Il Sant'Onofrio costretto allo spareggio ad un mese dal termine del campionato
C’è
sgomento in casa Sant’Onofrio per la decisione a sorpresa della Giustizia
Sportiva che, accettando il ricorso del Bovino e revocando loro il punto di
penalizzazione che ha permesso ai dauni di riagguantare il quint’ultimo posto,
costringerà i gialloblù a giocarsi una permanenza in Prima Categoria già
ampiamente conquistata ormai un mese fa.
E’
scandaloso come la FIGC Puglia e il suo Presidente abbiano preso una decisione
così importante a un mese dalla chiusura del campionato, con i giocatori ormai
in vacanza.
Una
sentenza che mette in luce ancora una volta (semmai ce ne fosse bisogno)
l’incompetenza del presidente federale: era lui che doveva vigilare sul fatto
che il giudice di primo grado non può dare penalizzazioni se non per mancata
presentazione alla gara.
Già
nei giorni successivi l’ultima di campionato il ds del Sant’Onofrio, Aldo
Placentino, in una intervista aveva “consigliato” al suo ambiente di mantenere i
piedi per terra, come se avesse avuto il presentimento che sarebbe successo
qualcosa.
E quel
qualcosa purtroppo è successo. La rabbia è tanta, anche perché non sarà facile
giocarsi uno spareggio dopo un mese senza allenamento e con i giocatori già
rilassati dopo aver raggiunto l’obiettivo salvezza. Una rabbia che però si
potrà sfogare sul campo (sportivamente parlando) dando una grande dimostrazione
di serietà e onestà a tutto il movimento calcistico pugliese.
In un
primo momento la società sembrava orientata verso una forma plateale di
protesta, mandando in campo i ragazzi della sua scuola calcio.Una protesta che sembra rientrata stando
a quanto trapelato da fonti vicine alla società. Il sodalizio del presidente
Cappucci comunque non starà a guardare in quantoha già preannunciato un'azione
legale per chiedere i danni alla giustizia ordinaria.
Una
situazione paradossale emblema dell’incapacità della Figc Puglia e della sua
classe dirigente, che annaspa quando si tratta di gestire anche la più semplice
delle situazioni.
Continuando
su questa strada il calcio nella nostra regione è destinato a morire… ma non
avevamo certo bisogno di conferme.
Dal comunicato ufficiale n. 62 del 25 maggio 2010
Applicazione dell’articolo 51 delle N.O.I.F.
parità di
punteggio tra due squadre classificate al 11^ posto: (Campionato Prima
Categoria – Girone A)
11 - A.S. ATLETICO BOVINO punti 34
11 - A.S.D. SANT ONOFRIO CALCIO punti 34
Gara di spareggio tra le DUE squadre. Da effettuarsi
sulla base di un’unica gara in campo neutro, con eventuali tempi supplementari
e tiri di rigore secondo le modalità previste dalle Regole del Giuoco del
Calcio.
La predente acquisisce il “titolo” a partecipare alle gare di play-out
PROGRAMMA GARA SPAREGGIO DOMENICA 30 MAGGIO 2010 -
ore 18
ATLETICO BOVINO – SANT ONOFRIO CALCIO
Campo Scuola Comunale "M.Cianci" erba artificiale di Cerignola
Modalità
Tecniche: due tempi regolamentari di 45’ ciascuno, eventuali tempi
supplementari e tiri di rigore.
- ogni
Società provvederà a mettere a disposizione n° 2 palloni regolamentari;
La gara
sarà diretta da terna arbitrale
La gara è organizzata dal
Comitato Regionale Puglia L.N.D., in collaborazione con la Società GIOV.CALCIO CERIGNOLA
SRL
L’ingresso è
gratuito
Commenti
figurati Scritto da gigimister il 2010-05-30 20:10:19Vi meravigliate? La giustizia sportiva è ridicola e sto usando un eufemismo. Noi, forse, lo siamo anche di più visto che ci lamentiamo ma poi facciamo quello che vogliono. Così non cambieranno mai.. mica so fessi!
Scritto da aquilasangiovannese il 2010-05-31 16:19:25Gravissimo. è accaduta una cosa gravissima. evidentemente il peso politico in federazione di altre società è talmente elevato da passare sopra ai regolamenti. Occorre una protesta, ma seria. Non alla sangiuannara. nelle due gare di playout la squadra del sant'onofrio dovrebbe scendere in campo e i propri calciatori restare fermi per tutto l'arco dei 180 minuti. Falsare il campionato alla luce del sole. Una protesta del genere farebbe accendere i riflettori dei media nazionali. Anche se, sono certo, finirà, come sempre, a tarallucce e vino. Il Sant'Onofrio retrocederà con la buona pace di tutti. Amen.
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