
emozionale che fonde storia, religione, cultura e tecnologia. La
manifestazione, che si è svolta a Roma nei giorni scorsi, ha stimolato la
partecipazione del pubblico con iniziative volte a suscitare interesse ed
emozioni, per un approccio coinvolgente e alternativo alla conoscenza dei
luoghi di culto e degli itinerari religiosi europei e mondiali.
“Lo stand del nostro territorio è stato tra i più
visitati”, ha dichiarato l'assessore al Turismo Davide Pio Fini. “Una
manifestazione che ci ha permesso di allacciare contatti con molti tour
operator, segno che Padre Pio attira ancora molto. Inoltre a tutti i nostri
visitatori abbiamo somministrato un questionario: dai dati rilevati si evince
come l'80 per cento degli intervistati sia già stato a San Giovanni Rotondo e
che vorrebbe tornarci. La stessa percentuale di pellegrini è venuta per
visitare il Santuario e le Opere di Padre Pio. Il 50 per cento di questi non ha
visitato il Borgo Antico e il restante 50 per cento vorrebbe conoscerlo. Per
questo dobbiamo incentivare l'offerta turistica pianificando un piano di
rilancio del centro storico e delle sue bellezze. Sono ancora pochi, infine,
quelli che scelgono la nostra Città come punto di partenza per visitare il
Gargano”.
Al Josp Fest, la Provincia di Foggia si è fatta
promotrice di un percorso culturale e spirituale riconosciuto dal Consiglio
d'Europa tra i "Cammini Europei della Fede" che si chiama “Via
Francigena del Sud”: “Anche il Comune di San Giovanni Rotondo –
continua l'assessore – farà parte del partenariato socioeconomico e
produttivo che a breve sottoscriverà un protocollo d'intesa per il
riconoscimento del percorso come modello di sviluppo per il territorio”.
Commenti
Diciamolo... Scritto da andrea il 2010-01-28 18:25:14La mia proposta è ancora valida.. iniziamo a "restaurare" il vecchio mulino con il suo rifugio della seconda guerra mondiale. Magari si potrebbe organizzare una "macinatura" dimostrativa a cadenza mensile... settimanale.. semestrale... La sua proposta è ancora quella di diradare il centro storico e di fare dei murales raffiguranti Padre Pio (visto che "attira ancora")?
infatti Scritto da fini il 2010-01-28 19:04:59Questo benedetto centro storico è nel programma elettorale di ogni partito da almeno 20 anni. Che sia la volta buona che venga promosso e ristrutturato ad arte? senza idee alla disneyland però, come i graffiti di san pio al muro, perchè altrimenti meglio decadente che pacchiano. In fondo è semplice, ristrutturazioni a regola d'arte, un paio di percorsi, qualche ristorantino e un po' di promozione. non è difficile. ci vuole solo volonta politica. saluti. nicola
Basta poco... Scritto da ale il 2010-01-30 09:36:37In realtà il poco descritto da Nicola è molto. Sarebbe molto in termini di crescita del valore sia promozionale sia commerciale del Centro Storico. I costi di una operazione del genere sono ingenti. E' per questo che tutte le amministrazioni hanno paura di affrontarlo. Oltre al costo c'è anche da mettere d'accordo gli abitanti su un regolamento che li impegni a mantenere le case come se fossero in un centro storico. Si dovrebbe, cioè, fare un'operazione politica. In quel luogo c'è molto da promuovere, c'è parte delle storia di Padre Pio con il suo primo ospedale, c'è la storia del brigantaggio con la gestione della protezione del paese ("la purtedda" e le altre porte), c'è la nostra storia rurale col mulino, c'è la religiosità in generale con i santi sopra le porte e anche qualche caseggiato baronale, che però, a dirla tutta è di modesta fattura in relazione ad altre città. C'è tanto da fare, si potrebbe cominciare con la chiusura al traffico...
come siamo lontani Scritto da antoniomancini il 2010-02-07 19:31:25ogni volta che ci si parla di turismo si parla di continue soluzioni per portare i pellegrini a san giovanni rotondo e ci si dimentica di valorizzare quello che già si ha( sicuramente ripristinare il centro storico e ottima cosa) ma cosa succede se l'economia prodotta dal turismo viene messo al secondo posto? nella mia esperieza trentennale vissuta nel settore turistico si è potuto notare che non c'è mai stata una politica per lo sviluppo integrale del turismo, ci siamo sempre aggrapati agli eventi, sarebbe ora che i nostri politici diano primaria importanza a questa fonte di economia ( prima che sia troppo tardi) che tra l'altro porta sempre valuta nuova e basta poco capire cosa significa per l'economia di un paese valuta nuova e non prestare solo attenzione a quella prodotta dalla CASA SOLLIEVO DELLA SOFFERENZA, sarebbe ora che a san giovanni rotondo nasca un comitato promotore dove facciano parte anche chi il settore l'ha vissuto e non coprire la carica solo virtuale. se a tutto ciò ci aggiugiamo che è un settore che non ha regole per quando riguarda i lavoratori del settore la frittata è bella e pronta .In iziamo a confrontarci sono sicuro che nascerà qualcosa di buono per il futuro del nostro paese
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