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In ascolto della "Parola" Stampa E-mail
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sabato 31 luglio 2010

San Giovanni Rotondo NET - In ascolto della 'Parola'XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Quello che hai preparato, di chi sarà?

a cura di
don Salvo Miscio







LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura
Quale profitto viene all’uomo da tutta la sua fatica?
Dal libro del Qoèlet
Qo 1,2;2,21-23

Vanità delle vanità, dice Qoèlet, vanità delle vanità: tutto è vanità.
Chi ha lavorato con sapienza, con scienza e con successo dovrà poi lasciare la sua parte a un altro che non vi ha per nulla faticato. Anche questo è vanità e un grande male.
Infatti, quale profitto viene all’uomo da tutta la sua fatica e dalle preoccupazioni del suo cuore, con cui si affanna sotto il sole? Tutti i suoi giorni non sono che dolori e fastidi penosi; neppure di notte il suo cuore riposa. Anche questo è vanità!




Salmo Responsoriale

Dal Salmo 89 (90)

R/. Signore, sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione.

Tu fai ritornare l’uomo in polvere, quando dici: «Ritornate, figli dell’uomo». Mille anni, ai tuoi occhi, sono come il giorno di ieri che è passato, come un turno di veglia nella notte. R/.

Tu li sommergi: sono come un sogno al mattino, come l’erba che germoglia; al mattino fiorisce e germoglia, alla sera è falciata e secca. R/.

Insegnaci a contare i nostri giorni e acquisteremo un cuore saggio. Ritorna, Signore: fino a quando? Abbi pietà dei tuoi servi! R/.

Saziaci al mattino con il tuo amore: esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni. Sia su di noi la dolcezza del Signore, nostro Dio: rendi salda per noi l’opera delle nostre mani, l’opera delle nostre mani rendi salda. R/.




Seconda Lettura
Cercate le cose di lassù, dove è Cristo.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossèsi
Col 3,1-5.9-11

Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.
Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria.
Fate morire dunque ciò che appartiene alla terra: impurità, immoralità, passioni, desideri cattivi e quella cupidigia che è idolatria.
Non dite menzogne gli uni agli altri: vi siete svestiti dell’uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo, che si rinnova per una piena conoscenza, ad immagine di Colui che lo ha creato.
Qui non vi è Greco o Giudeo, circoncisione o incirconcisione, barbaro, Scita, schiavo, libero, ma Cristo è tutto e in tutti.




Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Alleluia.




Vangelo
Quello che hai preparato, di chi sarà?
Dal vangelo secondo Luca
Lc 12,13-21

In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?».
E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».
Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».






Quello che hai preparato di chi sarà?

La sapienza di Dio suggerisce all’uomo di dare il giusto valore alle cose. Tutte di fronte alla morte e ai cambiamenti della vita mostrano la loro vanità. Ecco perché san Paolo ci invita fissare lo sguardo sulle cose davvero importanti: se siamo risorti con Cristo è bene che cerchiamo le cose di lassù. Anche Gesù nel Vangelo dichiara stolto chi accumula per sé e non arricchisce davanti a Dio.

L’invito di questa domenica è forte e chiaro: spendiamo tutto quello che abbiamo e siamo investendolo nella carità. E’ l’unico modo per accumulare tesori in cielo. Tesori che ruggine e tignola non potranno distruggere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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