Le prime analisi confermano la tesi dell'inspiegabilità
A pochi giorni dalle ultime polemiche su San Pio suscitate dalla traslazione del suo corpo dalla chiesa vecchia a quella costruita da Renzo Piano, compare un nuovo mistero che in molti già lo hanno ribattezzato come un nuovo miracolo.
A Conegliano Veneto, paese vicino Treviso, è spuntato un fazzoletto di un devoto sul quale si sarebbe formata inspiegabilmente una doppia immagine: quella del frate cappuccino da una parte e quella di Gesù dall’altra. I due volti impressi inspiegabilmente sono molto simili.
Per quarant’anni la stoffa di cotone con le immagini è appartenuta al commendatore trevigiano Francesco Cavicchi e a sua moglie. Dopo la morte dei due, avvenuta qualche anno fa, il misterioso fazzoletto è stato affidato nelle mani di alcuni frati veneti che lo hanno sottoposto ad analisi prima di poter diffondere la notizia.
Gli studi sul reliquiario condotti dal professor Giulio Fanti, docente di Misure meccaniche e termiche all’Università di Padova, hanno confermato, per il momento, la tesi dell’inspiegabilità. Il professore dalle prime analisi fatte, ha dichiarato che sul fazzoletto non c’è nessuna traccia di colore artificiale, non ci sono pigmenti. Però non è possibile ancora gridare al miracolo perché bisogna fare studi aggiuntivi appena ci sarà il permesso di tirar fuori il panno di cotone dalle teche che lo contengono. Inoltre ha affermato che dall’esame fatto, l’occhio destro di Gesù, diverso da quello di Padre Pio, sembra avere la palpebra tagliata proprio come quello della sacra Sindone.
Si racconta che i coniugi Cavicchi andarono in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo nel 1967 e in questa occasione incontrarono Padre Pio. Dopo l’incontro col santo, al commendatore cadde il fazzoletto che Padre Pio raccolse con le sue mani e lo porse al signor Francesco. Ritornati dopo alcuni anni per commemorare la morte del frate, Cavicchi dopo aver sognato Padre Pio prese il fazzoletto in chiesa per asciugarsi il volto e da quel momento notò i due volti impressi.
Il professore ha aggiunto che si tratta di un’immagine achiropita, ovvero non prodotta da mano d’uomo. Intanto la Chiesa non si pronuncia sul caso e se ulteriori esami saranno fatti per chiarire l’inspiegabilità della circostanza, il fazzoletto potrebbe essere ostenso a San Giovanni per la fine dell’anno o agli inizi del 2011.
da ilmediterraneo.it
Commenti
Fazzoletti e sindoni Scritto da Giups il 2010-05-03 12:43:23L'occhio destro di "Gesù" ha la palpebra tagliata come l'immagine della sindone? Ma allora il fazzoletto potrebbe appartenere alla stessa persona, raffigurata sulla sindone, vissuta tra il 1260 e il 1390! Come dimostra la datazione al radiocarbonio effettuata nel 1988 da tre laboratori di Oxford, Tucson e Zurigo, incaricata dalla diocesi di Torino e del Vaticano...
Giuseppe Centra
l'informazione... Scritto da riccardo il 2010-05-03 13:02:01l'informazione non è mai abbastanza. Sarebbe stato utile seguire gli sviluppi sugli accertamenti sul radiocarbonio fatti nel 1988, e cioè che i dati erano inattendibili. Alcuni giorni fa TG3 Leonardo, lo ha ribadito! http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200801articoli/5774girata.asp
A Riccardo Scritto da Giups il 2010-05-03 16:31:28Non mi pare sia stato dimostrato nulla in questa intervista.
scienziati... Scritto da peppo il 2010-05-04 07:01:26Caro Giups da dove deriva co tanta scienza per affermare tutto ciò....quanti ciucci presuntuosi che ci sono al mondo!!!
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