Sarà presentato giovedì 10 giugno alle ore 18.30 nel Chiostro comunale “Amaro
Giuliani”, il libro del giornalista Gennaro
Tedesco, responsabile delle pagine Gargano del Corriere del Sud. E’
chiaro
dal titolo il riferimento alla politica locale. Ancora più esplicito è
il
sottotitolo: “Chi ha rubato i bottoni della stanza del sindaco?”.
Con ironia e con
lucidità il
giornalista ripercorre la campagna elettorale che ha portato alla
vittoria
Gennaro Giuliani, sindaco di San Giovanni Rotondo, la sua determinazione
nel
volere una giunta scelta in autonomia. La battaglia del PD nel cambiare
la
giunta, la resistenza del primo cittadino, l’arrivo dei big della
politica.
Interverranno
Michele Emiliano sindaco
di Bari
Gennaro Giuliani sindaco
di San Giovanni Rotondo
Antonio Blasotta
editore
Maurizio Tardio
giornalista
Gennaro Tedesco autore
Coordina Antonio
Lo Vecchio
inutile negare che la storia che viene descritta da
Gennaro Tedesco è davvero amara. Sopratutto per coloro che, come me, hanno in
mente la qualità della politica... Michele Emiliano
(dalla prefazione di Amaro Giuliani)
Commenti
Cambiamento Scritto da pericle il 2010-06-08 09:14:36Cittadini, è sotto gli occhi di tutti il fallimento degli Assessori della Giunta Giuliani (l’ex sindaco Mangiacotti, l’ex ex sindaco Fini, l’ex ex ex sindaco Cusenza, il trentennale consigliere comunale Russo e Pazienza), sia per i risultati prodotti dopo un anno dal loro prepotente insediamento (meno di ZERO!) e sia dai risultati politici ottenuti. Per questo è opportuno che siano immediatamente sostituiti. Il Sindaco non può più difendere assessori evidentemente non all'altezza dei compiti loro assegnati. San Giovanni ha bisogno di essere AMMINISTRATA! Il Sindaco oggi ha il dovere verso la città e verso chi lo ha sostenuto di ricambiare la Giunta dichiarando che l'operazione impostagli dai partiti un anno fa è chiaramente fallita.
Cambiamento di che? Scritto da aquilasangiovannese il 2010-06-08 17:17:40Fin troppo semplice scaricare le colpe su altre persone, nello specifico assessori, Giuliani, fino a prova contraria è il sindaco. è il primo responsabile di successi e sconfitte, nel nostro caso delle seconde. è lui, in virtù ed in forza delle leggi vigenti, che sceglie la propria squadra (gli assessori sono di nomina sindacale). Aveva promesso tanto e di più, ha fatto poco e meno. Gli assessori non gli piacciono, li cambiasse. Non è possibile compiesse un gesto di coraggio: si dimetta! Un gesto controcorrente, un gesto diverso dal suo predecessore trombato alla grande. Allora si che diventerebbe il precursore di una nuova politica...Ma ovviamente non sarà così. Il sindaco, o chi per lui, continuerà nel scaricare le colpe sugli altri e il paese è sempre più terra di nessuno.
per pericle Scritto da invano il 2010-06-10 22:18:23COSTRUIRE UN’ALTERNATIVA CONCRETA SUBITO………………..!
Sono d’accordo con il precedente commento, che l’azione di quest’Amministrazione sia fallimentare è sotto gli occhi di tutti. Le responsabilità però vanno equamente divise. Perché allora non puntare il dito contro lo stesso Sindaco che ha letteralmente ingannato tutta la cittadinanza con slogan di stampo berlusconiano, garantendo distacco ed autonomia dal Partito che lo ha designato anche nella composizione della Giunta. E’ invece oggi si diverte il nostro Primo cittadino ad addossare le colpe al Partito Democratico che gli avrebbe imposto di procedere al rimpasto dello scorso anno, perché lui avrebbe preferito andare avanti con la prima Giunta, quella composta da persone quasi interamente scelte dallo stesso Sindaco. E’ consapevole che il paese si sta logorando, che manca e totalmente assente in tutti i settori della vita sangiovannese una qualunque strategia di un’amministrazione che si possa definire tale. Ma va avanti, ogni tanto minaccia le dimissioni, addirittura stabilisce la data in cui ciò avverrà, ma poi ritorna subito indietro. Ecco perché sicuramente va apprezzato il tentativo di Gennaro Tedesco che tra l’altro è stato tra coloro che più hanno sostenuto inizialmente la sua presunta (rivelatasi ingannevole) volontà di realizzare una nuova strategia di governo, ma che poi, come tutti, si è accorto che con notevole facilità il Sindaco ha “ceduto” e oggi chissà se ammetterà di aver sostenuto anche pubblicamente le sue idee innovatrici. In definitiva non ci illudiamo minimamente di alcun atto di coraggio del Sindaco, non lo farà per diversi motivi che sono noti a tutti e che il medesimo definisce obiettivi prioritari dell’Amministrazione tra i quali l’approvazione del nuovo PUG. Occorre soltanto lavorare per costruire un’alternativa concreta, valida e credibile che San Giovanni Rotondo merita.
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