Siamo giunti a pochi
giorni dal voto e ogni politico, o politicante -che dir si voglia- ha espresso
il suo pensiero, le sue aspettative e i suoi programmi per
"accalappiare" il voto dell'indeciso. Il mio voto è Palese, io voto
Giandiego Gatta semplicemente perché è una brava persona e anche perché, nel
corso del tempo, ha dimostrato la sua capacità e il suo attaccamento al mio/suo
territorio, il Gargano, caratteristiche che non sono riuscito a trovare in
nessun altro candidato.
Sono di parte lo so, ma vedere il New York Times (non l'ultimo giornaletto di
quartiere) inserire come unica meta Italiana il Gargano tra le località da
visitare nel 2010 è senza dubbio il miglior modo per definire l'attività e la
concretezza di Gatta.
Nel corso di questa campagna elettorale ho spiegato più volte la mia scelta di
votare un garganico e non un mio concittadino. Alcuni, con un po' di malizia,
hanno preferito tacciarmi di "opportunismo politico", ma ciò che mi
ha lasciato veramente perplesso è l'accusa di tradimento da parte di alcuni
sostenitori dei candidati locali.
Sinceramente mi sembra avvilente esprimere una preferenza per questioni
campanilistiche, ma lo è ancora di più farlo nella speranza di un non ben
precisato tornaconto personale.
Questa non è democrazia, ma “favorecrazia”. Un privilegio per pochi.
Con il voto dato a Gatta non si vota semplicemente un consigliere, si vota un
nuovo modo di fare politica, lontano da false promesse o facili posti di
lavoro. Anche perché il lavoro è un diritto e non una merce di scambio e, in
tempo di crisi, la buona gestione della cosa pubblica è l'unica certezza di
impiego e prosperità. Per tutti.
Sono sicuro che verrà eletto, e insieme a lui noi. Sarà la mia voce, la nostra
voce. Sarà semplicemente il mezzo per portare i nostri problemi, i problemi di
noi sangiovannesi all'attenzione del consiglio regionale.
Carissimi amici miei, avete la possibilità di cambiare e resettare i vecchi
schemi politici che stanno uccidendo il nostro amato paese. Se non siete
soddisfatti degli ultimi 20 anni di amministrazione e se volete una
alternativa, le prossime elezioni saranno il modo migliore per dimostrarlo dando fiducia alle forze giovani con quel potere contrattuale
che solo il voto può dare. Secondo me San Giovanni Rotondo merita di più,
secondo voi? La risposta datemela con il voto.
Andrea Piano
Commenti
Scritto da anto il 2010-03-26 11:31:22Caro sig. Piano, leggo con piacere qesto suo appello al voto che penso coraggioso vista la mentalità "comunale" di intendere la politica di noi sangiovannesi. Ma non crede che interessa poco ai nostri concittadini il fatto che Gatta ha fatto bene per il Gargano, quando invece si preferisce chi magari ci può dare una mano spostando questo o quel portantino da un reparto all'altro o "ficcando" questo o quell'amico nelle imprese di pulizie anche se solo per qualche mese? Chi mi battezza mi è padre!
qualche dubbio Scritto da plamic il 2010-03-26 14:17:54Caro Andrea, ognuno trova i suoi buoni motivi per votare il candidato che preferisce. Io però ho qualcosa da obiettare quando dici che l'articolo del New York Times in cui si parla di Gargano è il miglior modo per definire l'attività e la concretezza di Gatta. Faccio notare ai lettori (e a te) che nella recensione della giornalista Sarah Wildman non c'è, ad esempio, (come sarebbe logico) un link al sito del Parco Nazionale Del Gargano. L'unico link che compare nella recensione è quello alla struttura ricettiva di Peschici La Chiusa Delle More. Quindi dai dati in nostro possesso non ci vedo nessuna azione diretta nè di Gatta nè di qualsiasi altro politico o istituzione. E se l'albergo peschiciano avesse semplicemente pagato per quella recensione? E se la giornalista fosse semplicemente passata dal Gargano in un suo Tour dell'Italia e avesse deciso autonomamente di scrivere la sua recensione? Se mi dimostri concretamente (carte alla mano) che quella recensione è frutto del lavoro di Gatta, sono pronto a chiedere pubblicamente scusa su questo portale per la mia cattiva fede.
PS - ovviamente sono stracontento che si parli di Gargano su uno dei più importanti quotidiani del mondo ma attribuirne il merito al tuo presidente mi sembra davvero fuori luogo. qui i lettori possono leggere l'articolo della signora Sarah Wilson http://www.nytimes.com/2010/01/10/travel/10places.html?pagewanted=3&sq=gargano&st=cse&scp=1
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