Lorenza Carlassare, professore emerito a Padova: “Non c’è un modo legale per sanare la situazione” di Silvia Truzzi *
Chiedere a un giurista di commentare un golpe (parola di Di Pietro) sembra un controsenso. E infatti Lorenza Carlassare, professore emerito a Padova, avverte: "Come costituzionalista sono molto restia a parlare dell’ultimo decreto del governo. È tutto illegittimo: il giurista non ha niente da dire perché non esiste un modo legale per sanare la situazione".
Professoressa, il decreto è incostituzionale?
Sì, per molti versi. Ma c’è una prima cosa da dire: come si può sostenere che si tratta di una "norma di interpretazione autentica" ? Il provvedimento stabilisce che la presentazione delle liste può avvenire anche nel giorno non festivo successivo all’entrata in vigore del decreto. Cosa si interpreta qui? Questa è una disposizione nuova che introduce una proroga dei termini.
Cos’è precisamente una norma interpretativa?
È uno strumento che interviene quando c’è un contrasto e il governo sente la necessità di chiarire. Diceva il professor Pugiotto che il decreto-legge interpretativo si rivela un formidabile cavallo di Troia: consente l’intromissione dell’esecutivo nelle definizioni di cause pendenti, condizionate nel loro procedere dall’ interpretazione comandata retroattivamente. Queste norme di solito vengono emanate con forma di legge non di decreto e si pensa possano essere retroattive proprio perché non introducono nuove disposizioni ma illuminano su una legge già esistente. Però nel sancire una proroga di termini non c’è nessuna esegesi: abbiamo a tutti gli effetti una norma nuova e retroattiva in materia elettorale.
Il Consiglio dei ministri può con un decreto introdurre nuove regole elettorali?
La legge 400 dell’88 elenca alcune materie sottratte ai decreti legge, tra cui quella elettorale. Qual è l’obiezione un po’ squallida dei sostenitori dei decreti legge a ogni costo? Che la legge 400 è una legge ordinaria quindi ha la stessa forza di un decreto. Ma il mio discorso è più radicale. La legge 400 non è nuova, rende semplicemente più chiari i principi costituzionali. C’è una riserva di legge: le norme elettorali - cioè le regole del gioco - non possono essere fatte dal governo, devono essere definite dal Parlamento. In quelle materie – è mia ferma convinzione e l’ho sostenuto anche in sede scientifica – il decreto legge dev’essere escluso.
Il primo profilo di illegittimità riguarda la proroga del termine per la presentazione delle liste. Ce ne sono altri?
La maggioranza vuole orientare l’interpretazione che il Tar deve dare a una legge. Il governo non può suggerire, anzi imporre, ai giudici come interpretare la legge: è inammissibile. Ma non è finita.
Cioè?
C’è il contenuto di questo decreto. Si spiega che "il rispetto dei termini orari di presentazione delle liste si considera assolto quando, entro gli stessi, i delegati, muniti della prescritta documentazione, abbiano fatto ingresso nei locali del Tribunale". Ora, l’ingresso nei locali del tribunale è un fatto giuridicamente privo di significato. Entrare non vuol dire avere la documentazione. Io posso entrare e avere buste vuote.
Poi c’è la questione delle firme.
Il decreto dice: "La regolarità dell’autenticazione delle firme non è inficiata dalla presenza di una irregolarità meramente formale quale la mancanza o la non leggibilità del timbro dell’autorità autenticante, dell’indicazione del luogo di autenticazione, dell’indicazione della qualificazione dell’autorità autenticante, purché autorizzata". E’ chiaro che non si tratta di formalità: può addirittura mancare il timbro o la certezza dell’autorità autenticante.
Il presidente Napolitano ha firmato proprio perché si trattava di una norma interpretativa. Era obbligato a farlo?
Probabilmente il capo dello Stato si è fatto carico del problema di mandare i cittadini alle urne senza una parte politica. Ma bisogna andare a ritroso per capire. C’è una assoluta e continua mancanza di rispetto per le regole da parte della maggioranza.
Il governo ha detto: la sostanza deve prevalere sulla forma. Cosa ne pensa?
Nel diritto la forma quasi sempre è sostanza. Facciamo un esempio: se lei deve presentarsi a un concorso e non arriva in tempo perché si fa male per la strada, anche in questo caso noi potremmo dire che la sostanza deve prevalere sulla forma. L’esercizio di qualsiasi diritto o potere ha delle modalità tra cui c’è sempre un termine temporale. E questi sono tutti termini perentori. Perché non stiamo parlando di dettagli: avere o no la certezza che la firma sulle schede sia di una determinata persona, un cittadino elettore in possesso dei diritti per farlo, non è una minuzia burocratica.
Il decreto legge deve essere convertito in legge. E se non succede?
E’ difficile che accada. Queste Camere sono obbedienti, lo ha detto anche il premier in campagna elettorale parlando di un “parlamento di figuranti”. Che quindi convertirà il decreto. Ma se non dovesse essere così, tutto perderebbe efficacia.
Le elezioni però ci sarebbero già state. Che effetto avrebbe sul voto?
Noi insegniamo questo: il decreto legge, lo dice l’articolo 77 della Carta, se non convertito perde efficacia dall’inizio. Ed è come se non fosse mai sorto. Ma forse sbagliamo noi: ho l’impressione che i costituzionalisti è meglio che tacciano sempre.
* Redattrice de il Fatto Quotidiano (pubblicazione del 7 marzo)
Commenti
Applicate la "par condicio". Scritto da feliciotto il 2010-03-08 20:02:53Che bisogno c'è di mettere sul sito un articolo di un giornale di sinistra come il "Fatto Quotidiano". A questo punto, per par condicio, mettete anche un articolo pro-decreto interpretativo di "Libero" o "Il Giornale". Napolitano, che devo dire si sta dimostrando un ottimo Presidente super partes, ha spiegato chiaramente il perchè della riammissione delle liste del PDL in Lombardia e nel Lazio. Per questo, a mio modesto avviso, non c'era bisogno di scomodare i Costituzionalisti(di sinistra).
Saranno pure costituzionalisti di sinistra (ognuno ha il diritto di avere le proprie convinzioni politiche) ma è pur sempre un giudice che parla con la "carta" in mano. Il parere non viene certo da uno dei tanti urlatori ministri di questa Repubblica che ci fanno vergognare. Ci porti lei sig. Feliciotto un contributo di peso di qualche costituzionalista di parere opposto e lo pubblichiamo. Che non sia però il "giudice" Minzolini.
... Scritto da riccardo il 2010-03-08 21:33:05si vede che sei un lettore di quotidiani attento. Il Fatto Quotidiano non è manco per sogno di sinistra, se lo leggi noti quanto rendono ridicolo PD & Co. per fortuna che c'è un giornale senza padrone
Che noia! Scritto da maxi il 2010-03-08 22:56:26L'importante è difendere il nano! Non importa le cacchiate che si dicono (per feliciotto)....dopo l'ultimo decreto credo che ci sia poco da difendere. Il tar ha appena escluso le liste del pdl a Roma. La colpa è dei giudici anche in questo caso? Se facciamo un intervista in un carcere, il 90% dei carcerati diranno che i carabinieri ce l'hanno con loro!!!
confermo Scritto da fini il 2010-03-08 23:31:54confermo, il fatto quotidiano non è né di destra né di sinistra.massacra tutti, pdl e pd-meno-elle.si vende anche a san giovanni e costa 1,20.ma non è di nessuno.è di proprietà di un insieme di giornalisti che fanno da editori.l'unico giornale libero di italia, il paese dove i giornalisti veri sono in via di estinzione, dopo mondanelli e biagi, poco altro. nicola
Guai agli onesti! Scritto da bruno il 2010-03-09 00:41:38Spero tanto che la maggioranza degli italiani, prima di recarsi a votare, trovi il coraggio di riflettere bene su quello che ci viene dai 'Palazzi'. Lodo Alfano, scudo fiscale e decreto interpretativo: guai agli onesti, a chi rispetta le regole e il prossimo. Chi è senza lavoro e guarda al futuro con preoccupazione cosa può aspettarsi da questo governo? Dalla crisi che ormai colpisce tutti ( non solo i lavoratori ) non si esce con questi provvedimenti che servono solo ad alimentare furbizie incrociate nè, tantomeno, con le barzellette. Ci vuole ben altro per tirare su il morale di chi vive al limite della speranza. Quanto al Presidente Napolitano, è ora che la smetta di firmare in questo modo. E se non ha più il coraggio di difendere quei princìpi che egli stesso ha difeso finora, ebbene, che si dimetta. Ha ragione Di Pietro, siamo al golpe istituzionale da parte del governo.
Cacchiate un corno! Scritto da feliciotto il 2010-03-09 12:37:55Il Fatto Quotidiano, ricordo a chi dice che non sono informato, è diretto da Antonio Padellaro(ex direttore dell'Unità, quotidiano storico del Pci e ora del Pd, e udite, udite, ha tra i fondatori e come giornalista di punta il signor Marco Travaglio e questo dissipa ogni dubbio sull'orientamento politico di questo quotidiano. Per i redattori del sito devo ,ad onor del vero, fargli notare che sono caduti in contraddizione visto che criticano Minzolini e con quest'articolo adottano in pieno il suo "modus operandi".
Il riferimento a Minzolini, (che vedo lei non ha affatto colto) era semplicemente per mettere in evidenza che un suo eventuale suggerimento di articolo di opposta valutazione deve avere un "padre" di valore e competenza pari, almeno, al giudice Carlassare, e non configurabile ad un bugiardo e mistificatore della realtà qual è Minzolini
QUESTIONE DI BUON SENSO. Scritto da NEMO il 2010-03-09 16:47:35UNA VOLTA CONSTATATO LA SFASCIO GIURIDICO, POLITICO, AMMINISTRATIVO, CIVICO E CIVILE DELLA NOSTRA BELLA ITALIA, E' INUTILE STARE A PARARSI DIETRO UN DITO CON QUESTIONI DI COSTITUZIONALITA', DI LEGALITA' E TUTTI GLI SCRUPOLI CHE VOGLIAMO FARCI VENIRE DA LEGULEI TIPO DI PIETRO E COMPANY, QUELLO CHE CONTA ORA E' SANARE COL BUON SENSO UNA SITUAZIONE PARADOSSALE E QUANTO MAI FUORI DI OGNI POSSIBILE REALTA'!!!
tutte le firme sono da annullare... Scritto da andrea il 2010-03-09 13:44:14Tutte le firme sono da annullare per il semplice fatto che sono state raccolte "prima" che venisse stilata la lista dei candidati. Partendo da questo presupposto bisogna distinguere il caso del PDL del Lazio dove non è stata presentata la lista e quello di formigoni. Nel secondo caso è strumentale la cosa, visto che le firme servono esclusivamente ad evitare la lievitazione delle liste. Nel primo caso è tutta colpa di alfredo. Il colpo di stato lo stanno facendo i magistrato. In una democrazia compiuta, come quella italiana, non si dovrebbe aver paura di far confrontarsi nelle urne. Certo, a qualcuno, piace vincere facile, senza dare la possibilità al cittadino di esprimere la propria preferenza. Chi è golpista?. Il decreto interpretativo non lo condivido minimamente.
Perchè Parlare senza sapere ? Scritto da anto0708 il 2010-03-09 14:51:56Giusto una precisazione... Il Sig Travaglio non è da considerarsi assolutamente un giornalista di sinistra...come qualcuno poco informato (compresi alcuni esponenti del PDL) crede. Travaglio nasce con Montanelli, noto giornalista di area liberale e certo non socialista, che ha preferito allontanrsi dal suo "Giornale" quando lo stesso è diventato un organo di partito. Basta fare una breve ricerca per rendersi conto che il Sig Travaglio è più vicino a posizione di Destra (parlo di Destra Europea e moderna...non del PDL) che di Sinistra. Tutto qui... Se poi...denunciare ciò che non va significa essere di sinistra...ok...non ci resta che avere come modello Minzolini che scambia le prescrizioni con le assoluzioni.
... Scritto da mara il 2010-03-09 15:59:05mi è sembrato esemplare e definitivo il seguente contributo di Michele Serra sulla Repubblica di domenica scorsa che sottoscrivo in pieno" Avrei bisogno anch'io di un decreto interpretativo che mi chiarisse finalmente perchè ho sempre pagato le tasse. Perchè passo con il verde e mi fermo con il rosso. Perchè pago di tasca mia viaggi, case, alberghi, automobili. Perchè non ho un corista vaticano di fiducia che mi fornisca il listino aggiornato delle mignotte e dei mignotti.Perchè se un tribunale mi convoca ( ai giornalisti capita) non ho legittimi impedimenti da opporre. Perchè pago un garage per metterci la macchina invece di lasciarla sul marciapiedi in divieto di sosta come metà dei miei vicini di casa.Perchè considero ovvio rilasciare la fattura se nei negozi devo insistere per avere la ricevuta fiscale. Perchè devo spiegare a chi mi chiede sbalordito " ma le serve la ricevuta?" che non è che serve a me, serve alla legge. Perchè non ho mai dovuto condonare un fico secco. Perchè non ho mai avuto capitali all' estero. Perchè non ho un sottobanco, non ho sottofondi, non ho sottintesi e se mi intercettano il peggio che possono dire è che sparo cazzate al telefono. Io-insieme a qualche altro milione di Italiani- sono l' incarnazione di un' anomalia. Rappresento l' inspiegabile. Dunque avrei bisogno di un decreto interpretativo ad personam che chiarisse perchè sono così imbecille da credere ancora nelle leggi e nello Stato".
CALMA E GESSO! Scritto da NEMO il 2010-03-09 15:59:43NON METTIAMOCI A TRINCIAREGIUDIZI E A SPUTARE SENTENZE COME SALOMONI DI TURNO. PRENDIAMO ATTO CHE LA POLITICA ITALIANA ORMAI HA RAGGIUNTO DEI LIVELLI COSI' DI BASSO PROFILO, DA QUALSIASI PARTE ESSA VENGA, DA DESTRA, DA SINISTRA O CENTRO, PER NON PARLARE POI DEGLI OPPOSTI ESTREMISMI, CHE PROPRIO NON C'E' DA MERAVIGLIARSI DI NULLA PIU'. A QUESTO PUNTO, LA SOLUZIONE SAREBBE DI MANDARE TUTTO PER ARIA, FARLA FINITA CON CERTI SCHEMATISMI, SMETTERLA DI CURARE LA FACCIATA DI COMODO - ORMAI SIAMO TUTTI DEI SEPOLCRI IMBIANCATI - E DECIDERSI A PRENDERE ALTRE STRADE, TENTARE ALTRI CAMMINI. COME? QUESTO CE LO POTREBBE DIRE LA COSCIENZA DI OGNUNO DI NOI, NON LA TATTICA O POLITICA SPORCA DEI GRUPPI DI POTERE PIU' O MENO PALESI O DICHIARATI, CHE DAVANTI FANNO UN DISCORSO E DIETRO LE QUINTE POI PENSANO SOLO A FARE I LORO SPORCHI AFFARI!
sinistradestra Scritto da bdragano il 2010-03-09 16:48:25...di destra? di sinistra?... non capisco! Non è una questione di colore politico ma di rispetto delle regole. Il fatto è chiaro e drammatico. Con una manovra di abbuso di potere (molto pericolosa) il Re nudo ci ha fatto capire che le leggi non si applicano, ma si interpretano. Per gli amici e per gli amici degli amici innanzitutto. Il Popolo è un bambino e gli piace giocare ma deve smettere di giocare e credere alle favole... ma deve arrabiarsi quando qualcuno dall'alto per motivi "ad personam" cambia le regole del gioco rendendo la legge non uguale per tutti!
napolitano Scritto da alv il 2010-03-09 18:18:12Il Presidente della Repubblica è diventato tutto ad un tratto buono e caro, ma ricordo ai tanti che scrivono su questo sito, che fino all'altro ieri lo avevano riempito di ingiurie perchè non vi firmava le belle leggi personali. Credo sia il caso di finirla!!!
ALV
una soluzione!!!!! Scritto da antoniomancini il 2010-03-09 17:27:03 dopo tutti i commenti letti mi diventa difficile capire chi è il meno peggio . per una destra che vorrerebbe governare(come non lo so, visto che non conosce le regole per presentare una lista) per una sinistra che chiama tra i propri candidati i MAGISTRATI ( chi dovrà dare le sentenze? ) per un centro che a leggerer le Vs opinioni non viene preso in considerazione, mi riesce bene pensare che la giusta soluzione sarebbe, che il 27 e 28 marzo tutti gli elettori disertassero i seggi elettorali, forse così i nostri politicanti potranno accorgersi che il popolo è stanco di questo modo di far politica ( o meglio di non far politica ) e che ha bisogno di risposte concrete
Magari fosse così semplice! Scritto da ale il 2010-03-09 18:47:47E' tradizione degli anarchici fare campagna di non voto e anche provando simpatia e divertimento per le visioni anarchiche preferisco lasciarle alle serate in birreria.
Chiedere di non andare a votare a chi ha una visione critica vuol dire aumentare in termini percentuali il risultato di chi ha una visione omologata. Il numero di poltrone a disposizione non cambia in proporzione al numero di votanti. Quindi andate a votare e dite la vostra. Anzi, se vi va di cambiare almeno un pochetto il mondo scegliete il partito nel quale credete ficcatevi dentro e rompete le palle. Riprendetevi il vostro diritto alla decisione.
Sulla questione elettorale condivido pienamente l'articolo e in più direi che mi è piaciuto quel vescovo della CEI che ha detto che non si cambiano le regole del gioco a partita già iniziata.
x Nemo Scritto da mauro il 2010-03-10 19:29:14Caro Nemo, in parte Lei ha ragione quando afferma che le differenze tra destra e sinistra sono ormai inesistenti (Beppe Grillo, che definisce PD e PDL non partiti ma comitati d'affari, lo ripete da anni) e che "non ci resta che piangere"....volendo dirla alla Troisi. I perché sono numerosissimi e andrebbero cercati ed analizzati nel cambiamento culturale, sociale ed economico che ha interessato il nostro Paese negli ultimi quindici anni. Basti pensare che siamo passati dalla lotta alla mafia (la memoria di Mani Pulite resiste ancora nonostante le balle che quotidianamente ci vengono gettate contro per screditare chi alle mazzette si opponeva invece di intascarle) e dall'hotel Raphael (che personalmente giudico uno dei più bei momenti della storia italiana, uno dei pochi in cui gli italiani hanno dimostrato di non essere un gregge di pecore ma cittadini con un cervello in grado di funzionare) all'attualità di oggi fatta da leggi ad personam (per chi avesse perso il conto il legittimo impedimento sarebbe la ventesima...work in progress!), dittatura mediatica, mafia (leggasi Dell'Utri & Co.) e mazzette (vedasi Bertoladro e i soliti amici degli amici). Non è certamente il clima ideale per andare a votare e a pensarci bene la voglia di rimanere a casa è davvero tanta. Però, e quì vengo al punto, non sono d'accordo sul fare di tutta l'erba un fascio. Anzi, è proprio in questi momenti che le scelte dell'elettore sono di fondamentale importanza per assicurare fiducia a chi davvero se la merita avendo dimostrato con i fatti il suo impegno e le sue capacità. Non sò se Lei segue la politica giorno per giorno o si affida alle balle raccontate in campagna elettorale ma Le assicuro che per me una differenza tra la destra ed una parte della sinistra c'è...e come! Quando leggo sui quotidiani economici gli indici di sviluppo della nostra regione negli ultimi 5 anni (turismo e pil su tutti), quando ascolto il mio docente (bolognese) di Principi di Ingegneria Elettrica affermare che la Puglia è l'unica regione italiana ad avere una politica energetica (mentre il ministro Scajola decide di tornare al nucleare da un giorno all'altro), quando vedo la regione Puglia sborsare milioni di euro e destinarli a JP Morgan (per chi non lo sapesse è una banca d'affari americana) a causa dei contratti di swap sottoscritti da Fitto & Palese con i nostri soldi, quando leggo su "IlSole 24 ore" che la Puglia è la prima regione per risorse messe e disposizione contro la crisi nonostante i fondi FAS non siano ancora stati sbloccati (ah Silvio che ne dici di sbloccarli tra una minorenne ed decretino interpretativo?? O tra una tangente per comprare sentenze ed una legge ad personam??) e soprattutto quando vedo che la politica si interessa davvero alle politiche giovanili e al problema della precarietà allora la voglia di rimanere a casa e di non esprimere il mio voto mi abbandona completamente. Io voto Vendola. E le dico di più: vedendo come sono messe le altre regioni sono fiero (e fortunato) di essere pugliese perché posso scegliere una persona capace in cui credo e non dover votare turandomi il naso, voltarmi dall'altra parte o scegliere il meno peggio. Credo nella poesia dei fatti....la poesia delle balle la lascio a chi è talmente incompetente a governare che non è in grado neppure di presentare una lista in tempo.
Cordiali saluti.
... Scritto da Ago il 2010-03-10 21:57:29È di poche ore fa la notizia “ufficiosa” dell’eliminazione fisica di un’altra trasmissione televisiva: Il Caffè di RaiNews24, condotta dal direttore Corradino Mineo. La lista di prescrizione compilata dal capo del Governo non si è esaurita a quanto pare. Vengono eliminati tutti i giornalisti che non piacciono al re. Sul campo solo i Fede-lissimi i quali devono manipolare la realtà e presentare al popolo un’Italia senza problemi. La ricostruzione fatta poco fa dal Cavaliere sulla faccenda delle liste del Lazio ha dell’incredibile; si contestano le ricostruzioni fatte dai presenti, i video col sonoro e la sentenza del Tar. Quando i Tg leggeranno la velina governativa (Minzolini docet) saranno in tanti a crederci, mancando una informazione vera. Non si può definire malato di mente un Magistrato solo perché non guarda in faccia a nessuno e di contro definire eroe un mafioso. Quella parte di An che inneggiava a Mani Pulite ha cambiato parere troppo velocemente visto che il galletto dalle uova d’oro, con metodi alla Vanna Marchi, riesce a vincere le elezioni. Ma la Prima Repubblica tanto odiata è stata subito apprezzata col nome di Seconda Repubblica.
Senza parole Scritto da Ago il 2010-03-10 21:57:39Se questo è un ...Ministro della Repubblica
http://www.rainews24.rai.it/it/video.php?id=18630
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