Home | Chi Siamo | Guestbook | Forum | Contatti
Sostienici
mercoledì 08 febbraio 2012
Advertisement















         
News
San Giovanni Rotondo
Editoriale
Politica
Cronaca
Attualità
Cultura e Spettacoli
Sport
Cinema
Comunicati
Opinioni
Alla Redazione
Dagli "amici"
Dintorni
Partecipazione
Archivio News
Febbraio 2012 Marzo 2012
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
Settimana 5 1 2 3 4
Settimana 6 5 6 7 8 9 10 11
Settimana 7 12 13 14 15 16 17 18
Settimana 8 19 20 21 22 23 24 25
Settimana 9 26 27 28 29
Login Form
Username

Password

Ricordami
Hai perso la password?
Non hai ancora un account? Creane uno!
Link Amici
Download
Annunci
Rubriche
Meteo
Una scuola molto…precaria Stampa E-mail
Inserito da Redazione   
mercoledì 01 settembre 2010

San Giovanni Rotondo NET - Opinioni“Per chi suona la campanella?”

di
Berto Dragano






Settembre è iniziato, la gioia dell’estate alle spalle e l’aria di scuola si comincia a sentire.

Nelle famiglie si parla di zaini da acquistare, grembiuli, fiocchi, libri prenotati, quaderni, quadernoni. In altre si decide l’indirizzo universitario da prendere per il proprio figliolo o magari ci si prepara ad affrontare i Test d’ingresso. Tutte le famiglie, con la speranza nel cuore, sognano il proprio figlio intraprendere un percorso Universitario, nonostante i sacrifici economici che dovrà affrontare.

Oggi più di ieri nelle famiglie si sente l’incertezza che la scuola trasmette dal punto di vista didattico e strutturale.

La scuola sta morendo.

La scuola, impoverita e trascurata ogni giorno di più, sta morendo.

Quella scuola che generazioni di genitori vedevano come unica possibilità di riscatto o più semplicemente come l’unico modo per assicurare ai propri figli una vita dignitosa, sta morendo.

Gente semplice o istruita, ricca o povera, a costo di sacrifici a volte immani faceva di tutto per mandare a scuola i propri figli, consapevole dell’importanza vitale di assicurare loro una buona istruzione. Quella scuola, aperta a tutti, gratuita, luogo primo di conoscenza e convivenza, fonte inestimabile di saperi e di memoria, di uguaglianza e di amicizia, sta morendo.

Ogni anno migliaia di precari laureati e specializzati si incontrano al provveditorato, per accettare poche ore d’insegnamento. Tra attese lunghissime e urla impazienti la cultura e la conoscenza dei nostri figli muore.

Noi, genitori di oggi, non vogliamo neppure pensare che si possa rimanere indifferenti.

L’istruzione dei nostri figli e quindi il loro futuro è messo a repentaglio e con loro anche il nostro e quello del Paese in cui tutti viviamo: ci ritroveremo forse a regalare la paghetta a figli ormai quarantenni che si trascinano per casa senza meta?

La “riforma” attuale non prevede alcun investimento, solo risparmi e colpi d’accetta, mentre triplicano i finanziamenti – da 544 milioni a 1 miliardo e 600 milioni di euro – alle scuole private. Verranno a mancare 87.341 dei nostri insegnanti e 44.500 dei nostri bidelli, delle nostre segretarie e dei nostri assistenti di laboratorio.

Verranno chiuse tante piccole scuole, ridotti i piani di studio, ridotte le discipline, le ore di laboratorio, le uscite didattiche e drasticamente ridimensionati gli aiuti ai ragazzi diversamente abili. Aule che arriveranno a contare 33 alunni, stipati come sardine senza rispetto di regole e di sicurezza.

La situazione è grave, screditare la scuola pubblica come sta succedendo oggi, ci porterà ormai in modo inequivocabile ad un futuro il cui esito pare scontato: due sistemi scolastici, uno privato, costoso, per i pochi che potranno permetterselo sfornerà la nuova classe dirigente e uno per molti, pubblico, di serie B che sfornerà insicurezza e solitudine.

E così anche quel poco di mobilità sociale, di cui tutti parlano, verrà meno e i figli dei dottori diventeranno dottori e quelli degli operai resteranno operai precari. Come novanta anni fa, un futuro triste ma soprattutto inaccettabile in un paese civile e democratico.

Chiedo a voi genitori, insegnanti, è accettabile tutto questo?

E se non lo è, cosa possiamo fare?

 

Berto Dragano

(genitore)


Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Per favore connettiti al sito o registrati.

Powered by AkoComment 2.0!

< Prec.   Pros. >
Le news inserite su questo portale possono essere pubblicate su altre testate a condizione che ne venga di volta in volta citata la fonte www.sangiovannirotondonet.it
Home | Contatti | Disclaimer
Blog dell'Associazione Culturale "Cambio rotta"
San Giovanni Rotondo (FG)
Codice Fiscale 92031150714
Tutti i diritti sono riservati