Fin’ora non si è mai voluto parlare dei
dati della Raccolta Differenziale, di colpo dopo aver pubblicato il sito dove
trovare queste informazioni, esce fuori questo BENEDETTO dato.
Ora però ampliamo la discussione e aggiorniamo
sul sistema di gestione dei rifiuti.
Prima di tutto in questi giorni tutta la
cittadinanza sarà salassata ancora una volta dai nuovi balzelli sui rifiuti;
infatti è previsto un aumento del 6% della TARSU.
Spieghiamo alla cittadinanza, e non solo,
che la TARSU è la Tassa smaltimento Rifiuti Solidi Urbani.
Per non saper né leggere e né scrivere, si
potrebbe pensare che questo aumento serva per pagare questa nuova isola
ecologica tecnologica. Il paese langue sui servizi di raccolta e spazzamento, e
l’assessore con il suo dirigente pensa di risolvere il problema aumentando il
numero delle isole tecnologiche?
Ancora una volta si tenta a raccontare
mezze verità, con nessuna spiegazione su questa nuova isola.
Ora però veniamo al sodo; in risposta anche
a qualche cittadino che pensa che noi dovremmo dare una mano a questa
amministrazione (nickname juventus); le nostre proposte progettuali sono in
parte state fatte nel precedente comunicato (comunicazione, trasparenza,
informazione, eliminazione isole ecologiche tecnologiche perché inutili) e con
un po’ di buon senso e umiltà da parte dell’assessore si arriverebbe ad un
proficuo dialogo. Però, dai comunicati stampa dell’assessore e del dirigente,
si evince la poca disponibilità al colloquio, trattandoci tutti come sudditi (visto
che la colpa è solo della cittadinanza per la bassa percentuale di RD, mentre
loro da soli, senza comunicazioni, fanno l’ultima isola ecologica tecnologica);
inoltre, perché dovremmo aiutare quest’assessore, che da quando è subentrato ha
aumentato la RD dello 0,26% (11,56% al 2010 – 11,31% al 2009) è ha aumentato la
TARSU? (INCONTROVERTIBILMENTE). Esplicitamente, li stiamo aiutando, perché
parlandone si affrontano le problematiche della Raccolta Differenziata.
Per rimanere nello spirito della
comunicazione, le vecchie e nuove domande sono:
Perché
l’assessore, l’amministrazione, il dirigente al ramo non ci quantizzano
quanto paghiamo di ecotassa, per il non rispetto delle quote stabilite
dalla regione in merito alla RD? (nell’ultimo articolo, non vi è stata
risposta)- (spieghino cos’è l’ecotassa);
Quanto
paghiamo di smaltimento in discarica?
Quanto
pensano di quantizzare, in termini di Raccolta Differenziata, con la nuova
isola meccanizzata tecnologica? (nell’ultimo articolo, non vi è stata
risposta);
Perché
il capitolato, redatto con il beneplacido di Di Lullo (o dallo stesso),
parla di Raccolta Differenziata al 25% entro due anni, e superiore al 35%
dal 2008? Sono solo numeri? (nell’ultimo articolo, non vi è stata
risposta);
Forse
la popolazione non lo sa, ma il dimensionamento del sistema di raccolta
globale dei rifiuti è stato fatto per una RD al 25% minima; cosa non
funziona?
Chi
è che ha comunicato i dati di RD alla regione? Forse per il 2007 la
comunicazione è stata sbagliata? Perché non si fa nulla per correggerla,
se mai c’è stato questo errore? Possibile che un database di contenimento
dei dati non può essere variato? (Ora la colpa è della Regione! -
incredibile)
Cosa
significa incremento sostanziale dal 2007 della RD? (Si rammenta ancora
una volta l’obiettivo del 25%, mentre siamo inesorabilmente all’11,57%
dichiarato dall’assessore per il 2010)
Si
sa le tipologie di rifiuto che possono essere immesse in queste boccole
delle isole? (esempio un contenitore di plastica da 25/50 litri, oppure un
cartone ingombrante, entra in questa isola?)
Ora un’ulteriore proposta operativa: si
consiglia vivamente di redigere un regolamento per le isole ecologiche
tecnologiche, per non introdurre, o non poter introdurre, tipologie di rifiuti
diversi, e far arrivare preparati i cittadini con le giuste dimensioni degli
stessi.
Per concludere, diffidiamo l’assessore alla
poca chiarezza in merito, e invitiamo lo stesso a dare solide risposte alle
nostre domande; se ciò non fosse possibile consigliamo vivamente lo stesso a
dimettersi da tale delega, affinché vi sia la possibilità di gestire il
problema dei rifiuti nel Paese con professionalità.
Ancora una volta invitiamo il dirigente al
III settore a occuparsi del suo lavoro (speriamo egregiamente), e ad uscire,
una volta per tutta, da questioni politiche che non gli riguardano e competono.
Coordinamento Italia dei Valori di San Giovanni Rotondo
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